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Postato Venerdì 1 Agosto 2008 alle 15:14 da Lucio.
Categoria: Informazioni.
Forse alcuni di voi ricorderanno la facilita’ con cui Manuel l’anno scorso era riuscito a conseguire la patente australiana dopo essersi scontrato, persino cosi’ lontano, con le assurdità della burocrazia italiana, ulteriore esempio di come i servizi - pubblici e non - funzionino senza intoppi e senza inutili lungaggini in questo Paese. Ebbene, dopo tanti elogi, questa volta voglio parlare di una vicenda che scalfisce un po’ la reputazione di un sistema solitamente eccellente.
Io e il buon Tire la settimana scorsa avevamo deciso che era giunto il momento di entrare nell’età adulta e munirci finalmente di patente australiana per poi sfrecciare sulle strade del Nuovo Galles del Sud al volante di improbabili pickup. Ci siamo quindi recati in uno dei molti uffici del Motor Registry - l’equivalente della nostra Motorizzazione Civile - sparsi per la citta’, dotati di tutti i documenti necessari per il rilascio, immediato, della licenza di guida.
Dopo aver attentamente compilato il modulo di richiesta e aver pazientemente aspettato una mezz’oretta il nostro turno, assistendo nel frattempo alla procedura - veramente veloce e senza intoppi, ecco che appare il nostro numero sul display. E qui la doccia fredda: l’impiegato, appena notati i dati del mio passaporto sul modulo, mi informa cortesemente che non posso richiedere la patente australiana perché il mio ultimo ingresso nel Paese e’ avvenuto meno di sei mesi fa (2 Luglio, ndr). E lo stesso il Tire, arrivato il giorno dopo.
A quelle parole, ho chiesto se per caso non si fosse sbagliato e intendesse la data del primo ingresso in Australia, ormai quasi due anni fa per il sottoscritto, com’era per me più logico pensare. Risposta negativa, secondo un recentissimo - 18 Aprile 2008 - cambio di legislazione, per i non residenti la data da considerare e’ proprio l’ultimo timbro sul passaporto in ordine temporale, a prescindere da quanto tempo si vive nel Paese. Con sommo stupore e disapprovazione abbiamo quindi girato i tacchi con la coda tra le gambe.
Ora, non ho la macchina al momento e non credo di prenderne una, quindi non avere la patente australiana non mi crea particolari problemi, anche perche’ con quella internazionale si puo’ comunque guidare regolarmente - e, anzi, forse e’ meglio cosi’ perche’ in caso di infrazione non si possono scalare punti da una patente straniera - pero’ in questi giorni ho pensato ad una possibile spiegazione per una regola cosi’, diciamo, singolare, ma non ne sono venuto a capo. Qualche idea?
Tags: aneddoti, burocrazia, patente, trasporti
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Postato Lunedì 21 Luglio 2008 alle 15:35 da Lucio.
Categoria: Informazioni.

L’ecosistema australiano, costituito da grandissime varietà di flora e fauna spesso uniche e presenti solo in questo continente e’, come tutti gli ecosistemi, molto fragile e sempre a rischio di contaminazioni esterne. L’Australia, essendo un’isola, e’ forse meno esposta di altre nazioni a questo pericolo ma, allo stesso tempo, dovesse esserci un’intrusione, i suoi spazi sconfinati renderebbero molto difficile ogni tentativo di contenimento.
E’ per questo motivo che nei primissimi minuti sul suolo australiano, anzi prima ancora di atterrare, i visitatori fanno conoscenza con la “quarantena” e le sue regole. Generalmente, sui voli per l’Australia bisogna compilare un’autocertificazione su quali beni a rischio si stanno tentando di importare nel Paese. E la lista e’ molto lunga: in poche parole, qualsiasi cosa, sia nel bagaglio imbarcato che in quello a mano, che possa contenere o avere tracce di organismi animali o vegetali, va segnalato alle autorità aeroportuali.
Il motivo principale e’, come detto, evitare che eventuali “agenti” esterni interagiscano con l’ambiente autoctono australiano, poco abituato ad avere scambi internazionali, causando magari disastri ecologici irreversibili come lo e’ stata l’introduzione dei conigli in Australia o altre genialate simili. Il bello e’ che l’elenco degli oggetti comunemente presenti in qualsiasi bagaglio e potenzialmente a rischio come portatori di disgrazia e’ veramente ricco e nel dubbio e’ meglio dichiarare tutto per evitare multe salate.
Le cose più naturali a cui pensare come veicoli di batteri, funghi o pestilenze varie sono ovviamente tutti i cibi crudi tra cui carne, frutta e verdura ma anche semi, uova e latte. Ma la lista include anche degli elementi insospettabili: scarpe - la cui suola incrostata di terra può essere dimora di organismi letali, oggetti di legno - ospitanti tarli e insetti vari, e addirittura costumi da bagno - alcune alghe sono sempre in agguato e non muoiono mai!
Tags: aereoporto, ambiente, ecologia
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Postato Mercoledì 16 Aprile 2008 alle 15:12 da Lucio.
Categoria: Informazioni.
Dopo soli due anni di instabile governo Prodi, dunque, si e’ tornati alle urne. A contendersi la poltrona di Presidente del Consiglio e il diritto di presiedere la 16esima legislatura dal dopoguerra, come sappiamo, l’ex sindaco di Roma, Walter Veltroni, segretario del Partito Democratico e Silvio Berlusconi, leader del Popolo delle Liberta’, favorito dai sondaggi. Gli italiani avevano quindi il diritto e il dovere di esprimere una preferenza tra questi e altri candidati minori, ma non tutti hanno potuto comportarsi da bravi cittadini.
Il voto all’estero dei cittadini italiani, che nel 2006 si dice essere stato fondamentale per la vittoria del centro-sinistra, non e’ un diritto di tutti. Per poter ricevere per posta il plico elettorale da rispedire poi all’Ufficio consolare corrispondente, infatti, bisogna essersi preventivamente iscritti all’AIRE (Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero), a cui devono registrarsi “i cittadini che trasferiscono la propria residenza, da un comune italiano all’estero, per un periodo superiore all’anno” con “contestuale cancellazione dall’Anagrafe della popolazione residente” in Italia.
Questo significa che, tralasciando chi e’ all’estero per vacanza, chi come noi e’ fuori dall’Italia temporaneamente per un periodo medio-lungo ma non vuole o non puo’ trasferire la sua residenza, non ha possibilita’ di votare. Succede quindi che una significativa parte dell’elettorato comunque legata all’Italia, volendo o nolendo, ha le mani legate, mentre immigrati che sono fuori dal territorio e dalle vicende politiche italiane da decenni, che poco o nulla sanno di cosa succede nel paese d’origine, votano quasi alla cieca. Sono l’unico che vede una contraddizione qui?
In Australia, solo il 37% degli iscritti all’AIRE, circa 28 mila persone, ha espresso la sua preferenza, con una netta affermazione del PD (53%) nei confronti del PdL (35%), confermando la tendenza a sinistra di questo Paese dopo le ultime elezioni. Per cio’ che riguarda i dati dei voti dall’estero in complesso, il testa a testa tra i due maggiori partiti e’ molto piu’ equilibrato, con una differenza di solo 0.8 punti percentuali al momento, su un totale di circa un milione di voti (con lo spoglio ancora in corso - fonte interno.it).
Ah, per chi vivesse in un altro sistema solare, la tornata elettorale ha sfornato un bel Berlusconi-quater.
Tags: elezioni, immigrazione, italiani, politica
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Postato Venerdì 28 Dicembre 2007 alle 16:09 da Lucio.
Categoria: Informazioni, Vita sociale.

Con la classica pausa che solitamente intercorre tra il giorno di Natale e Capodanno, e’ arrivato il momento di ricordare gli avvenimenti principali di questa prima parte di vacanze natalizie.
Sabato scorso ero invitato alla festa di compleanno di Paolo e Max, che per l’occasione avevano organizzato una trasferta in una zona di villeggiatura a un’ora e mezza di macchina sulla costa a nord di Sydney, in una cittadina chiamata Woy Woy. La casa che ci ospitava, di proprieta’ di una collega di Paolo, e’ una vera e propria reggia, da restare a bocca aperta: tre piani, terrazzo, giardino, sala cinema, molo privato e accesso diretto all’acqua. Per dare un’idea vi dico che eravamo una ventina e c’era posto per dormire per tutti!
La casa e’ situata su St. Hubert Island, un’isoletta della baia dell’Hawkesbury River, un grande fiume (che sembra piu’ un lago) simile al Sydney Harbour, solo piu’ selvaggio e meno sviluppato. Sabato sera, quando sono arrivato, non mi ero reso conto della maestosita’ del luogo ma il giorno seguente con la luce del sole mi sono potuto godere appieno la vista, nonostante la stanchezza data dalle poche ore di sonno.
Domenica e lunedi’ niente da segnalare a parte l’incontro (finalmente) con il mitico Gianluca, arrivato da poco a Sydney, entrato nella leggenda di questo blog dopo i fatti dell’aeroporto di Malpensa. Abbiamo passato qualche ora in giro per i negozi di Burwood, parlando del piu’ e del meno, di questa sua avventura down under e soprattutto delle sue difficolta’ iniziali ad ambientarsi, che sembrano pero’ fortunatamente in via di risoluzione.
Basso profilo anche mattina e pomeriggio del giorno di Natale, a causa soprattutto del brutto (e freddino) tempo, tant’e’ che neanche quest’anno siamo riusciti ad andare in spiaggia. La sera invece cena tranquilla seguita da una festa piu’ movimentata nella Casa del Popolo, con amici e conoscenti vari. Alla cena eravamo presenti solo io, Manuel, Yukas (nostro amico messicano che abita nella CdP), David (ceco che abita nella CdP), Giovanni (nostro amico romano) e Noona (coreana che abita nella CdP) e l’accordo era che ognuno preparasse un piatto tipico del proprio Paese: noi, ovviamente colti da proverbiale pigrizia, ce la siamo cavata con una pasta al pomodoro… Nel corso della serata poi altre persone si sono unite e ne e’ uscita una simpatica e multiculturale festicciola (vedere foto) che si e’ potratta fino a tarda notte.
Ancora relax e dolce far niente nei giorni seguenti fino ad arrivare ad oggi e al ritorno in ufficio per sbrigare qualche faccenda in sospeso. Stasera invece andro’ al cinema per la mia prima movie marathon, cioe’ un biglietto unico per tre film consecutivi, dalle 23.30 in avanti. I film in programma sono I am legend (il nuovo di Will Smith), Beowulf (con Angelina Jolie) e 1408 (un horror tratto da Stephen King) e dovrebbero essere validi, secondo critica e pubblico. Se non mi addormento, vi sapro’ aggiornare.
Tags: amici, cinema, compleanni, feste, italiani, natale
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Postato Martedì 2 Ottobre 2007 alle 17:12 da Lucio.
Categoria: Informazioni.
Esattamente un anno fa, il 2 Ottobre 2006, tre ragazzi di Verona, Lucio, Manuel e Riccardo, dopo mesi di preparativi e attesa, mettevano finalmente piede sul suolo australiano per iniziare una fantastica esperienza. A quel tempo per loro non c'erano sicurezze, tranne le prime tre notti prenotate in ostello, e l'avventura era ancora tutta da vivere. Molte cose sono cambiate da allora.
Per prima cosa i protagonisti si sono ridotti a due, dato che Riccardo lo scorso Aprile ha concluso la sua parentesi down under per inseguire altri traguardi in Italia. Io e Manuel invece abbiamo resistito e dato ancora fiducia a questa citta', Sydney, che ci ripaga ogni giorno generosamente.
L'inizio e' stata, come in tutte le storie d'amore che si rispettino, la parte piu' bella ed avvincente: cercare una casa prima e un lavoro poi, la sopravvivenza domestica, le mille e piu' conoscenze in giro, la scuola di inglese, la scoperta della citta' e dei suoi divertimenti, Natale e Capodanno in maniche corte. Ogni cosa era da scoprire. Adesso com'e' normale le forti sensazioni sono mitigate, l'eccitazione e l'incertezza hanno lasciato spazio all'esperienza e alla consapevolezza.
Consapevolezza che, nonostante tutto, dopo tutti i treni e gli autobus notturni presi, dopo tutti i drinks del fine settimana, dopo tutti i piattini di sushi mangiati, dopo tutte le feste e i party, dopo un intero anno, tutto e' ancora com'era all'inizio, forse meglio.
Tags: australia, lucio, manuel, sydney
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