Sydney vs Melbourne

Postato mercoledì 10 marzo 2010 alle 14:50 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Cultura australiana.

La sana e amichevole rivalità tra le due maggiori città australiane, Sydney e Melbourne, ha radici molto antiche. Tutto risale ai tempi della colonizzazione anglosassone dell’Australia, quando Sydney e’ stata fondata per prima ma come colonia penale, mentre Melbourne, seconda arrivata, ha avuto un’origine legittima.

Riuscire a stabilire quale delle due sia la migliore e’ un affare abbastanza complicato e probabilmente la domanda avrebbe risposte molto diverse se rivolta ad un surfista a Bondi Beach o ad una signora su un tram a Melbourne. Punti di vista, insomma, con pregi e difetti ambo i lati, come e’ giusto che sia.

Tale indecisione non e’ stata superata neanche dal governo al momento di scegliere la capitale del neonato stato federale australiano, agli inizi del ‘900: come molti sanno, per ovviare al problema e’ stata infatti costruita un’intera città da zero, a metà strada tra le due contendenti, Canberra.

Volendo essere sbrigativi, Sydney può essere descritta come la città più grande, più famosa all’estero, più iconica, leader nella finanza e nei media mentre Melbourne e’ più apprezzata dentro i confini nazionali, e’ in forte crescita ed e’ punto di riferimento dello sport, dell’arte e della cultura.

Secondo un mio collega, nato e vissuto a Sydney, la rivalità e’ più sentita e tenuta viva a Melbourne, mentre ai sydneysiders non importa più di tanto. Inoltre, pare che un detto piuttosto usato a Sydney sia che l’unica cosa buona di Melbourne e’ l’autostrada che porta a Sydney, il che pero’ e’ bidirezionale, visto che la strada e’ la stessa. Punti di vista, appunto.

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Un giorno qualunque

Postato venerdì 18 dicembre 2009 alle 11:03 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Cultura australiana.

Qualche giorno fa, come ogni mattina, esco di casa, mi faccio i miei 7-8 minuti a piedi per andare in stazione e prendo il treno per andare in ufficio. Sono abbastanza fortunato e trovo un posto a sedere e subito dopo una ragazza sulla trentina arriva e si siede di fianco a me. Come molti altri fanno nei trasferimenti casa-lavoro, estrae un libro ed inizia a leggere.

Senza scompormi troppo riesco chiaramente a vedere di cosa si tratta: un’edizione del Corano in inglese. La cosa mi sorprende un po’ perché la ragazza - dai tratti mediorientali - non ha ne’ il velo ne’ il burka ma vestiti normalissimi. Se fossimo in Israele magari avrei pensato ad una fanatica pronta a farsi esplodere nel nome di Allah. Ma siamo a Sydney dove la convivenza e’ (ancora) pacifica.

Il viaggio prosegue normalmente senza tritolo o esplosioni e arrivo a destinazione. Scendo dal treno ed esco dalla stazione. Appena in strada, una scintillante e nuova di zecca Audi TT Coupe’ accosta e si ferma a pochi metri da me. A quel punto intravedo due manager in giacca e cravatta sui 35-40 scambiarsi un fugace bacio (sulla bocca) prima che uno dei due esca per andare in ufficio.

L’Australia e’ molte cose: mare, sole, spiagge, surf, bagnini, deserti, foreste, Sydney, Melbourne, Opera House, Uluru, canguri, koala, ornitorinchi, coccodrilli, isolata, immensa, piatta e chi più ne ha più ne metta. Ma l’Australia e’ anche questa: pacificamente multiculturale e liberamente gay.

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Conferenza Giovani Italiani Australia

Postato martedì 15 dicembre 2009 alle 14:12 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Cultura australiana.

Qualche settimana fa sono stato invitato da un amico alla conferenza annuale della GIA - Giovani Italiani Australia - un’associazione che ha lo scopo di mettere in contatto i giovani australiani di origine italiana e di promuovere eventi e incontri per favorire lo scambio di informazioni ed esperienze con i loro coetanei italiani che si trovano in Australia, come il sottoscritto e molti altri.

La conferenza - svoltasi in due hotel in città e alcune location a Leichhardt durante tutto un weekend - ha raccolto l’adesione di molti giovani e associazioni satellite dei vari stati australiani, nonché di personalità di spicco come il console italiano a Sydney, un rappresentante dell’ambasciata italiana a Canberra e un paio di parlamentari italo-australiani, tutti accomunati dalle stesse radici italiche.

La mia presenza e’ stata limitata a parte della giornata di sabato, dedicata a temi interessanti come l’identità sospesa a meta’ tra Australia e Italia di questi giovani, le aspettative dei loro genitori riguardo tematiche delicate come il matrimonio e la loro interazione con i molti ragazzi italiani che sono arrivati negli ultimi anni in vacanza-lavoro in Australia. Tra gli eventi che mi sono perso: il sabato sera con cena di gala e musica italiana al Marriott e un’intera domenica di tipici giochi italiani come la briscola e le bocce a Leichhardt.

Come detto, il focus principale della conferenza e della GIA e’ stato ed e’ sui giovani italo-australiani e su argomenti cari ad essi - quasi tutti ragazzi e ragazze bilingue, con doppia nazionalità e di origine meridionale - ma gli incontri sono stati molti utili anche per me e per gli altri italiani presenti, interessati a capire il punto di vista e le opinioni dei nostri coetanei nati e cresciuti down under ma con il Belpaese nel cuore.

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Barbecue

Postato lunedì 23 novembre 2009 alle 15:07 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Cultura australiana.

Il nostro processo di “australianizzazione” ha fatto un grosso passo in avanti nei giorni scorsi: abbiamo comprato un barbecue, strumento che non deve mai mancare in nessuna casa australiana che si rispetti. E cosi, tre anni dopo aver messo piede a Sydney, ci siamo decisi a fare l’acquisto.

Era da qualche tempo che avevamo in mente di comprare un barbecue da mettere sul balcone in previsione della bella stagione in arrivo, come si usa praticamente ovunque da queste parti, e l’occasione e’ arrivata quando il buon Manu ha scovato un’offertona su un volantino di Bunnings Warehouse, catena di negozi simile a Castorama.

Con nostro lieto stupore, il prezzo all’acquisto era ancora più basso di quanto pubblicizzato e quindi non ci abbiamo pensato due volte. Dopo qualche peripezia con la bombola del gas, l’altra sera l’abbiamo testato e sembra funzionare correttamente, in attesa solo di abbrustolire qualche succosa salsiccia e bistecca.

A proposito di arrostimenti e affini, il weekend appena passato e’ stato decisamente “bollente”. Domenica in particolare abbiamo toccato i 41 gradi, con un discreto livello di umidità, contrariamente al clima secco di cui solitamente gode Sydney. L’aria era letteralmente infuocata e aprire la finestra equivaleva a puntarsi un phon in faccia! Oggi, come spesso accade dopo giornate eccezionalmente calde, sbalzo clamoroso di temperatura con la colonnina che segna “solo” 20 gradi…

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Movember

Postato lunedì 16 novembre 2009 alle 14:22 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Cultura australiana.

Una cosa di cui non ho mai parlato gli anni scorsi ma che e’ molto interessante e sempre più popolare e’ Movember, iniziativa a scopi benefici che da circa una decade si svolge ogni anno in Australia (e oltre). Il nome e’ un neologismo che deriva dalla combinazione delle parole moustache (baffi) e november.

Come giustamente suggerisce il nome, l’iniziativa consiste nel farsi crescere e tenersi i baffi per tutto il mese di novembre per raccogliere fondi per la ricerca contro malattie che colpiscono i maschi come cancro alla prostata ma anche patologie più generiche come la depressione. Io non ho aderito perché il baffo non mi si addice ma molti altri giovanotti lo hanno fatto, come si può vedere in giro in questi giorni.

Cambiando discorso, sabato scorso ho fatto la prima apparizione in spiaggia della stagione, a Bronte Beach, per il compleanno di Alberto, amico dal lago di Garda in cerca di fortuna a Sydney. Complice la bella e calda giornata, ho potuto sfruttare lo scooter per percorrere i venti km che mi separano appunto dalle spiagge della zona est della città, risparmiando parecchio tempo rispetto ai mezzi pubblici.

Come spesso accade a queste latitudini, la festa si basava principalmente su barbecue e birre a profusione e il nutrito gruppo di veronesi presenti non si e’ certo tirato indietro, tranne il sottoscritto e gli altri che poi dovevano guidare al ritorno. C’è stato anche spazio per il primo bagno di quest’anno nel Pacifico e devo dire che una muta integrale non sarebbe stata una brutta idea…

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