Pizza a Leichhardt

Postato giovedì 17 gennaio 2008 alle 16:28 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Vita sociale.

Sabato sera sono stato a cena a Leichhardt, il quartiere italiano di Sydney. L’occasione era la presentazione di un’iniziativa culturale/sociale che punta a riunire gli Italiani di recente immigrazione in Australia. Il mio contatto nel gruppo di persone era Christian Antonini, un ragazzo che avevo conosciuto tempo fa su Internet (tanto per cambiare) anche se ho poi scoperto sul posto di conoscerne da prima anche un altro paio.

Il gruppo di persone, che doveva essere inizialmente di una decina, si e’ invece velocemente allargato (presumo grazie al passaparola ad amici e conoscenti) finendo poi per raddoppiare. Le persone, provenienti dai vari angoli della nostra Penisola, erano tutte molto interessanti e simpatiche e ovviamente ognuno aveva una storia personale da raccontare: chi si e’ trasferito per amore (la maggior parte), chi per studio o lavoro, chi per cercare una vita migliore e anche chi non ha ancora deciso se si e’ trasferito o no…

Ovviamente l’incontro si e’ tenuto in una pizzeria, Moretti, giusto per sottolineare ed enfatizzare una volta di piu’ le nostre origini e la nostra cultura Italiana, dove abbiamo anche dato un saggio della nostra proverbiale organizzazione in ben due occasioni: all’arrivo, quando ci siamo fatti mettere in un tavolo piu’ grande per starci tutti creando un po’ di scompiglio e alla fine, quando non riuscivamo ad uscirne con i conti e i pagamenti. Per dovere di cronaca, non era proprio tutta colpa nostra comunque: si e’ scoperto infatti che ci volevano far pagare anche il conto di un altro tavolo da oltre 200$!

L’iniziativa di cui si discuteva, chiamata (provvisoriamente?) La Piazza, si pone come obiettivo di raggruppare gli Italiani che vivono a Sydney da qualche anno, tramite incontri, iniziative culturali e riunioni per socializzare e tenere viva la cultura comune, cosi’ lontana dall’Australia. La serata e’ stata dunque molto piacevole e interessante, soprattutto grazie alle tante persone nuove che ho incontrato e conosciuto meglio, con cui si e’ discusso e condiviso idee, pensieri e opinioni in tranquillita’, di fronte ad una buona Margherita.

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NYE 2008

Postato martedì 8 gennaio 2008 alle 15:34 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Vita sociale.

La prima alba del 2008

Fino alla mattina del 31 non ero ancora sicuro di cosa avrei fatto la sera per festeggiare il nuovo anno. C’erano un paio di opzioni sul piatto, fuochi d’artificio e spiaggia a seguire oppure festa a casa di amici di amici. Alla fine la soluzione all’aria aperta, vista anche la piacevole temperatura, ha prevalso.

Nel pomeriggio ho quindi organizzato con alcuni amici il ritrovo a Circular Quay, in zona Opera House, per cercare poi di appostarci da qualche parte sui prati verdi dei Botanic Gardens, da cui si gode di una spettacolare visuale sulla baia e sull’Harbour Bridge, vera e propria piattaforma di lancio dei fuochi d’artificio. Grazie alla sua popolarita’, la zona era molto affollata e gli organizzatori hanno quindi chiuso i cancelli lasciando fuori molta gente, tra cui parte del nostro gruppo. Alla fine solo io e Andrea ce l’abbiamo fatta a intrufolarci.

Trovato un posto decente, da li’ in avanti e’ stata la classica lunga attesa per la mezzanotte (anche se un primo “antipasto” di fuochi c’e’ stato alle nove) tra famiglie e bambini urlanti e festanti. Dopo molti capricci, hot dog, giretti e pisolini, l’ora fatidica e’ arrivata e devo dire che ne e’ valsa la pena: un buon venti minuti di spettacolo pirotecnico in piu’ punti della baia, con le luci che si riflettevano sullo specchio d’acqua e’ stato veramente suggestivo.

Una volta arrivati finalmente nel 2008, la mia strada e quella di Andrea si sono divise e io ho fatto quindi rotta verso la Casa del Popolo per ricongiungermi con Manuel e gli altri in direzione Bronte beach. A quel punto un errore strategico e’ stato commesso: affidarsi ai mezzi pubblici (seppur molto efficienti a Sydney) a Capodanno, con il mondo in strada. Per farvela breve, la mezz’ora in autobus che solitamente separa il centro da Bronte si e’ trasformata in un incubo di due ore, con scarpinata inclusa. Il piano iniziale era di aspettare l’alba in spiaggia ma con le vicende di cui sopra non c’era piu’ tanto da aspettare, la notte era quasi finita.

Il nostro gruppetto di persone (una ventina, con gli Italiani ancora una volta a svettare) ha scelto come base un piccola grotta sulla sabbia con l’obiettivo di essere al riparo in caso di improvvise intemperie o semplicemente dal sole killer australiano. Poi, tra drinks, musica, chiacchiere e scherzi il primo sole del nuovo anno e’ finalmente sorto dal mare e noi siamo andati meritatamente a dormire.

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Cronache natalizie 1/2

Postato venerdì 28 dicembre 2007 alle 16:09 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Informazioni, Vita sociale.

Tutti riuniti per la classica foto di gruppo!

Con la classica pausa che solitamente intercorre tra il giorno di Natale e Capodanno, e’ arrivato il momento di ricordare gli avvenimenti principali di questa prima parte di vacanze natalizie.

Sabato scorso ero invitato alla festa di compleanno di Paolo e Max, che per l’occasione avevano organizzato una trasferta in una zona di villeggiatura a un’ora e mezza di macchina sulla costa a nord di Sydney, in una cittadina chiamata Woy Woy. La casa che ci ospitava, di proprieta’ di una collega di Paolo, e’ una vera e propria reggia, da restare a bocca aperta: tre piani, terrazzo, giardino, sala cinema, molo privato e accesso diretto all’acqua. Per dare un’idea vi dico che eravamo una ventina e c’era posto per dormire per tutti!
La casa e’ situata su St. Hubert Island, un’isoletta della baia dell’Hawkesbury River, un grande fiume (che sembra piu’ un lago) simile al Sydney Harbour, solo piu’ selvaggio e meno sviluppato. Sabato sera, quando sono arrivato, non mi ero reso conto della maestosita’ del luogo ma il giorno seguente con la luce del sole mi sono potuto godere appieno la vista, nonostante la stanchezza data dalle poche ore di sonno.

Domenica e lunedi’ niente da segnalare a parte l’incontro (finalmente) con il mitico Gianluca, arrivato da poco a Sydney, entrato nella leggenda di questo blog dopo i fatti dell’aeroporto di Malpensa. Abbiamo passato qualche ora in giro per i negozi di Burwood, parlando del piu’ e del meno, di questa sua avventura down under e soprattutto delle sue difficolta’ iniziali ad ambientarsi, che sembrano pero’ fortunatamente in via di risoluzione.

Basso profilo anche mattina e pomeriggio del giorno di Natale, a causa soprattutto del brutto (e freddino) tempo, tant’e’ che neanche quest’anno siamo riusciti ad andare in spiaggia. La sera invece cena tranquilla seguita da una festa piu’ movimentata nella Casa del Popolo, con amici e conoscenti vari. Alla cena eravamo presenti solo io, Manuel, Yukas (nostro amico messicano che abita nella CdP), David (ceco che abita nella CdP), Giovanni (nostro amico romano) e Noona (coreana che abita nella CdP) e l’accordo era che ognuno preparasse un piatto tipico del proprio Paese: noi, ovviamente colti da proverbiale pigrizia, ce la siamo cavata con una pasta al pomodoro… Nel corso della serata poi altre persone si sono unite e ne e’ uscita una simpatica e multiculturale festicciola (vedere foto) che si e’ potratta fino a tarda notte.

Ancora relax e dolce far niente nei giorni seguenti fino ad arrivare ad oggi e al ritorno in ufficio per sbrigare qualche faccenda in sospeso. Stasera invece andro’ al cinema per la mia prima movie marathon, cioe’ un biglietto unico per tre film consecutivi, dalle 23.30 in avanti. I film in programma sono I am legend (il nuovo di Will Smith), Beowulf (con Angelina Jolie) e 1408 (un horror tratto da Stephen King) e dovrebbero essere validi, secondo critica e pubblico. Se non mi addormento, vi sapro’ aggiornare.

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CCCP (Cene, Cellulari, Christmas Party)

Postato martedì 11 dicembre 2007 alle 15:23 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Vita sociale.

Dopo tre anni di glorioso e competente servizio, il mio leggendario Nokia 6600 e’ andato in pensione. Nonostante l’esperienza accumulata sul campo e le varie battaglie affrontate e superate, non ha retto all’ultima sollecitazione in ordine di tempo. Durante la festa in barca di un paio di settimane fa, infatti, e’ purtroppo scivolato (anche se la scientifica sta ancora indagando perche’ pare sia stato spinto) nel frighetto delle bevande, ovviamente pieno di ghiaccio e acqua.
Il bollettino medico parla di ferite gravi e di invalidita’ permanente allo schermo che, pur funzionando ancora, non si illumina piu’, rendendone l’utilizzo molto problematico. Inoltre, la batteria gia’ da tempo accusava i colpi inevitabili della vecchiaia e non era piu’ piena di carica (eh eh bella questa) come una volta. Grazie alla stagione natalizia alle porte non e’ stato difficile trovare un’offerta per rimpiazzarlo con un elegante Nokia 6300, che ha tutte le carte in regola per fare altrettando bene.

Ogni anno il Natale porta con se’, oltre ai doni, gli immancabili Christmas Party, che qui a Sydney, complice la bella stagione, riscuotono particolare successo. Quest’anno ho deciso di disertare quello della mia agenzia, visto che era una fotocopia di quello precedente e cadeva di mercoledi’ sera (non esattamente la sera migliore per far festa) ma ho partecipato invece con piacere al party privato di un collega canadese (il mio tennis partner) che vive in un bellissimo appartamento sulla spiaggia a Manly, una delle zone piu’ belle di Sydney. Nonostante gli altri invitati avessero mediamente una ventina d’anni piu’ di me, la serata e’ stata molto piacevole e ho potuto conoscere molte persone interessanti, manco a dirlo, da tutte le parti del mondo. Verso mezzanotte ho poi levato le tende per incontrarmi con altri amici ma so che la festa e’ continuata gaiamente (?) per un altro paio d’ore.

Domenica sera invece cena asturiana (spagnola) con Manuel, due suoi colleghi e amici con cui spesso facciamo serata (tra cui il famoso abitante della Casa del Popolo) e il loro manager iraniano/italiano/australiano Mose’. Ovviamente abbiamo mangiato paella e tapas e la qualita’ era onestante molto buona anche se, nonostante anni e anni d’esperienza con cene spagnole, ci siamo fatti prendere la mano con le caraffe di sangria che, a 19$ cadauna, hanno fatto lievitare il conto non poco. Ma tanto si sa, a Natale si e’ tutti piu’ buoni (questa centrava poco ma non sapevo come chiudere!).

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La festa in barca

Postato venerdì 30 novembre 2007 alle 16:03 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Vita sociale.

Il festeggiato e’ il moribondo con gli occhi chiusi…

La settimana scorsa, Venerdi’ precisamente, eravamo invitati alla festa di compleanno a sorpresa di un nostro conoscente. Il bello e’ che, per l’occasione, la morosa del festeggiato e organizzatrice dell’evento, ha avuto la brillante idea di affittare un veliero su cui tenere il party. Benissimo.

Gia’ nei giorni precedenti il tempo era stato capriccioso e quel Venerdi’ non era tanto meglio: la minaccia di pioggia era tutt’altro che remota. Al nostro arrivo al molo infatti le prime gocce iniziavano a cadere e avrebbero poi continuato per tutta la serata. Inoltre la temperatura non era affatto mite e il vento che soffiava non particolarmente adatto al look con sola camicia (e jeans ovviamente) sfoggiato dal temerario Manu e da altri (io mi ero miracolosamente portato una giacca leggera). E non eravamo neanche partiti.

Questo tipo di mini-crociere nel porto di Sydney, all’incirca 3-4 ore, e’ molto popolare qui e molti organizzano le loro feste sulle barche che le varie compagnie noleggiano e la conferma l’abbiamo avuta mentre aspettavamo la nostra, quando in pochi minuti altri tre gruppi di persone sono saliti su altrettante imbarcazioni, tutte molto belle e grandi. Poi, quando abbiamo finalmente visto com’era la nostra, una zattera al confronto, ci siamo un po’ rimasti male soprattutto per la scarsita’ di spazio al riparo dalle intemperie. Ma oramai eravamo in ballo.

Nella quota che ognuno aveva precedentemente pagato per partecipare erano inclusi i drinks, birra, vino e bibite, e ovviamente l’immancabile barbeque. Nonostante la temperatura polare, il vento siberiano e la tipica stabilita’ di una barca sul mare mosso (?), la serata e’ stata inevitabilmente riscaldata da qualche bicchiere e anche da una bottiglia di assenzio (70 gradi mi dicono…) che girava sul ponte. Ogni tanto si andava sottocoperta per recuperare l’uso degli arti e ripristinare la circolazione del sangue ma tutto sommato e’ stata una festa divertente e piacevole, specialmente per il neo-trentenne festeggiato, che non si aspettava un compleanno marittimo.

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