Caos a Bangkok

Postato lunedì 10 maggio 2010 alle 14:24 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Viaggi e vacanze.

Come forse ricorderete, tra una decina di giorni sono in partenza per tre settimane di vacanza in Asia, con la Thailandia come prima tappa. Il programma di viaggio nell’antico Regno del Siam prevede un giorno e mezzo a Bangkok, per assistere al matrimonio di Prem, e qualche altro giorno nella tranquilla e accogliente Phuket, ormai meta fissa dei miei soggiorni thailandesi.

Alla luce dei recenti gravi disordini a Bangkok ho pero’ deciso di rivalutare la sosta nella capitale, a favore di un giorno extra nella più sicura provincia meridionale. Una decisione definitiva sarà presa la settimana prossima, a ridosso della partenza, visto che voli e alberghi pressoché deserti, e perciò a buon mercato, mi permettono una certa flessibilità con l’itinerario.

Mi dispiacerebbe mancare al matrimonio tradizionale indiano di Prem ma allo stesso tempo non vale neanche la pena rischiare di finire in mezzo a qualche casino, solo per essere passati da una via sbagliata o aver visitato una zona a rischio. I turisti non sono normalmente bersaglio delle rappresaglie ma e’ già successo in passato che vengano involontariamente coinvolti.

Per chi non lo sapesse, i recenti problemi di ordine pubblico sono stati causati dagli scontri tra l’esercito e le Red Shirts (camicie rosse), ovvero rappresentanti del partito all’opposizione che protestano per l’esilio forzato dell’ex presidente. I rivoltosi, che sono principalmente contadini provenienti dal povero nord-est del paese, chiedono che il parlamento venga sciolto e che vengano tenute nuove elezioni.

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