Australian Open 2013

Postato venerdì 15 febbraio 2013 alle 14:44 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Viaggi e vacanze.

Berdych - Anderson

A quattro anni di distanza dall’ultima volta, il mese scorso sono tornato a Melbourne in occasione degli Australian Open di tennis, uno dei quattro tornei piu’ importanti dell’anno e ovviamente anche uno degli appuntamenti sportivi principali dell’estate australiana.

Anche quest’anno ho optato per un weekend lungo, dal venerdi’ al lunedi’, prendendo i biglietti per il tennis per sabato e domenica e anche questa volta sono riuscito a vedere delle partite interessanti e combattute. Tra le donne, ho visto la Azarenka (che poi ha vinto il torneo), Serena Williams e soprattutto il doppio formato dalle italiane Errani-Vinci, che hanno trionfato per la prima volta in questo Slam. Tra gli uomini, mi sono purtroppo perso il mio idolo Federer e Djokovic (vincitore), ma ho visto comunque Murray (finalista) e Berdych.

Come previsto, l’evento e’ stato molto bello e ben organizzato come al solito anche se, in particolare il sabato, Melbourne Park (questo il nome del centro sportivo che ospita il torneo) era veramente affollato, con code lunghissime per accedere ai campi con posti non riservati e bar e chioschi vari. Anche il clima fortunatamente non e’ stato estremo, con Melbourne che per una volta ha lasciato la palma di citta’ dalle condizioni climatiche impossibili a Sydney, che in uno di quei giorni ha registrato la temperatura piu’ alta della sua storia: 45,8 gradi!

La visita a Melbourne e’ stata anche un’ottima occasione per andare a trovare il buon vecchio Albe, che vive nella capitale del Victoria ormai da parecchi mesi, anche se il cuore l’ha lasciato nella Harbour City, con il quale spera di ricongiugersi quanto prima.

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Vacanze 2011

Postato giovedì 17 marzo 2011 alle 13:35 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Viaggi e vacanze.

Dopo aver saltato il ritorno in Italia nel 2010, quest’anno sarò invece presente sul suolo natio per Pasqua, in occasione del matrimonio di uno dei miei cugini e soprattutto del mio trentesimo compleanno, il tutto condensato in circa due intense settimane. Tre piccioni con una fava.

La vacanza, come ho fatto in passato in occasione di altri rientri, sarà pero’ estesa anche ad una destinazione esotica, non più in Asia questa volta pero’: Cuba. Sull’isola caraibica, dove peraltro sono già stato nel 2005, mi intratterrò per tre settimane tentando di fare quello che non era stato possibile fare in occasione del primo viaggio, ovvero girare zaino in spalla.

Dopo aver visto vari posti in Asia in questi anni, grazie alla relativa vicinanza con l’Australia ma soprattutto grazie all’invidiabile organizzazione, sicurezza e basso costo dei vari paesi, avevo voglia di confrontarmi con qualcosa di un po’ più impegnativo e a tratti opposto, soprattutto dal punto di vista logistico, ma sicuramente altrettanto affascinante.

I preparativi sono già partiti da qualche settimana, soprattutto per la parte di vacanza oltre l’Atlantico, e il tempo sta veramente volando verso il 21 aprile, data in cui partirò da Sydney, per farvi poi ritorno – spero non troppo stanco e frastornato dalle molte ore di volo che non ho potuto evitare con l’itinerario che ho scelto – a fine maggio.

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Cairns

Postato giovedì 26 agosto 2010 alle 12:15 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Viaggi e vacanze.

Cairns e’ stata una piacevole scoperta. Parlando con colleghi e amici che ci erano già stati, mi ero fatto un’idea positiva della cittadina del Queensland del nord e le mie impressioni sono state ampiamente confermate. Ci ritornerò di sicuro per un periodo più lungo in futuro.

Cairns in se’ non offre moltissimo, essendo principalmente usata dai turisti come base per le molteplici e varie escursioni disponibili nei dintorni, ma e’ comunque una bella cittadina ordinata e pulita con molti servizi. Infatti, nel raggio di 2-3 ore in tutte le direzioni, si può trovare qualcosa da fare o vedere, e ce n’è veramente per tutti i gusti.

Le attrazioni migliori sono ovviamente quelle legate all’acqua e alla natura in generale, tra cui la spettacolare Grande barriera corallina, il più grande ecosistema al mondo, visibile anche dallo spazio, che si estende per oltre 2600 km su una superficie di circa 344.400 km quadrati al largo della costa del Queensland.

Già a Cuba e Mauritius avevo avuto modo di fare un po’ di snorkeling nei pressi di alcune barriere coralline ma devo ammettere che quella australiana e’ semplicemente incredibile. La varietà di pesci, coralli e piante, l’estensione e il numero dei reef e le condizioni incontaminate in cui si trovano lasciano veramente a bocca aperta. Una cosa da vedere assolutamente almeno una volta nella vita, magari con una fotocamera subacquea (che funziona, non come la mia).

Le altre attività disponibili nei pressi di Cairns, tra cui gite a cascate, parchi naturali, spiagge, foreste tropicali, grotte, torrenti e paesini suggestivi sono comunque molto valide e farle tutte richiede parecchi giorni, meglio con una macchina per girare più liberamente e risparmiare sul costo dei vari tour.

Cairns, d’altro canto, non pare essere molto propensa alla nightlife, visto che molti locali chiudono verso mezzanotte o poco dopo e dopo cena non c’è molta gente in giro. Agosto e’ comunque bassa stagione (con evidenti effetti positivi sul clima pero’) quindi forse la storia e’ differente in altri periodi dell’anno.

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Kyoto

Postato giovedì 22 luglio 2010 alle 12:09 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Viaggi e vacanze.

Secondo e ultimo stop della vacanza nipponica prima di rientrare in Australia e’ stato Kyoto, città che avevo quasi ignorato in fase di pianificazione, a favore di Osaka. Dopo qualche consiglio dei locals e una letta veloce alle guide turistiche, ho invece cambiato idea e scelto di trascorrere gli ultimi giorni nella città che da’ il nome al famoso Protocollo.

Kyoto e’ stata la capitale del Giappone per più di mille anni, prima di passare il testimone a Tokyo circa 150 anni fa. La principale attrattiva turistica della città sono i 17 siti parte del patrimonio mondiale dell’umanità, tra cui principalmente templi e altari, sparsi attorno al centro, ordinatamente pianificato a griglia, con evidenti benefici per turisti e visitatori.

Kyoto e’ chiaramente molto più piccola e a misura d’uomo di Tokyo e anche spostarsi all’interno della città risulta più agevole rispetto alla capitale. Anche qui la metropolitana e’ molto utile ma per raggiungere i vari templi, spesso situati sulle colline circostanti, il bus e’ la scelta migliore. Pass giornalieri per turisti non mancano e le indicazioni in inglese aiutano non poco.

Piccola parentesi sulla lingua. Personalmente credo che il giapponese, tra le lingue orientali, sia la più facile per gli italiani. Ovviamente i tre differenti alfabeti sono off-limits ma la pronuncia e’ molto simile e capire, dopo un po’ di pratica, e’ meno difficile. L’inglese, dunque, nonostante non sia molto diffuso in Giappone, rimane fondamentale per comunicare decentemente.

I tre giorni a Kyoto li ho quindi passati in giro per templi e luoghi sacri, mischiato ai pochi turisti (principalmente) giapponesi, scattando foto e mangiando solo cibo giapponese. Le serate erano piuttosto tranquille, viste le scarpinate diurne e la pochezza della vita notturna in città.

Da segnalare, infine, il positivo volo di ritorno con JetStar. Dieci ore di volo notturno con una compagnia low-cost mi avevano un po’ inquietato ma alla fine non me ne sono quasi neanche accorto, forse anche grazie all’aereo praticamente vuoto e agli arretrati di sonno che avevo.

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Tokyo

Postato mercoledì 14 luglio 2010 alle 14:58 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Viaggi e vacanze.

Al termine del soggiorno coreano, un volo di due ore circa della Japan Airlines mi ha portato a Tokyo, capitale del Giappone e una tra le città più affascinanti e popolose del mondo, penultima tappa delle tre settimane di vacanza in Asia, prima del ritorno a Sydney.

Tokyo e’ grande, molto molto grande. Seul mi aveva impressionato per la successione (quasi) infinita di grattacieli, sia commerciali che residenziali, questi ultimi numerati per facilitare il riconoscimento ai residenti; e quando vedi numeri come l’87 sulla facciata di palazzoni alti trenta-quaranta piani ti rendi conto dove stanno i 10.5 milioni di abitanti della capitale coreana.

Tokyo invece (12.7 milioni) mi ha colpito per la marea di persone che anima le strade dei suoi quartieri centrali più famosi: l’intersezione principale di Shibuya, in particolare, e’ un flusso continuo di gente che non si ferma mai, se non quando il semaforo e’ rosso, per riesplodere poi dai marciapiedi un minuto dopo. Andare (fisicamente) contro corrente qui non e’ consigliabile.

I cinque giorni che ho trascorso nella capitale giapponese li ho passati all’insegna del contrasto nuovo-antico, una tra le caratteristiche distintive di Tokyo, alternando camminate nei quartieri più “avanti” come appunto Shibuya, Shinjuku, Ginza, Asakusa e Harajuku, a visite a luoghi più tradizionali come i vari templi e parchi che punteggiano la città. Il tutto utilizzando l’efficientissima ma complicata rete ferroviaria/metropolitana e ovviamente rifocillandomi a colpi di sushi e altre prelibatezze tipiche.

In definitiva mi sento di dire che Tokyo e’ stato uno degli highlights della vacanza e forse non sarebbe neanche tanto male viverci, magari nelle zone periferiche più tranquille. Stile di vita, stipendi, pulizia, cortesia della gente, sicurezza, efficienza e sviluppo sono i molti plus di una ipotetica vita nel paese del Sol Levante mentre costo della vita, lingua e cultura molto particolare sono gli unici svantaggi che mi vengono in mente al momento.

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