Supafest

Postato martedì 20 aprile 2010 alle 14:25 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Vita sociale.

Venerdì scorso siamo stati ad un concerto/festival chiamato Supafest all’Olympic Park di Homebush. La manifestazione si e’ svolta nell’arco di 5-6 ore con artisti del calibro di Jay Sean, Eve, Sean Paul, Pitbull, Kelly Rowland e Akon. Visti i nomi, le premesse per una grande serata c’erano tutte. Invece…

Invece lo abbiamo definito all’unanimità come il peggior concerto della storia: prezzo spropositato (oltre 100 euro), audio pessimo, artisti scarichi e troppe chiacchiere e poca musica. Solo Pitbull e Akon, a nostro avviso, si sono salvati, seppure per il rotto della cuffia.

Il tutto e’ cominciato quando, in onesto ritardo di un’oretta circa (come si fa di solito ai concerti), siamo arrivati all’Acer Arena scoprendo che Jay Sean e Eve avevano già suonato e Sean Paul doveva essere il prossimo. Mezz’ora dopo, con calma, e’ uscito.

Le tempistiche, poi, delle performance sono state un incubo: evidentemente per cercare di compattare al massimo i tempi, molte canzoni venivano eseguite solo a meta’, salvo poi far passare decine di minuti tra un cantante e l’altro, con un pseudo DJ e uno speaker che “intrattenevano” la folla.

Come detto, Pitbull ha tirato un po’ su gli animi, forse anche grazie alle recenti hit che ha riproposto e conosciute un po’ da tutti. Anche Akon, esibitosi per ultimo, ha fatto il suo intrattenendo pero’ il pubblico più con i suoi video e i suoi salti sulla folla che con la musica.

A fine serata siamo mestamente tornati a casa con l’amaro in bocca e la coda tra le gambe, maledicendo il fatto di non avere ascoltato i vari consigli “contro” arrivati da più parti, che avevamo testardamente rimbalzato prima di comprare i biglietti.

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Salsa

Postato mercoledì 10 febbraio 2010 alle 14:21 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Vita sociale.

Fin dal ritorno dalla mitica vacanza a Cuba, ormai quasi cinque anni fa, ho sempre voluto provare a cimentarmi in qualche passo di balli latino-americani. Dopo molti rinvii, ripensamenti e occasioni perse, ieri sera ho finalmente affrontato di petto la prima lezione di un corso di salsa.

Sono sempre stato uno sportivo abbastanza attivo tra vari sport ma il ballo non e’ mai stato il mio forte, anzi diciamo che non mi e’ mai venuto naturale (per non infierire troppo su me stesso). Da qui le mie incertezze e dubbi sul provare qualche passo o addirittura fare un corso apposito.

Poi pero’ vista l’insistenza di alcune amiche sudamericane che hanno visto del potenziale in me (frase chiaramente auto ironica) e la disponibilità di un amico a venire con me (per farci forza a vicenda), ho deciso di iscrivermi a questo corso di due mesi, un’ora alla settimana e vedere cosa ne esce.

Ebbene, le sensazioni sono state piuttosto positive, tutto sommato. Un’ora abbastanza intensa, visto anche il caldo, ma piacevole grazie ai simpatici e friendly istruttori e alla classe non troppo grande, una decina di persone. Inoltre, sabato 20 febbraio c’è già in programma una festa della scuola con tutti gli iscritti, di tutti i livelli, presenti…

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Tiesto

Postato venerdì 5 febbraio 2010 alle 14:43 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Vita sociale.

Non ero mai stato ad un concerto di musica elettronica prima d’ora, e comunque a (molto) pochi altri in generale. Non potevo pero’ perdere questa occasione e, a conti fatti, non potevo sperare in un debutto migliore: il tour mondiale di Tiesto faceva tappa a Sydney!

Da molti considerato il DJ numero uno al mondo e venerato come un semidio dai suoi fedelissimi fan, Tiesto ha raggiunto la notorietà nell’ultima decade dopo aver fatto “gavetta” nei club più importanti d’Olanda prima, suo paese d’origine, e tutta Europa poi.

La consacrazione e’ avvenuta simbolicamente nel 2004 quando e’ stato invitato a suonare alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Atene, primo DJ della storia ad avere tale onore e responsabilità e primo DJ a suonare da solo in uno stadio tutto esaurito.

Il suo marchio di fabbrica, oltre ovviamente alle melodie in stile techno/trance che fanno ballare le folle, sono i solitari, lunghissimi e super carichi DJ set, ovvero sessioni di parecchie ore in cui Tiesto suona da solo, ininterrottamente e senza il supporto di altri artisti.

Tutta questa energia l’ha sprigionata ancora una volta sabato scorso nella seconda delle due tappe di Sydney del Kaleidoscope World Tour in un concerto di quattro ore davanti a diecimila persone radunatesi all’Hordern Pavilion in zona Fox Studios.

Quattro ore di musica, effetti visivi e coreografie talmente super che con gli altri amici presenti abbiamo persino valutato di andare a Melbourne questo weekend o addirittura a Bangkok tra due settimane per rivederlo e godere ancora del suono unico di Tiesto!

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Chi viene e chi va

Postato martedì 14 luglio 2009 alle 14:26 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Vita sociale.

E’ la solita vecchia storia che si ripete. Una delle cose più belle di Sydney, l’ho sempre detto, e’ il costante ricambio di persone, facce sempre nuove e mille incontri possibili, sempre. Da un altro punto di vista pero’ e’ anche una cosa negativa, specialmente quando capita di dover salutare degli amici che ritornano in patria o partono per altre mete. Domenica e’ stata la volta di Paolo ed Enrico.

Per salutare i ragazzi a dovere, pizzata tutti insieme venerdì sera allo Spigolo, dove Enrico aveva lavorato come cameriere, per poi proseguire il farewell party all’Ivy, luogo di raduno ormai fisso per questo tipo di occasioni. Serata bella e intensa, come hanno giustamente meritato due grandi personaggi come loro, con cui abbiamo pensato dei bei momenti in questi mesi. Ci sarà tempo e spazio per riprendere da dove abbiamo lasciato al mio arrivo a Verona e, chissà, magari ancora a Sydney in futuro.

Per due amici che partono, altri due sono invece sulla via del ritorno, pareggiando quindi il conto: Alberto aka Tire e Andrea aka Pizzamaker. Il primo, dopo qualche mese disperso tra le campagne del NSW e i caffe’ di Melbourne, tornera’ infatti in sede a fine mese pronto a raddoppiare la sua esperienza in terra australiana. Il secondo, invece, dopo aver lasciato la terra dei canguri l’anno scorso per tentare una carriera in Italia, ha deciso di tornare sui suoi passi e di dare un’altra chance a se stesso qui sulle rive del Sydney Harbour.

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Primo Italiano

Postato lunedì 25 maggio 2009 alle 14:11 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Vita sociale.

Ieri si e’ svolta la quinta edizione del Primo Italiano festival, evento che celebra cultura, cucina, musica e tutto ciò che e’ italiano, in Australia. La “sagra” si e’ tenuta a East Sydney, quartiere centrale le cui Stanley, Riley e Yurong Street ospitarono negli anni Sessanta i primi immigrati italiani in questo angolo di mondo.

Complice anche la bella giornata con temperature molto invitanti e i vari spettacoli di intrattenimento – tra cui anche un matrimonio all’italiana, vero o finto non si sa – la gente si e’ riversata in massa nelle stradine sopracitate, ormai quasi del tutto spopolate degli immigrati originali, trasferitisi altrove o passati a miglior vita.

Assieme a quella che si tiene in Norton St a Leichhardt – la vera “Little Italy” di Sydney – questa manifestazione e’ la più importante per gli amanti del Belpaese e delle sue eccellenze, tra cui ovviamente il cibo. Gli stand gastronomici hanno infatti registrato il pienone ieri, con abbondanti attese prima di riuscire a mettere qualcosa sotto i denti.

Dopo la toccata e fuga dell’anno scorso, stavolta sono riuscito a restare per gran parte del pomeriggio a gironzolare per gli stand e i baretti. Con me una nutrita truppa di amici e conoscenti, principalmente italiani. Tante anche le persone che ho incontrato per caso alla festa, segno tangibile che Sydney sta diventando sempre piu’ piccola.

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