Soap opera

Postato lunedì 11 ottobre 2010 alle 15:00 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Cultura australiana.

Neighbours e’ il titolo di una serie TV australiana che, in tandem con la rivale Home & Away, monopolizza i televisori di molte famiglie poco prima dell’ora di cena, in onda sui canali Ten e Seven, rispettivamente. La prima e’ girata nei pressi di Melbourne mentre la seconda, attualmente in testa nella guerra dell’auditel, e’ filmata a Palm Beach, a nord di Sydney, per gli esterni e all’Australian Technology Park di Redfern per gli interni.

Queste due soap opera, che vanno in onda ormai da più di vent’anni, hanno sfornato diversi attori australiani che hanno poi raggiunto fama internazionale come Heath Ledger, Isla Fisher, Julian McMahon, Dannii Minogue, Simon Baker, Guy Pearce per Home & Away e Alan Dale, Kylie Minogue, Natalie Imbruglia e Delta Goodrem per Neighbours.

Visto l’orario (18.30) poco consono alle mie abitudini alimentari serali, unito al fatto che spesso a quell’ora sono in palestra o in treno verso casa, non sono un grande fan di questi due telefilm, ai quali preferisco quelli americani, molto più famosi e interessanti. L’unica serie TV australiana che mi ha appassionato recentemente, oltre a “Skippy il canguro” quando ero bambino, e’ Underbelly, che parla delle varie organizzazioni criminali che hanno infestato Sydney e Melbourne dagli anni ‘70 a oggi.

Sempre a proposito di vicini (neighbours) e soap opera, da qualche giorno ci sono dei nuovi condòmini nel palazzo, al numero 2. Pare siano tre ragazzi indiani (o etnia simile) e hanno preso il posto della famiglia, sempre indiana, che si era a sua volta trasferita al numero 5. I primi giorni non sono stati proprio promettenti, principalmente a causa dei rumori molesti notturni provenienti dalla loro abitazione…

Tags: , , ,
1 commento

Isolamento

Postato venerdì 17 settembre 2010 alle 14:43 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Cultura australiana.

Una delle principali caratteristiche distintive dell’Australia, forse la più importante, nel bene e nel male, e’ l’isolamento. Geografico, ovviamente, ma non solo. Questo ha fatto si’ nel corso del tempo che il continente australe si sviluppasse, per molti versi, su un binario parallelo rispetto a gran parte del resto del mondo.

Un esempio semplice ma lampante di questo fenomeno e’ la singolare varietà di specie animali presenti solo ed esclusivamente a queste latitudini, tra cui il canguro, il koala, il vombato, l’emù, l’ornitorinco, l’echidna e molti altri meno famosi. In totale, quasi il 90% di tutta la fauna australiana non si può trovare altrove sulla Terra, un dato veramente significativo secondo me.

Un altro aspetto dell’isolamento dell’Australia e’ quello culturale. Apparentemente, come ho già notato, questa nazione può essere descritta come un misto tra la Gran Bretagna e gli Stati Uniti, ma le analogie si limitano a lingua, tratti somatici di gran parte degli abitanti e retaggio storico. Gli australiani, secondo quanto ho potuto osservare in questi anni, non sono ne’ europei ne’ americani, ma qualcosa di diverso, australiani appunto.

Il concetto non e’ facile da spiegare e ci tornerò sopra in futuro ma alcune ragioni di questa diversità sono le seguenti, peraltro già discusse in precedenza: lo stile di vita rilassato, la mentalità del no worries, il carattere meno competitivo, la giovialità onnipresente, il clima che mette buon umore. Tutte peculiarità (estremamente positive) che sia nel Vecchio che nel Nuovo Continente, ormai sono più l’eccezione che la regola.

Altri due esempi interessanti per sostenere questa tesi sono la musica e la moda. Anche a causa dell’inversione delle stagioni, cosa che influenza molto questi due ambiti, succede a volte che l’ultima hit lanciata in America o le ultime creazioni di qualche stilista europeo arrivino in Australia con un po’ di ritardo o, nel peggiore dei casi, non arrivino proprio, contribuendo appunto alla sensazione di “estraneità” al resto del mondo occidentale.

Tags: , , , , ,
7 commenti

Elezioni 2010

Postato giovedì 29 luglio 2010 alle 12:45 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Cultura australiana.

Gli ultimi mesi sono stati un po’ turbolenti per la politica australiana (e anche per lo stato del New South Wales), con colpi di scena un po’ inusuali da queste parti. Il risultato più clamoroso di questi scossoni e’ il ricorso alle elezioni anticipate, programmate per il 21 agosto, che hanno fatto seguito alla precedente, e altrettanto inaspettata, detronizzazione di Kevin Rudd, eletto primo ministro nel 2007.

La caduta di Rudd pare sia stata causata dalla sua controversa recente manovra finanziaria, che prevedeva una nuova super tassa per il settore minerario australiano, cosa che ha fatto storcere il naso a molti, anche all’interno del suo partito (Labor, cioè sinistra). Questo, unito al declino del suo indice di gradimento tra gli elettori, ha portato all’ascesa al potere di Julia Gillard, prima donna ad assumere tale carica in Australia, qualche settimana fa.

Le elezioni anticipate a quel punto erano scontate: la Gillard cerca la legittimazione che non ha avuto finora, mentre i Liberal (destra), guidati da Tony Abbott, sperano nel ribaltone. Secondo gli ultimi sondaggi, i due partiti sono molto vicini ma, grazie all’interessato appoggio dei Verdi, i Laburisti paiono in decisivo vantaggio. Lo scontro imperversa su tutti i fronti ma in particolare su tre importanti tematiche: economia, immigrazione e clima.

Tags: , , , , ,
1 commento

Australian slang

Postato mercoledì 14 aprile 2010 alle 16:42 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Cultura australiana.

Per chi tra di voi possiede un iPhone, alcuni avranno magari scaricato un giochetto chiamato FlightControl, che tramite un’interfaccia semplice ma accattivante permette di far atterrare vari tipi di aerei sulle rispettive piste, evitando che si scontrino.

Tale applicazione, sviluppata da una compagnia australiana, nella versione attuale offre quattro scenari diversi e una delle “chicche” sono i messaggini che appaiono sullo schermo quando si fa atterrare con successo un aereo, diversi in base allo scenario scelto.

Uno di essi e’ appunto ambientato nel bush australiano, ossia la vastissima area desertica interna al continente e i messaggini sono simpaticamente tratti dallo slang dell’inglese down under. Eccone alcuni:

  • No worries. Onnipresente espressione che può significare, “prego”, “no problem”, “ok”, etc.
  • You bewdy. Traslitterazione di you beauty, esclamazione che significa più o meno “ottimo” o “molto bene”.
  • Onya. Espressione che viene usata per congratularsi con qualcuno.
  • Fair dinkum. Intercalare che si usa per confermare qualcosa di vero o plausibile.
  • Crikey. Esclamazione che esprime stupore, tipo “wow”.

A parte il primo, tutti gli altri termini non sono cosi’ comuni e sono usati principalmente nelle aree rurali, e comunque non da chiunque. Sono, insomma, parte di uno slang avanzato che l’australiano medio che si può incontrare per strada in città probabilmente conosce ma usa solo occasionalmente.

Tags: , , , ,
3 commenti

Sydney vs Melbourne

Postato mercoledì 10 marzo 2010 alle 14:50 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Cultura australiana.

La sana e amichevole rivalità tra le due maggiori città australiane, Sydney e Melbourne, ha radici molto antiche. Tutto risale ai tempi della colonizzazione anglosassone dell’Australia, quando Sydney e’ stata fondata per prima ma come colonia penale, mentre Melbourne, seconda arrivata, ha avuto un’origine legittima.

Riuscire a stabilire quale delle due sia la migliore e’ un affare abbastanza complicato e probabilmente la domanda avrebbe risposte molto diverse se rivolta ad un surfista a Bondi Beach o ad una signora su un tram a Melbourne. Punti di vista, insomma, con pregi e difetti ambo i lati, come e’ giusto che sia.

Tale indecisione non e’ stata superata neanche dal governo al momento di scegliere la capitale del neonato stato federale australiano, agli inizi del ‘900: come molti sanno, per ovviare al problema e’ stata infatti costruita un’intera città da zero, a metà strada tra le due contendenti, Canberra.

Volendo essere sbrigativi, Sydney può essere descritta come la città più grande, più famosa all’estero, più iconica, leader nella finanza e nei media mentre Melbourne e’ più apprezzata dentro i confini nazionali, e’ in forte crescita ed e’ punto di riferimento dello sport, dell’arte e della cultura.

Secondo un mio collega, nato e vissuto a Sydney, la rivalità e’ più sentita e tenuta viva a Melbourne, mentre ai sydneysiders non importa più di tanto. Inoltre, pare che un detto piuttosto usato a Sydney sia che l’unica cosa buona di Melbourne e’ l’autostrada che porta a Sydney, il che pero’ e’ bidirezionale, visto che la strada e’ la stessa. Punti di vista, appunto.

Tags: , , , ,
2 commenti

Pagina 1 di 8:1234567...8