Ratto contro ratto

Postato venerdì 5 dicembre 2008 alle 14:27 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Sydney e dintorni.

Come molti degli australiani sanno, la First Fleet – la prima flotta di navi ad approdare sulle coste australiane nel XVIII secolo – ha dato origine alla prima colonia penale, l’odierno New South Wales. Dopo un viaggio di molti mesi, ufficiali, marinai e ovviamente prigionieri mettevano finalmente piede sulla terraferma, portando pero’ con loro anche degli altri, meno graditi, ospiti: i ratti.

Molti anni sono passati da quello sbarco ma i piccoli mammiferi – della specie dei black rats, nocivi e non autoctoni – sono resistiti alla civilizzazione e ai tentativi di sterminio nei loro confronti e sono anzi proliferati in alcune zone di Sydney, grazie ad un habitat più favorevole. La folta vegetazione attorno alle case di non recentissima costruzione nei quartieri bene di Mosman e Cremorne ha creato le basi per una vera e propria invasione negli ultimi anni, al punto che gli esperti hanno pensato ad un metodo originale e sicuramente sperimentale per far fronte all’emergenza.

Il piano di una biologa del Taronga Zoo e’ quello di introdurre nelle aree infestate un altro tipo di roditore, il bush rat – tipico dei cespugli delle aree interne dell’Australia – con l’obiettivo di sfrattare gli invasori verso zone povere di cibo, con conseguenze negative sulla loro riproduzione. Pare infatti che il bush rat, di colore marrone chiaro, di taglia più piccola e più carino alla vista del cugino, sia un animale molto territoriale e difficile da sottomettere.

Il piano si sviluppera’ in tre fasi: prima una simulazione in un ambiente ristretto e sorvegliato da telecamere, seguito da una massiccia disinfestazione chimica nei quartieri affetti, per poi infine gradatamente rilasciare il topolino nativo nelle aree sensibili. Con la speranza che questa iniziativa non abbia gli stessi nefasti effetti della genialata, sempre australiana, di introdurre la cane toad in Queensland o i conigli in Victoria.

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Pizza Mario e Spigolo

Postato venerdì 14 novembre 2008 alle 13:44 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Sydney e dintorni.

Il mio viaggio alla ricerca della pizza perfetta a Sydney nelle ultime settimane e’ ricominciato, con altri due posti, Pizza Mario a Surry Hills e Spigolo a Darlinghurst, finiti sul tabellino delle recensioni. Vediamo se sono stati all’altezza delle altre pizzerie di cui avevo parlato qualche tempo fa.

Pizza Mario, situata a Surry Hills, non molto lontano da Taylor Square, l’ho visitata con Manuel, Massimo e Daniela un mesetto fa, per vedere se era veramente una delle candidate all’ambito primo posto della classifica come alcuni sostengono. All’occhio la pizza si presenta bene e anche al palato, devo dire. La pasta e’ valida e gli ingredienti pure non male. Ma la sensazione e’ che, nel complesso, possa ambire al podio ma non alla medaglia d’oro.

Lunedì scorso, invece, assieme a dei ragazzi italiani freschi di approdo in citta’, ho testato la pizzeria Spigolo a Darlinghurst, locata in una traversa di William Street poco distante dal concessionario Ferrari. Il fido Enzo, napoletano doc e pizzaiolo da poco in questo locale, ci ha preparato delle ottime pizze che, anche in questo caso, sono eccellenti per i tranquilli standard australiani. Molto buone si, ma la qualità media degli ingredienti non mi e’ parsa eccezionale.

Alla luce di queste considerazioni e delle pizzerie provate in passato, ecco la classifica aggiornata, secondo le mie preferenze di semplice cliente, mortale e peccatore:

  1. RossoPomodoro
  2. PizzaMario
  3. Pizza & Birra
  4. Spigolo
  5. Zia Pina

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Clima impazzito

Postato venerdì 31 ottobre 2008 alle 14:23 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Sydney e dintorni.

Da un paio di settimane a questa parte, il tempo a Sydney e’ letteralmente imprevedibile ed e’ obiettivamente difficile scegliere come vestirsi quando si esce. D’accordo che siamo in primavera, una stagione di transizione, e che la posizione geografica della citta’ la espone a molti agenti atmosferici, ma le variazioni registrate recentemente hanno stupito anche gli esperti.

Tutto e’ cominciato la settimana scorsa, martedì e mercoledì per la precisione, quando, dopo una serie di giornate miti, dei forti venti freddi provenienti da sud hanno portato la temperatura sui 10 gradi al mattino, facendo registrare il giorno di ottobre più freddo degli ultimi quarant’anni e lasciando impietrito chi pregustava una giornata al mare.

Soltanto cinque giorni dopo, lunedì, la colonnina del mercurio ha toccato i 34 gradi e quella sera ho avuto qualche problema a prendere sonno per il caldo. Ma decidere di tenere il piumino a portata di mano si e’ rivelata una scelta azzeccata visto il nuovo ribasso di mercoledì, con una massima di soli 17 gradi, ben al di sotto delle medie stagionali.

Ultima ma non ultima, la nuova, incredibile, previsione per oggi: 36 gradi in citta’, grazie ai venti caldi provenienti dall’interno! Al momento, ore 2.13pm, il Bureau of Meteorology segnala una temperatura per Sydney di 34.7 gradi. Previsione avverata. E’ proprio vero, “non c’e’ piu’ la mezza stagione”… Saluti dal vostro Giuliacci australiano.

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InvAsian

Postato martedì 9 settembre 2008 alle 15:24 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Sydney e dintorni.

Facendo quattro passi in centro a Sydney, nel CBD lungo George St ad esempio, la sensazione non e’ propriamente quella di essere in Australia, almeno non quella conosciuta all’estero e impressa nell’immaginario comune. Sembra piuttosto di essere in una qualsiasi citta’ asiatica, diciamo cinese, visti i tratti somatici di chi cammina per strada, gestisce gran parte dei negozi e abita nei dintorni. E la vicinanza con Chinatown non basta a spiegare questo fenomeno. Sydney e’ invasa dagli asiatici, una “invAsian” (copyright by Manuel), appunto.

Secondo i dati forniti dal DIAC (Department of Immigration and Citizenship), l’ente governativo che si occupa di immigrazione nel paese, durante il biennio 2004-05 l’Australia ha accolto 123.424 nuovi immigrati e, tra questi, 54.804 provenivano da paesi asiatici, Cina in testa. Inoltre, secondo l’Australian Bureau of Statistics, l’equivalente dell’ISTAT in Italia, un quinto degli australiani, circa cinque milioni, sono nati all’estero, tra cui un milione in Asia. Numeri che danno un’idea di quanti occhi a mandorla ci siano in giro, lasciando stare tutti quelli, altrettanto numerosi, nati qui.

Il quartiere dove viviamo, Burwood, in passato abitato principalmente da immigrati italiani e libanesi poi, adesso sta diventando una roccaforte cinese, con la stragrande maggioranza dei negozi sulla via principale gestiti da loro: ristoranti, mini market, generi alimentari, commercialisti, farmacie, etc, tutti recanti insegne bilingui. Anche la vicina Strathfield presenta le stesse caratteristiche, dove pero’ sono i coreani ad essere i piu’ rappresentati. Tra qualche settimana ci saranno le elezioni e i candidati si stanno dando battaglia anche su queste tematiche, vedremo cosa succede.

Sicuramente la situazione di Sydney non e’ paragonabile a quella di altre citta’ australiane, neppure a Melbourne, dove l’invasione asiatica non e’ altrettanto avanzata. Storicamente i cinesi si sono insediati a Sydney fin dagli albori della nazione, ma e’ solo dagli anni Settanta quando e’ stata revocata la White Australia Policy – una politica che limitava l’immigrazione ai bianchi europei – che c’è stato il vero boom. E la recente crescita economica della Cina e di tutta l’Asia in generale, non farà altro che accelerare il processo di “asianisation” gia’ in corso in Australia.

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Neve a Sydney?!

Postato martedì 29 luglio 2008 alle 14:25 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Sydney e dintorni.

Sydney in inverno: neve o grandine?

Alla vista e al tatto sembrava proprio neve. Purtroppo, pero’, per chi sperava fosse la seconda nevicata nella storia di Sydney, il candido manto che ha letteralmente ricoperto alcuni quartieri nel nord della citta’ era solo “grandine soffice”, come e’ stata prontamente ribattezzata. Un inganno a cui era facile cedere, comunque.

Inganno che ha valicato i confini nazionali ed e’ arrivato fin nel Belpaese, dove – mi e’ stato segnalato – alcuni TG hanno dato la notizia di un’improvvisa e intensa nevicata su Sydney domenica pomeriggio alle tre circa ora locale, cosa che non succedeva dal lontanissimo 1836 e, diciamolo, evento più unico che raro da queste parti.

Apparentemente, i servizi in TV mostravano gente incredula e sorridente che si tirava palle di neve e girava tranquillamente nei prati imbiancati vestita solo di felpe e infradito. Ora, passi che gli australiani sono molto più resistenti al freddo di altri popoli, ma qualche dubbio di fronte a quelle immagini sarebbe dovuto sorgere.

In realtà bastava semplicemente verificare la temperatura locale in quel pomeriggio per rendersi conto che una nevicata era piuttosto improbabile: le colonnine di mercurio oscillavano infatti tra i 10 e i 12 gradi centigradi, decisamente troppi per i soffici fiocchi di neve. Ma ideali, evidentemente, per chicchi di ghiaccio triturati misti ad acqua che, associati all’intensità del fenomeno, hanno imbiancato il paesaggio e generato il misunderstanding.

Tornando alle neve vera e propria, gli esperti meteo intervistati sul fenomeno di domenica hanno mostrato perplessita’ anche sull’unica nevicata del 1836, sostenendo che duecento anni fa non c’erano le conoscenze di oggigiorno ed e’ possibile che anche quella fosse stata “soltanto” grandine. Con buona pace di chi aveva gia’ in mente una settimana bianca all’ombra dell’Opera House.

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