AUS vs ITA ep. 12 – Politica

Postato lunedì 29 marzo 2010 alle 14:36 da Lucio.  Stampa.
Categoria: AUS vs ITA.

Tra le nazioni cosiddette “avanzate”, non credo ne esista una con un sistema politico peggiore di quello italiano. Perciò la domanda implicita che questo nuovo capitolo della rubrica “Australia vs Italia” pone ai lettori, trova già una risposta senza bisogno di leggere il resto del post: la politica australiana e’ migliore di quella italiana.

Vari sono i fattori che rendono la vita più facile ai politici di queste parti, tra cui maggiore onesta’ dei cittadini, popolazione contenuta, finanze in ordine e soprattutto assenza di esasperazione nella guerra tra destra e sinistra. Tutte caratteristiche che, ahimè, sono diventate ormai sconosciute nel Belpaese.

In Australia, come in Italia, questi sono tempi di campagna elettorale e l’opinione pubblica ha occhi e orecchie ben aperti sul confronto politico. Nei prossimi mesi si andrà alle urne sia per eleggere i nuovi rappresentanti dei governi statali sia per il nuovo premier del governo centrale.

L’Australia infatti, più o meno come gli Stati Uniti, e’ uno stato federale formato da sei stati e due territori – New South Wales, Victoria, Queensland, South Australia, Western Australia, Tasmania, Northern Territory e Australian Capital Territory – ognuno dei quali ha ampi poteri a livello legislativo e governativo.

Aldilà dei macro sistemi politici, comunque, quello che fa la differenza qui e’ che la classe politica sembra fare esattamente quello che dovrebbe fare e per cui e’ stata eletta: l’interesse dei cittadini. Chiaramente non tutto e’ perfetto e privo di vizio, pero’ la sensazione e’ che gli australiani si sentano rappresentati e ascoltati nella vita politica.

Il confronto tra le forze in campo e’ vivace ma corretto e tutti remano nella stessa direzione, non soltanto a parole: l’interesse del paese. Scandali, corruzione e conflitti di interessi ci sono anche a queste latitudini ma normalmente i colpevoli vengono (inspiegabilmente per noi?) puniti.

Insomma, in Italia le cose non vanno troppo bene, questo e’ ormai davanti agli occhi di tutti, e sembrano andare sempre peggio. In Australia vanno un po’ meglio, per vari motivi. La magra consolazione e’ che una volta toccato il fondo si può solo risalire.

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Man vs Wild

Postato mercoledì 24 marzo 2010 alle 14:18 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Vita domestica.

Man vs Wild e’ il titolo australiano di un programma inglese – Born Survivor – in onda su SBS, che spiega come sopravvivere negli ambienti più estremi del pianeta usando solo le risorse che la natura mette a disposizione. Il protagonista-presentatore e’ Bear Grylls, avventuriero britannico con un passato nell’esercito.

L’ultimo episodio che ho visto era ambientato in Australia, nella zona del Kimberley, in Northern Territory, lo stato più selvaggio e disabitato del continente. Senza rovinarvi la sorpresa, durante la puntata Bear deve affrontare pericoli come serpenti velenosi, disidratazione e temperature altissime, per salvare la pelle e tornare alla civiltà.

La struttura degli episodi e’ più o meno sempre la stessa: il presentatore viene paracadutato/depositato in elicottero da qualche parte munito solo di qualche arnese e in compagnia di un cameraman e un microfonista. Da li poi, dovrà trovare un modo per sopravvivere agli elementi e raggiungere un determinato obiettivo o luogo.

La realtà pero’ e’ molto diversa perché nonostante quello che viene mostrato in TV, Bear non rischia mai la vita e le situazioni sono pianificate in anticipo per minimizzare i rischi. Cio’ non rende quindi Man vs Wild un documentario bensì una guida alla sopravvivenza in ambienti naturali ostili.

Da notare inoltre che il protagonista non e’ certo un tipo schizzinoso, visto che uno degli highlights del programma sono le esperienze da stomaci forti a cui si sottopone, tipo mangiare scarafaggi o scorpioni vivi, serpenti crudi, bere la propria urina o il sangue ancora caldo di uno yak appena sgozzato. Non proprio la maniera migliore per stimolare l’appetito all’ora di cena.

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Due matrimoni e una vacanza

Postato mercoledì 17 marzo 2010 alle 11:48 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Viaggi e vacanze.

Ormai e’ passato più di qualche mese dal mio ultimo viaggio, che mi ha portato in Italia con doppia tappa thailandese lo scorso agosto-settembre. Tempo di organizzare la prossima vacanza, quindi, e quale occasione migliore di due matrimoni di amici che si sposano in Asia fra un paio di mesi, e che mi hanno gentilmente invitato?

Il primo matrimonio a cui presenzierò e’ quello di Prem, un amico thailandese di origine indiana conosciuto a Sydney, che si sposa a Bangkok il 22 maggio. Il secondo, invece, si terra’ a Seoul sette giorni dopo, con protagonisti Andrea e Oksun, amico ed ex collega veronese lui e ragazza coreana lei.

Le indiscrezioni della vigilia mi danno come probabile unico occidentale presente al matrimonio indiano in Thailandia mentre in quello italo-coreano di Seoul dovrei far parte, assieme ai pochi parenti e amici di Andrea che affronteranno la trasferta, della minoranza italiana a supporto e rappresentanza dello sposo.

La mia vacanziella, come avrete capito, sarà quindi formata da una settimana in Thai, una in Corea del Sud e poi, visto che ero in ballo, ho deciso di piazzare anche otto giorni nel vicino Giappone, prima di tornare a Sydney giusto in tempo per il ponte del compleanno della Regina e, soprattutto, per l’inizio dei Mondiali in Sudafrica, l’11 giugno.

Tre settimane oneste che al lavoro mi hanno gentilmente concesso, nonostante i quasi due mesi di cui sopra e altre due settimane sotto Natale. Di più non potevo proprio avere e, a questo proposito, mi spiace dover saltare un terzo matrimonio, quello di Michele e Caterina, in programma a fine maggio a Verona, ma far coincidere il tutto in cosi poco tempo sarebbe stato impossibile.

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Sydney vs Melbourne

Postato mercoledì 10 marzo 2010 alle 14:50 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Cultura australiana.

La sana e amichevole rivalità tra le due maggiori città australiane, Sydney e Melbourne, ha radici molto antiche. Tutto risale ai tempi della colonizzazione anglosassone dell’Australia, quando Sydney e’ stata fondata per prima ma come colonia penale, mentre Melbourne, seconda arrivata, ha avuto un’origine legittima.

Riuscire a stabilire quale delle due sia la migliore e’ un affare abbastanza complicato e probabilmente la domanda avrebbe risposte molto diverse se rivolta ad un surfista a Bondi Beach o ad una signora su un tram a Melbourne. Punti di vista, insomma, con pregi e difetti ambo i lati, come e’ giusto che sia.

Tale indecisione non e’ stata superata neanche dal governo al momento di scegliere la capitale del neonato stato federale australiano, agli inizi del ‘900: come molti sanno, per ovviare al problema e’ stata infatti costruita un’intera città da zero, a metà strada tra le due contendenti, Canberra.

Volendo essere sbrigativi, Sydney può essere descritta come la città più grande, più famosa all’estero, più iconica, leader nella finanza e nei media mentre Melbourne e’ più apprezzata dentro i confini nazionali, e’ in forte crescita ed e’ punto di riferimento dello sport, dell’arte e della cultura.

Secondo un mio collega, nato e vissuto a Sydney, la rivalità e’ più sentita e tenuta viva a Melbourne, mentre ai sydneysiders non importa più di tanto. Inoltre, pare che un detto piuttosto usato a Sydney sia che l’unica cosa buona di Melbourne e’ l’autostrada che porta a Sydney, il che pero’ e’ bidirezionale, visto che la strada e’ la stessa. Punti di vista, appunto.

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Conosci qualche australiano/a che vive in Italia?

Postato venerdì 5 marzo 2010 alle 15:45 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Blog.

Conosci qualche australiano/a che vive in Italia?

Dopo tanto parlare di italiani che vivono, vengono in vacanza o solamente sognano l’Australia, perché non discutere un po’ anche degli australiani in Italia? Molto spesso qui a Sydney ho conosciuto locals che cederebbero un organo pur di vivere e lavorare in Europa, in Italia in particolare, e qualcuno che ce l’ha fatta lo conosco anche. E voi? Conoscete qualche australiano trasferitosi nel Belpaese? Partecipate al sondaggio nel box a destra.

Il sondaggio del mese di Febbraio invece, primo del 2010, vi chiedeva la classica domanda di inizio anno: come sarà il 2010, rispetto all’anno precedente? Non so se sia merito dell’ottimismo straripante o del fatto che (forse) nel 2009 si sia toccato il fondo, ma l’esito e’ stato quasi un plebiscito (67%) a favore di chi pensa che il 2010 sarà migliore del 2009. Da registrare anche che il 29% di voi pensa che non ci sarà nessuna differenza.

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