Resurrezione

Postato martedì 16 giugno 2009 alle 12:11 da Manuel.  Stampa.
Categoria: Aggiornamenti.

Ma che fine ha fatto Manuel? I molti di voi che mi conoscono se lo chiedono da un po’, ma finalmente ecco la risposta. Ragazzi, tranquilli, sono vivo e vegeto e in forma più che mai. La mia prolungata assenza da questo blog e’ dovuta a molti motivi, ma senza scuse posso dire che per lo più si e’ trattato di pigrizia…

Lucio sta portando avanti quello che era un progetto comune a gonfie vele, e non volevo intralciare il suo pregiato lavoro… A parte gli scherzi, ho fatto la promessa a me stesso di interessarmi con più frequenza a queste pagine, per contribuire e completare il magnifico lavoro fatto sino ad ora dal mio fido compare.

Beh, che dire di me e delle mie ultime novità? La mia carriera scolastica sta per giungere ad una tanto sospirata meta, il lavoro da Zia Pina Pizzeria procede a pieno regime, specialmente in questi mesi di vacanze e matrimoni europei, con orde di turisti e sposini che invadono il ristorante. La vita sociale di certo non manca, con feste e cene settimanali che allietano le nostre serate mondane, visto anche che ultimamente il nostro gruppo di italiani all’estero si e’ abbastanza allargato, anche se sono in arrivo alcuni addii…

A proposito, lo sapevate che dopo più di due anni, finalmente mi sono dotato di un mezzo a motore? No, non ho comprato una Holden V8 Turbo Pickup (non ancora almeno…), ma un semplice motorino per scorrazzare per le viuzze di Sydney con più libertà. Purtroppo pero’, qui siamo entrati nella stagione invernale, e andare in giro con i 7-8 gradi del mattino non e’ proprio una bella sensazione, ma come sempre la comodita’ di un due ruote va ben oltre a qualche grado di meno…

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Influenza suina

Postato giovedì 7 maggio 2009 alle 14:42 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Aggiornamenti.

E’ senza dubbio l’argomento più importante del momento. Assieme ai soliti articoli su recessione, disoccupazione e crisi, occupa le prime pagine dei giornali tradizionali e online ormai da giorni. Parlo ovviamente dell’influenza suina – swine flu in inglese – nome che tra l’altro ha inferto un brutto colpo a tutti i settori legati all’allevamento dei maiali e i cui produttori sono andati su tutte le furie.

Originatasi in Messico ormai un mese fa, l’influenza suina si e’ diffusa rapidamente nei paesi vicini, tra cui gli USA, sbarcando poi oltreoceano in Europa e Asia. Fortunatamente in Australia non ci sono ancora stati casi confermati, ma nella vicina Nuova Zelanda qualcuno si. L’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha fissato il livello di allerta a 5 su 6 disponibili, preparando il terreno per una possibile pandemia globale.

A onor del vero, a differenza della famigerata SARS che ha colpito l’Asia nel 2003, l’influenza A (H1N1) – questo il nome ufficiale della febbre suina – per il momento e’ meno contagiosa e meno letale. I morti sono soltanto qualche decina, quasi tutti concentrati in Messico. Inoltre il trend generale di infezione su scala mondiale sembra in diminuzione, anche se le autorità rimangono vigili per un possibile ritorno più virulento.

Se vi state chiedendo come mai sono cosi’ informato sull’argomento o, peggio, da dove ho scopiazzato questi dati, la risposta e’ presto svelata. Lavorando al NSW Department of Health (Ministero della Salute dello stato australiano del NSW) nel team responsabile del sito Internet, sono stato direttamente coinvolto nella faccenda, interagendo costantemente con l’unita’ di prevenzione e di crisi attiva 24 ore su 24. Perche’, come dice il saggio, “prevenire e’ meglio che curare”.

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Lesione al menisco

Postato mercoledì 22 aprile 2009 alle 13:50 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Aggiornamenti.

Ricordate il mio infortunio al ginocchio sinistro di quattro mesi fa giocando a calcetto a Bondi? Sono sicuro di si. Ebbene, dopo un’attesa prolungata, sono finalmente riuscito a farmi una MRI (magnetic resonance imaging) – risonanza magnetica. Costosa ma indispensabile per una diagnosi sicura e precisa del problema: lesione alla parte posteriore sinistra del menisco, lo stesso punto dove ho sentito la fitta quando e’ successo e lo stesso dove adesso sento un “click” ogni volta che piego il ginocchio.

Tra il ventaglio di risultati che si prospettavano devo dire che poteva andare meglio, ma anche molto peggio se fossero stati i legamenti come immaginavo. Il menisco, infatti – da quello che ho sentito in giro e letto di qua e di la – pare possa anche essere lasciato com’è, a patto che non ci sia dolore e che non si svolga un’attività fisica pesante. Io, complessivamente, il 99% del tempo non ho problemi o impedimenti, solo ogni tanto sento qualche fastidio girandomi nel letto o facendo le scale, quindi potrei anche stare cosi’ credo.

Nel caso si decidesse invece di operare, la soluzione e’ un intervento in artroscopia, abbastanza di routine di questi tempi, seguito da riabilitazione e fisioterapia. Il prossimo step e’ quindi di farmi visitare da un ortopedico specialista per valutare il da farsi. Nel frattempo provero’ anche a riprendere a giocare a tennis per testare il ginocchio in movimenti un po’ piu’ impegnativi, sperando di non spaccarlo del tutto. Altre news prossimamente.

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Cronache pasquali

Postato martedì 14 aprile 2009 alle 13:41 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Aggiornamenti.

Anche la Pasqua numero tre in Australia e’ ormai passata, trascorsa in scioltezza alternando momenti di riposo a feste con gli amici. Il clima e’ stato tutto sommato dalla nostra parte, raggiungendo l’apice nella giornata di venerdì (Santo) per poi diventare letteralmente miserabile ieri, a Pasquetta. Nel mezzo, due giornate senza infamia ne lode, quelle di sabato e domenica.

La calda e soleggiata giornata di venerdì l’abbiamo passata in spiaggia di fronte al barbecue, violando la famosa “regola” religiosa del non mangiare carne durante la Settimana Santa. Avevamo ipotizzato una grigliata di pesce ma era troppo difficile da organizzare e quindi abbiamo optato per il peccato. Amen.

Sabato, poi, cena con Loris e Paolo da Zia Pina, per controllare che il manager Manuel si comportasse bene sul posto di lavoro. Dopo la verifica, qualche drink al buon vecchio Argyle che, dopo aver passato un brutto periodo a causa dell’apertura dell’Ivy, sembra essere tornato ai fasti di un tempo.

Il giorno di Pasqua, infine, l’abbiamo trascorso con Andrea e Oksun, prossimi alle nozze (?), che ci hanno invitato a pranzo, per quella che e’ diventata ormai una consuetudine in occasione delle feste. A seguire, giretto a Circular Quay dove ci hanno raggiunto anche altre persone. Anche quest’anno, insomma, “Natale con chi vuoi e Pasqua pure”.

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Sushi

Postato venerdì 6 marzo 2009 alle 14:57 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Aggiornamenti.

Prima di mettere piede sul suolo australiano qualche anno fa, avevo mangiato sushi solo una volta nella mia vita quando, pochi mesi prima di partire, un’amica mi aveva portato in un (carissimo) ristorante giapponese a Verona, all’epoca credo l’unico. Per la disonesta cifra di 40 euro mi ero inaspettatamente innamorato: non dell’amica, ma di quella prelibatezza del Sol Levante che risponde appunto al nome di sushi. Un amore a prima vista, o meglio, a primo assaggio.

Con mio grande sollievo, poi, ho velocemente scoperto che a Sydney le polpettine di riso e pesce crudo – descrizione spartana ma che rende l’idea – sono molto più accessibili per prezzo e varietà che nella mia citta’ natale – e anche più buone, con evidenti benefici per il mio palato e la mia dieta. Non e’ stato quindi difficile per me diventare un fedele abitue’ dei ristoranti giapponesi della citta’, con visite a cadenza più o meno settimanale.

Nello specifico, la mia preferenza cade su un tipo particolare di locali: i sushi train. Sicuro che molti di voi li avranno già visti dal vivo o in qualche film, questi ristorantini offrono il cibo già pronto su piattini colorati che scorrono su un nastro davanti ai clienti comodamente seduti, con prezzi variabili a seconda del colore, mediamente sui 3-4$. In questo modo, ognuno si può prendere quello che più gli gusta, potendo anche ordinare tranquillamente alle cameriere se il piattino preferito non e’ disponibile.

Inoltre, complemento fondamentale al sushi e’ la soy sauce (salsa di soia), di colore scuro e gusto salato che, mescolata al wasabi – una salsina verde molto piccante, perfettamente si sposa con il riso e i vari tipi di pesce che costituiscono i bocconcini di sushi, per un orgasmo di sapori. La velocità con cui la mia Sushi Train VIP Card accumula punti preziosi e’ forse il miglior indice per misurare la mia devozione al prelibato cibo nipponico.

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