Scooter

Postato mercoledì 21 ottobre 2009 alle 14:52 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Aggiornamenti.

Sabato scorso, dopo qualche settimana passata ad informarmi sulla materia e a girare i (pochi) concessionari di moto di Sydney, ho finalmente fatto l’acquisto: ho comprato un ottimo scooter. La marca si chiama Sym e il modello VS 125, colore nero. E’ lo scooter più venduto in Australia al momento e mi dicono che sta facendo molto bene anche in Italia e Europa in generale. Da segnalare anche il casco Momo Design, modello Fighter, colore verde militare a completare l’assetto da centauro.

Grazie alla mediazione di Paolo, sono riuscito a farmi fare un ottimo prezzo dal negozio in cui ha lavorato per parecchi mesi come meccanico, prima di rimpatriare lo scorso luglio. Il nuovo mezzo, il primo che ho guidato sulle strade australiane in questi tre anni, mi permetterà di avere accesso a varie zone della città e dintorni difficilmente raggiungibili con treni e autobus, ma soprattutto spero mi spronerà a diventare più attivo nei weekend estivi dei prossimi mesi, di solito apice della pigrizia settimanale.

Le prime impressioni dopo i 50 e passa km macinati nello scorso weekend in poche ore sono molto positive: stabile, solido, buon motore, ottime sospensioni e ammortizzatori e molti comodi optional che elevano il valore totale dello scooter. Le strade di Sydney sono generalmente in buone o ottime condizioni ma purtroppo la cultura delle due ruote non e’ molto radicata da queste parti e le macchine sono poco abituate a condividere la strada con noi fratelli minori. In compenso pero’ qui si ci circola molto più piano, con evidenti benefici per la sicurezza stradale di tutti.

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Singapore

Postato venerdì 16 ottobre 2009 alle 14:07 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Viaggi e vacanze.

Durante i miei recenti transiti sulla rotta Australia-Thailandia-Italia e viceversa, a causa di coincidenze aeree un po’ ostiche, ho avuto la possibilità di fare 4 notti a Singapore, una delle basi Qantas in Asia. Nonostante i giorni non siano stati consecutivi – bensì quattro scomodi stopover di una notte l’uno, e gli scombussolamenti da fuso orario mi abbiano messo a dura prova, ho avuto sufficiente tempo a disposizione per farmi un’idea su questa “città-stato”.

Colonizzata dagli inglesi all’inizio del XIX secolo, si e’ rapidamente trasformata da villaggio di pescatori al più importante scalo della regione e principale avamposto britannico in Asia. Raggiunta l’indipendenza nel 1965, ha poi goduto di un costante boom economico nei decenni successivi che le ha permesso di accumulare una riserva di fondi pari a 116 miliardi (si, miliardi) di euro! Nel marzo di quest’anno per la prima volta nella sua storia ha dovuto fare un prelievo, e non un deposito, per contrastare la crisi economica…

A Singapore ci vivrei volentieri, per varie ragioni. Innanzitutto, la sua vicinanza all’equatore fa si che ci sia un clima tropicale, ossia (molto) caldo 365 giorni l’anno: il mio preferito. Poi, i trascorsi coloniali e la successiva indipendenza la fanno essere probabilmente la città più occidentalizzata del sud-est asiatico, con evidenti vantaggi per lingua – l’inglese e’ lingua ufficiale – stile di vita e multiculturalismo. Economia solida, stato sociale e crimine praticamente assente sono altri fattori decisamente positivi.

Ultimo ma non ultimo, la posizione strategica nella regione. Grazie a compagnie low-cost come AirAsia – sicura, affidabile e veramente economica, non come la brutta copia RyanAir – e Tiger Airways, nel raggio di tre ore di aereo o poco più si può andare praticamente ovunque a prezzi sempre inferiori al centinaio di euro andata e ritorno: Malesia, Indonesia, Thailandia, Cambogia, Laos, Vietnam, Myanmar, Cina, Brunei, Filippine, Hong Kong. E Perth in Australia e’ a sole quattro ore e mezza!

Certo ci sono anche (pochi) svantaggi. Per alcuni lo può essere il clima sopracitato o il fatto di essere, comunque, in Asia. E poi il famoso discorso delle multe: soprannominata Fine City, “città delle multe” appunto, dai suoi detrattori, ha questa fama di aver collezionato nel tempo una serie di leggi, alcune anche quasi comiche, talmente lunga che si può venire multati per, virtualmente, qualsiasi cosa. Perfino se si viene trovati in possesso di, udite udite, gomma da masticare! Io, per la cronaca, non ho notato niente di tutto ciò ma solo una città quasi ideale dove vivere!

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Vacanze 2009

Postato lunedì 12 ottobre 2009 alle 14:00 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Viaggi e vacanze.

Sette settimane di vacanza sono tante. Tempo fa ero un convinto sostenitore della diffusa ideologia “le ferie non sono mai lunghe abbastanza”, ma negli anni ho cambiato idea. Non fare niente – se non mangiare, dormire e forse visitare – alla lunga stufa e genera un desiderio di ritorno alla routine. Non credo quindi che sarei tagliato per una vita di ozio totale nel classico bungalow sulla spiaggia di un’isola tropicale, e dopo poco tempo cercherei un modo per occupare le mie giornate. Detto questo, meglio sette settimane che nessuna, ovviamente.

Queste vacanze 2009 sono state molto simili a quelle dei due anni precedenti, specialmente quelle dell’anno scorso. Qualche giorno di relax nel sud-est asiatico (leggi Thailandia), qualche settimana a casa a Verona durante l’estate e poi rientro a Sydney, con nuovo stop ai tropici opzionale. Schema collaudato insomma, ma quest’anno in versione maxi, grazie anche al tempo extra concessomi al lavoro come consolazione in seguito al naufragio del progetto “giro del mondo”.

La mia terza spedizione thailandese, prima in compagnia di Manuel, al debutto nella land of smiles, e’ stata positiva e ben riuscita, come le precedenti. Il comfort di un ambiente conosciuto, il tempo tutto sommato buono, i prezzi stracciati e la quiete della bassa stagione, la solita intrigante nightlife e l’accoglienza del popolo Thai sono tutti ingredienti che garantiscono l’ottima riuscita di una vacanza a Phuket, luogo altamente consigliato a chiunque sia in cerca delle caratteristiche sopracitate.

I venticinque giorni in Italia sono stati altrettanto positivi, col valore aggiunto di rivedere parenti e amici di una vita, cosa che fa senza dubbio la differenza. Aggiungiamoci il clima benevolo di fine estate, il matrimonio di Matteo ed Elena a cui partecipare e la sicurezza e tranquillità della propria, sempre bellissima, città natale e il quadro e’ davvero perfetto. I giorni e le notti sono naturalmente volati via e la data di rientro e’ arrivata più veloce della luce, portando con se un nuovo arrivederci a persone, cose e luoghi, dai quali il distacco e’ ogni volta più difficile.

Il programma di viaggio prevedeva infine di chiudere con una decina di giorni nelle Filippine, di cui avevo sempre sentito parlar bene, se non per i disastri naturali che ogni tanto colpiscono l’arcipelago. Per un serie di motivi, pero’, tra cui postumi del cambio di fuso orario – micidiali per me ogni volta che viaggio verso est, clima piovoso e mancanza di attrattive, mi sono bastate 48 ore per ricorrere al piano B, ovvero tornare ancora una volta in Thailandia a rilassarmi prima del rientro al lavoro a Sydney. Filippine comunque non bocciate ma solo rimandate a tempi migliori.

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I’m back

Postato martedì 6 ottobre 2009 alle 13:38 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Aggiornamenti.

Come avrete potuto sagacemente intuire dal criptico ed esotico titolo, sono tornato. Venerdì scorso per l’esattezza, dopo settimane pregne di spritz, spiagge, cene, foto, giretti, voli, euro, baht, dormite e tanto sano fancazzismo.

Nel terzo anniversario dello sbarco in Australia, 2 ottobre 2006, Sydney mi ha accolto con pochi gradi e qualche goccia, in barba alla mia tenuta estiva con bermuda e infradito, più adatta alle temperature tropicali del sud-est asiatico – dove ho passato gran parte di queste vacanze 2009 – che ad una sera di inizio primavera australiana.

Giusto per buttar li una frase di circostanza, il tempo in ferie e’ volato ma non mi sento di dire che e’ stato troppo poco. Sette settimane sono un periodo onesto per una vacanza, considerato anche il fatto che molti non le fanno neanche in 10 anni. E ora sotto con il lavoro, che c’è una crisi economica da superare (e un buco nelle mie finanze da tappare).

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Il blog va in vacanza (e io pure)

Postato venerdì 14 agosto 2009 alle 13:48 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Viaggi e vacanze.

In anticipo di qualche giorno sulla tabella di marcia del sottoscritto, ad oggi e con questo post, From Italia to Australia va ufficialmente in vacanza fino alla fine di settembre. Ed io con esso.

A parte imprevedibili fatti eccezionali, non ci saranno quindi post durante questo periodo che userò, tra le altre cose, per riposarmi e riordinare le idee sul blog, tentando anche per l’ennesima volta di convincere Manuel a scrivere regolarmente.

Vi do quindi appuntamento a fra un mese e mezzo circa con la cronaca delle vacanze e, come sempre, le ultime news da Sydney.

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