Giornata Mondiale della Gioventù 2008 a Sydney

Postato giovedì 10 luglio 2008 alle 15:18 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Sydney e dintorni.

La Giornata Mondiale della Gioventù (GMG) 2008 si svolgerà qui a Sydney dal 15 al 20 Luglio. E’ il più grande evento giovanile al mondo e la più grande manifestazione mai ospitata in Australia. Il numero stimato di visitatori internazionali e’ pari a 125.000 unita’, che supererebbero addirittura quelli delle Olimpiadi del 2000, e che, sommati ai partecipanti australiani, dovrebbero arrivare ad un massimo di 500.000 persone la domenica della Messa finale.

La GMG, evento ideato e voluto nel 1984 da Papa Giovanni Paolo II e giunto ormai alla dodicesima edizione, si prefigge lo scopo di avvicinare i giovani alla Chiesa Cattolica anche se comunque ufficialmente aperto a credenti di ogni religione e confessione. L’edizione del 2008, la prima in Oceania, coincide anche con la prima visita di Papa Benedetto XVI in Australia. Il record spetta, ovviamente, a Roma, che l’ha ospitata per ben tre volte, l’ultima durante il Giubileo del 2000.

L’Australia, e Sydney in particolare, si stanno preparando da mesi per questa importante manifestazione e i residenti sono invitati pubblicamente, cosi’ come avevano fatto con grande entusiasmo durante le Olimpiadi di otto anni fa, a dimostrare al mondo la loro accoglienza, ospitalità e anche pazienza, visti i possibili disagi, a trasporti e mobilita’ in particolare, conseguenti alla grande quantità di gente in città in questi giorni.

Nel frattempo, nel nostro piccolo, anche noi stiamo aderendo allo spirito generale di buonismo di cui e’ permeata la città. Stiamo infatti ospitando un pellegrino, che si fa chiamare “Tire”, nel salotto della nostra umile casa, fornendogli vitto, alloggio, riparo dalle intemperie, una connessione Internet e, da qualche giorno, anche un lavoro. Il tutto senza chiedere nulla in cambio, in perfetto stile di carità cristiana. Tanto tra un paio di settimane la GMG sarà solo un ricordo sbiadito e noi potremmo finalmente farlo chiamare dal nostro commercialista per il saldo del conto.

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Cronache natalizie 2/2

Postato venerdì 4 gennaio 2008 alle 16:49 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Sydney e dintorni.

Sabato scorso, dopo aver ampiamente recuperato le ore di sonno perse al cinema la notte precedente, ho improvvisato una cena nel mio ristorante di fiducia, nonche’ posto di lavoro del buon Manu, Zia Pina. Assieme a Yukas, il ragazzo messicano della CdP, abbiamo costituito un gruppetto formato da tre italiani, due francesi e un messicano appunto: ancora una volta la supremazia del Belpaese e’ stata ribadita dopo il trionfo nella finale di Berlino. Dopo l’abbondante e economica cena, qualche drink a Darling Harbour al Cargo Bar e poi tutti a casa.

Il giorno seguente ho finalmente raggiunto una pietra miliare nella mia avventura in Australia: un bagno nell’oceano come si deve! In tutto questo tempo infatti, nonostante fossi stato in spiaggia piu’ volte, non mi ero mai spinto piu’ in la’ dell’acqua alle caviglie a causa delle condizioni non esattamente amichevoli che il mare a queste latitudini dimostra. A Bronte beach, invece, questa volta, non potevo tirarmi indietro: giornata molto calda, sole che splende, acqua ad una temperatura onesta e onde di tre metri con cui fare a botte! Detto, fatto.

Devo ammettere che l’oceano davvero non ha niente a che fare con i mari italiani: e’ una vera e propria forza della natura. La cosa che mi ha stupito di piu’, di cui avevo sentito parlare ma non credevo fosse cosi’ estrema, e’ la famosa rip (risacca), la corrente che, quando l’onda si e’ ormai infranta sulla superficie dell’acqua, ti “tira” o “risucchia” con se’ al largo e a cui e’ davvero difficile resistere, anche vicino a riva.

E poi ci sono le onde ovviamente, con le quali e’ sempre bello scherzare (ma non troppo), cercando di cavalcarle o di schivarle o di fare qualsiasi gioco vi venga in mente. Stando sempre attenti ad evitare attorno a se’ le eventuali e ostili bluebottle, le piccole meduse blu che non sono proprio piacevoli da accarezzare. Se non lo avete ancora capito, da piccolo i miei mi portavano in vacanza in montagna di solito…

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Paintball

Postato martedì 20 novembre 2007 alle 21:56 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Sydney e dintorni.

Foto di gruppo

Domenica all’insegna dell’azione e dell’adrenalina quella appena trascorsa. Il gruppo di amici con i quali ero andato alle Jenolan Caves lo scorso Maggio organizzava, infatti, per questo weekend, un’altra uscita a sorpresa che si e’ poi rivelata essere il divertente paintball. Per chi non lo sapesse, si tratta di una guerriglia simulata con armi che sparano proiettili macchianti!

Sveglia (molto) mattutina con ritrovo alle ore 6 e partenza per Blacktown, un grosso centro un’ora a ovest di Sydney, dove ci aspettava il check-in entro le 8. Dopo aver sbrigato le pratiche burocratiche, abbiamo ritirato l’attrezzatura necessaria, cioe’ uniforme mimetica, elmetto protettivo, arma e munizioni, e assistito poi all’immancabile dimostrazione su come comportarsi sul campo di battaglia. Finalmente verso le 9 eravamo addestrati e pronti alla carneficina!

Il nostro gruppo e’ stato diviso in due e mischiato con altre persone col risultato di due squadre d’assalto di quindici persone pronte a uccidere alla prima mossa falsa! Il teatro di guerra era composto da vari scenari e missioni con obiettivi diversi: salva il prigioniero e riportalo alla base, uccidi tutti i nemici, conquista la base avversaria, difendi la base piu’ a lungo possibile e, per finire in bellezza, il piu’ delirante e doloroso, tutti contro tutti! Era da anni che volevo provare il paintball ma, inspiegabilmente, in Italia quel tipo di armi a gas e’ vietato mentre, ad esempio, quelle per il soft-air sono permesse. Mah!

Comunque, come immaginavo il divertimento e’ assicurato e il tempo vola anche se non manca qualche controindicazione: innanzitutto, quando vieni colpito, nonostante il proiettile si frantumi contro il tuo corpo, senti un discreto dolore, inversamente proporzionale alla distanza da cui ti hanno sparato; se non sei allenato (e io non lo sono piu’ da oltre un anno), il continuare a correre, strisciare, accucciarsi, saltare ruscelli e sfuggire alla morte in genere, si fara’ sentire sulle tue gambe molto presto e per i giorni seguenti; nonostante fosse di mattina il caldo si faceva sentire e il non potersi mai togliere l’elmetto per ragioni di sicurezza creava il classico effetto sauna; una volta presa la mano, i proiettili volano via letteralmente, come i soldi dal vostro portafogli per prenderne altri.

Purtroppo la mia squadra generalmente veniva sterminata a causa soprattutto di alcuni Rambo e Terminator presenti nell’esercito avversario che erano delle vere e proprie macchine da guerra. Io sono soddisfatto della mia prestazione e, memore dei vecchi tempi al laser game del Benacus (chi sa, sa), sono riuscito a cavarmela con qualche colpo di striscio e ferite superficiali…

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Come Indiana Jones

Postato mercoledì 23 maggio 2007 alle 15:27 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Sydney e dintorni.

Foto di gruppo nella grotta 

Di solito il sabato e' il giorno che dedico alla spesa al supermercato e alle faccende domestiche, principalmente bucato e stiratura (quest'ultima non particolarmente apprezzata!). Quello scorso invece mi sono dato al caves climbing, ovvero alla speleologia. Sono infatti andato in gita con un gruppo di amici alle Blue Mountains, delle colline simili alle nostre Prealpi, a circa 150 km da Sydney. Il tour prevedeva due ore di discesa nel ventre della montagna, per un dislivello totale tra il punto di ingresso e quello di uscita di 120 metri!

Le grotte non sono particolarmente belle dal punto di vista estetico, poche stalattiti e stalagmiti e sostanzialmente si vede solo un ammasso di rocce e sassi di colore rossastro in un ambiente secco con temperatura costante di 18 gradi. Il bello dell'avventura sta infatti nell'imbucarsi negli stretti cunicoli che collegano le varie camere sotterranee, seguendo l'esempio e le istruzioni della guida.

Il pacchetto comprende ovviamente la fornitura di abiti adatti, cioe' una tuta blu da meccanico, caschetto con la tipica torcia e imbragatura di sicurezza. La mia idea era una tranquilla scampagnata sotto terra senza particolari emozioni e invece mi sono dovuto ricredere: mi sono ritrovato a strisciare per terra, contorcermi, snodarmi in tutti i modi per passare negli angusti spazi in mezzo alle rocce e spesso risultava difficile credere di poter infilarsi in tunnel tanto stretti. Invece con la tecnica giusta e i consigli delle guide siamo usciti sani e salvi! :-)

Nonostante il percorso sia uno dei piu' facili tra quelli disponibili e nonostante le frequenti soste per aspettare tutti i componenti del gruppo (soprattutto un cianotico americano sulla quarantina, costantemente a rischio infarto…), alla fine le gambe risentono un po' dello sforzo e il pub appena fuori dalla grotta principale e' un vero toccasana!

Ah, dimenticavo: assolutamente non consigliato a chi soffre di claustrofobia! ;-)

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Sydney Royal Easter Show

Postato mercoledì 11 aprile 2007 alle 14:24 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Sydney e dintorni.

Ogni anno, durante il periodo pasquale, presso l’Olympic Park di Homebush a Sydney, si tiene il Royal Easter Show, una manifestazione nata molti anni fa con lo scopo di mettere in mostra i prodotti agricoli delle campagne circostanti. Con gli anni e’ cresciuta notevolmente, diventando una vera e propria fiera di richiamo nazionale, migliorando e ampliando costantemente. Oggi e’ un enorme evento della durata di quindici giorni, con una vasta esposizione di stand, giostre, bancarelle, mostre, spettacoli, cibi e bevande. Un intrattenimento a 360 gradi insomma. Per gli abitanti di Sydney questo show e’ una vera e propria istituzione e basta chiedere in giro per rendersi conto che chiunque ci e’ stato almeno una volta. Il picco delle presenze coincide ovviamente con il lungo weekend di Pasqua, ma i trasporti funzionali e l’ottima organizzazione fanno si che l’evento sia sempre vivibile senza affanno.

Noi abbiamo fatto la nostra apparizione domenica pomeriggio e siamo stati solo qualche ora. Le cose da vedere e fare pero’ richiederebbero molto più tempo (e più soldi). Il biglietto d’ingresso intero costa 31$ (18 euro), compresi anche andata e ritorno in treno dalla citta’, molte delle cose all’interno della fiera sono a pagamento ma per fortuna molte altre sono gratuite. Tra queste, la chicca della giornata: il torneo di “spaccalegna”. Si svolgeva infatti un’importante competizione internazionale di wood chopping, con atleti (e atlete!) da tutta l’Australia, dalla Nuova Zelanda e anche dagli USA. E’ stato veramente divertente e interessante vedere le varie tecniche di esecuzione, dove le scuole di pensiero erano principalmente due: i magri ma veloci e i forzuti ma lenti. E apparentemente i primi sembravano avere la meglio…

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