Gita in barca

Postato lunedì 27 settembre 2010 alle 14:24 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Sydney e dintorni.

Sabato scorso, per festeggiare il recente matrimonio di un collega, il nostro direttore ha organizzato una gita in barca sull’Hawkesbury River, uno dei maggiori corsi d’acqua del New South Wales, che scorre a nord di Sydney creando una baia molto simile al più famoso e prestigioso Sydney Harbour.

Per l’occasione ci siamo quindi recati a Brooklyn, 30 km sopra Hornsby, dove abbiamo affittato una “BBQ boat”, che altro non e’ che una piattaforma galleggiante a motore con una tettoia sopra, corredata di barbecue a gas, tavolo e sedie per dodici persone, radio, CD e perfino bagno, sguazzando sulle tranquille ma profonde acque dell’Hawkesbury per tutto il pomeriggio.

Tra bistecche, salsicce, spiedini e bevande varie, qualcuno ha anche tentato la fortuna con la canna da pesca ma il bottino e’ stato decisamente scarso: solo una specie di sogliola di dimensioni imbarazzanti che e’ stata subito reinserita nel suo ecosistema. In compenso abbiamo avvistato diverse meduse piuttosto grandi di colore marrone, veramente strane.

Un giretto in barca di questo tipo e’ un’ottima opzione per passare una giornata sull’acqua e, soprattutto con un gruppo di amici, il tutto può essere molto divertente e meno costoso della stessa cosa fatta sul Sydney Harbour. Unico svantaggio e’ la distanza dal centro, più o meno un’ora, di cui l’ultimo tratto da fare per forza in macchina.

Tags: , , , ,
1 commento

Dimmi dove abiti e ti dirò chi sei

Postato martedì 16 febbraio 2010 alle 15:53 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Sydney e dintorni.

A Sydney, come in molte altre città sparse per il mondo, vivere in una certa area o quartiere porta con se’ una serie di luoghi comuni e stereotipi che, specialmente per gli autoctoni, sono difficili da superare o comunque solo ignorare. E, diciamocelo pure, tali dicerie qualche volta ci azzeccano. Ecco quindi una breve guida alle principali zone residenziali di Sydney, cosi’, semmai decideste di trasferirvi da queste parti, almeno sapete chi incontrerete al supermercato sotto casa.

Eastern Suburbs (est)

Questa e’ la zona delle spiagge più famose di Sydney, Bondi su tutte. Nei quartieri adiacenti vivono famiglie ricche, le cui fortune risalgono a tempi ormai andati e i cui figli sono iscritti a scuole private, con case grandi (ma non troppo) vista mare e SUV parcheggiato nel vialetto. I nuovi arrivi sono invece giovani imprenditori o professionisti sulla trentina, generalmente single ed economicamente agiati.

West (ovest)

L’area geograficamente più vasta e popolata – il 10% della popolazione australiana vive nella periferia ovest di Sydney – ospita la classe operaia della città, cioè i meno abbienti e istruiti. In questi quartieri, distanti anche un paio d’ore dal CBD, vivono molti immigrati recenti che non possono permettersi i costi di zone più centrali. La zona sud-ovest, dove si registrano picchi (relativi) di degrado e crimine, e’ la zona forse meno attraente dell’Australia intera.

North Shore e Northern Beaches (nord)

Per molti versi assimilabile all’est con cui ha una sana rivalità, grazie alle spiagge e ai soldi che girano, la zona a nord di Sydney ospita due categorie distinte: i surfisti e i nuovi ricchi. I primi punteggiano le baie con le loro tavole da surf mentre i secondi fanno la spola mare-casa a bordo di macchine troppo costose per i più. Una leggenda vuole che chi vive a nord non si avventuri mai oltre l’Harbour Bridge, che simboleggia la divisione tra nord e sud della città.

South (sud)

La zona meridionale della città gira virtualmente attorno a Cronulla e ai suoi stereotipi. Sobborgo dove vivono quasi solo i classici australiani di origine anglosassone, e’ stato teatro di scontri e disordini nel 2005 quando bande di teppisti di origine mediorientale hanno tentato di conquistarne l’iconica spiaggia con la violenza. A parte questi episodi isolati, e’ una zona abbastanza piacevole dove vive la media borghesia.

E Burwood, dove viviamo noi, come si colloca in queste suddivisioni? Tecnicamente l’area si chiama Inner West e comprende i primi quartieri ad ovest del centro, troppo lontani per farne parte ma troppo vicini per essere raggruppati nell’immenso West di cui sopra. E’ quindi una zona di transizione, alle porte della città, abbastanza carina ma un po’ anonima a confronto con altri quartieri.

Tags: , , , , ,
1 commento

Ritorno allo sport giocato

Postato venerdì 27 novembre 2009 alle 14:35 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Sydney e dintorni.

Con l’arrivo definitivo della bella stagione, ho anche ripreso un po’ di attività sportiva all’aria aperta. Ho infatti ricominciato a giocare a tennis un mesetto fa, dopo quasi un anno dall’infortunio al menisco. Nonostante non mi sia operato e non abbia fatto fisioterapia ma soltanto un po’ di rinforzamento in palestra, il ginocchio sembra reggere bene e virtualmente non sento dolore.

Se la situazione si dovesse stabilizzare penso di iniziare anche a fare qualche torneo amatoriale qua e la, appena riesco a capire come funziona l’organizzazione qui in Australia. In previsione ho anche portato le racchette in un negozio specializzato per qualche meritato intervento di ristrutturazione data la loro nobile eta’. Domani le vado a prendere e la settimana prossimo le testo sul campo.

Ieri, nel frattempo, a causa appunto di un match programmato in serata con un mio ex-collega, sono andato al lavoro in motorino per la prima volta. E anche ultima credo. Il traffico mattutino sulle strade che vanno da Burwood a North Sydney e’ un incubo: due mega colonne (una per corsia) di veicoli che avanzano a passo d’uomo senza soluzione di continuità per chilometri e chilometri.

Avere un mezzo a due ruote aiuta, ma non troppo. Le corsie sono strette e i molti camion e furgoni in strada rendono difficile il tipico zig-zag urbano di scooter e moto. Tutt’altra storia il ritorno a casa alla sera: molta meno gente in giro e le strade su e giù per le collinette della città, unite ai numerosi scorci di mare che si intravedono al tramonto, rendono il tragitto molto più piacevole.

Tags: , , , , ,
2 commenti

Il quartiere perfetto

Postato lunedì 20 luglio 2009 alle 14:22 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Sydney e dintorni.

Scegliere in che quartiere vivere in una città come Sydney non e’ una cosa facile. O meglio, lo e’ in teoria ma poi in pratica e’ tutta un’altra storia. Burwood – e il nostro appartamento in particolare – dove viviamo da ormai quasi due anni, e’ un ottimo compromesso per quelle che sono le nostre necessita’ e, onestamente, non siamo messi male. Ma nei nostri sogni – almeno in quelli del sottoscritto – c’è un altra zona della città: Bondi Junction.

Famosa per lo shopping e per l’ampia scelta di trasporti pubblici, Bondi Junction fino a pochi anni fa era invece poco sviluppata e poco conosciuta, oscurata dalla vicina Bondi Beach, molto più modaiola e festaiola. Ma grazie alle ragioni sopracitate e alla strategica posizione geografica – a meta’ strada appunto tra la spiaggia di Bondi e la City, entrambe raggiungibili agevolmente e velocemente – ha avuto uno sviluppo vertiginoso, fino ad arrivare ad essere uno dei quartieri più costosi della città.

E il prezzo degli affitti – oltre alla cronica scarsita’ di appartamenti liberi – e’ appunto la ragione principale che ci impedisce di trasferirci immediatamente a Bondi Junction. Per darvi un’idea, il prezzo medio di un alloggio con due camere da letto e’ di circa il 50% superiore ad uno equivalente nella zona dove siamo adesso che, come dicevo prima, e’ comunque tranquilla, vicina al centro e ben servita dai treni. Certo, pesa la lontananza dal mare e ormai gli asiatici ci hanno definitivamente accerchiato, cose da non trascurare in questi tempi di magra, ma chi si accontenta gode. O no?

Tags: , , , , ,
15 commenti

Sydney Festival 2009

Postato martedì 13 gennaio 2009 alle 14:57 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Sydney e dintorni.

Sabato sera, assieme a Paolo, un amico veronese anche lui alla conquista dell’Australia, sono stato alla serata inaugurale del Sydney Festival 2009, una manifestazione che si tiene in citta’ per il secondo anno consecutivo dopo il buon successo del 2008. Il festival raggruppa una serie di eventi culturali, tra cui concerti, balli, mostre e chi più ne ha più ne metta, molti dei quali gratuiti, per circa tre settimane, fino alla fine di gennaio appunto.

Il primo giorno della manifestazione, complice il tempo favorevole, ha attratto nelle strade chiuse al traffico del centro di Sydney circa 350.000 persone, secondo le stime ufficiale degli organizzatori – più o meno il doppio di quello che si aspettavano. Hyde Park e le vie circostanti, Martin Place e The Domain erano praticamente invase da australiani e turisti che cercavano un posto privilegiato nei pressi di uno dei tanti palchi allestiti per l’occasione.

La nostra presenza, tuttavia, non ha superato il paio d’ore, vista l’enorme quantità di persone che in alcuni tratti rendeva difficile anche il solo stare fermi in piedi. Inoltre, ci siamo anche trovati non lontani da una rissa che ha persino provocato lo stop della musica per qualche minuto e richiesto l’intervento di decine di agenti di polizia.

La serata si e’ conclusa poi in giro per locali con alcuni ex compagni di scuola d’inglese di Paolo e loro amici, tra cui Kazuki, un calciatore professionista giapponese che ha giocato per tre stagioni in Spagna. In oltre due anni d’Australia, devo dire che parlare in spagnolo con un giapponese mi mancava.

Tags: , , ,
Scrivi un commento

Pagina 1 di 5:12345