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Recessione & stimolo

Pubblicato venerdì 13 marzo 2009 alle 14:44 da Lucio.
Categoria: Informazioni.

Alla fine anche l’Australia ci e’ cascata. Non e’ ancora ufficiale ma i dati economici dello scorso trimestre parlano di PIL con segno negativo – la prima volta in quasi vent’anni – e quindi, tecnicamente, di recessione. Il rallentamento della domanda da Cina e India, unito ad altri piccoli ma determinanti fattori, ha causato quello che in molti – a partire dal governo – speravano di evitare, una crescita negativa dell’economia.

Anche il mercato del lavoro sta pagando le conseguenze di questa crisi finanziaria, ormai davvero globale, con migliaia di lavori bruciati e sempre meno nuovi annunci su giornali e Internet. Sentendo in giro e parlando con la gente, poi, i dati teorici sembrano essere confermati: la gente spende meno e ha paura di perdere il lavoro, temendo un ulteriore aggravarsi delle condizioni dell’economia.

Il governo australiano ha tentato di arginare la crisi con una misura semplice e diretta, decisamente sorprendente e inconsueta per noi italiani: mandare assegni alla gente, prendendo i soldi dal surplus dell’ultima finanziaria (si, incredibilmente qui in Australia il governo avanza soldi ogni anno). La prima serie di pagamenti – nella forma di bonifici bancari! – e’ avvenuta prima di Natale a famiglie e anziani, mentre la seconda, diretta a tutti i contribuenti senza distinzioni, e’ iniziata in questi giorni.

Secondo il piano del governo, mettere direttamente nelle tasche dei consumatori qualche centinaio di dollari invece che ridurre le tasse a luglio, dovrebbe essere una soluzione più immediata e semplice per stimolare l’economia e i consumi. L’opposizione e alcuni critici sostengono invece che i cittadini tenderanno a “mettere in cascina” il denaro, provocando l’effetto contrario a quello sperato, rendendo vana una distribuzione cosi’ generosa di soldi pubblici.

L’impressione generale che ho io e’ che, qui in Australia, le cose siano si un po’ peggiorate da un paio d’anni a questa parte, ma non siano pero’ cosi’ gravi come negli Stati Uniti e in Gran Bretagna, da dove provengono le news piu’ nefaste. Forse il peggio deve ancora venire o forse no. Difficile prevedere cosa succedera’, visto che anche gli analisti piu’ esperti non sanno dove sbattere la testa. Io resto fondamentalmente ottimista e credo che il fondo sia gia’ stato raggiunto e ora si tratti solo di risalire.

8 Comments (Open | Close)

8 Comments To "Recessione & stimolo"

#1 Comment By Senryu_91 On sabato, mar 14, 2009 @ 11:11:28

La crisi purtroppo è mondiale, ed è dvuta ad un modello di sviluppo (quello del capitalismo e del consumismo sfrenato) totalmente sbagliato e instabile sul lungo termine come anche insostenibile per il pianeta, credetemi quando vi dico che se la crisi finirà finira male, con un crack finanziario globale e non solo negli USa come avvenne nel 29, oggi i mercati sono tutti collegati, funziona come un domino, crolla uno e poi via via tutti gli altri fino alla fine, io se fossi in voi spenderei i soldi finchè hanno un valore, perchè poi se le banche (seconda causa della crisi, errata gestione finanziaria globale, lucrare sul denaro stesso è da pazzi, non a caso il 99% degli stati a sto mondo oggi sono indebitati per l’acquisto di moneta, un’autentica assurdità, dalle stesse banche centarali (BCE in EU e FED in USA) inguaiate dagli interessi impossibili da ripagare, la più grande truffa del secolo, ma la gente è ignorante eppure a me sembrano cose ovvie) falliscono in massa come molti prevedono (e fatti lo confermano, infatti è almeno un anno che i governi le salvano, inutilmente, troppi soldi inesistenti sono stati concessi alle persone, e ora hanno grande crisi di liquidità) tra poco varranno meno di 0

#2 Comment By Senryu_91 On sabato, mar 14, 2009 @ 11:17:25

Imho dopo la crisi i pochi paesi sani finanziariamente parlando che hanno una crretta gestione del denaro (Cina, Venezuela e anche la Russia ultimamente ha fatto grandi passi nella nazionalizzazione delle banche) prenderanno un vantaggio enorme sugli altri (e non so se qualcuno vorrà approfittare della situazione, spero di no…)

Mi stavo dimenticando, da condannare anche il WTO, l’organizzazione mondiale del commercio che ha permesso quest’enorme instabilità commerciale nel mondo, l’assestamento dell’equilibrio di ricchezza che ora si sposta tutta in Cina/India sarà tutt’altro che morbido, purtroppo inevitabile dat che la maggior parte dei politici se ne fregano di proteggerci da tutto questo con misure protezionistiche, uno schifo, spero solo di raggiungere la terra che sogno ogni gioron, l’Australia, in tempo

#3 Comment By logomaco On martedì, mar 17, 2009 @ 1:13:03

Beh,
devo dire che dopo l’esperienza di quest’anno in OZ i “segnali” c’erano tutti.
Stesso C.V. un anno in più d’esperienza, solo due chiamate.
Lo scorso anno furono diverse decine, poi anche a causa del mio ritorno in Europa, nessuna si concretizzò.

Ma mai dire mai ….

#4 Comment By Lucio On giovedì, mar 19, 2009 @ 10:05:45

x Senryu_91: Grazie del contributo, speriamo la situazione migliori!

x Logomaco: Le impressioni “sul campo” sono spesso molto valide!

#5 Comment By Alessandro On giovedì, mar 26, 2009 @ 3:50:10

Ciao Ragazzi.
Ho ottenuto il working holiday visa per l’Australia e i primi di giugno arrivero’ a Sydney. Ho letto diversi blog e ho trovato le + svariate testimonianze, molto contrastanti fra loro. Il mio background e’ finance-accountancy. Una testimonianza per me attendibile dovrebbe essere fornita da una persona con la mia stessa esperienza e nel mio stesso settore. Correntemente sto lavorando a Dublino, e’ qui la crisi si fara’ sentire come un ciclone, rispetto agli altri paesi europei. Tornando alle paure di un mio possibile flop in OZ, sono arrivato alla conclusione che e’ inutile leggere tutti questi blog. Chi ha un lavoro ti dira’ che la situazione non e’ male, chi non riesce a trovarne uno ti dira’ che la situazione e’ pessima. Non mi resta che provare e vedere che succede..tanto ormai il biglietto dell’aereo l’ho gia’ comprato!!! Quello che mi piacerebbe tanto sapere…nel caso non trovassi nulla nel mio campo, se dovessi piacermi so much vivere in OZ, mi sapete dire se e’ kmq facile trovare un lavoro totalmente alternativo, tipo farmer???? L’idea di fare una cosa totalmente diversa e lasciare una scrivania per l’aria aperta, mi stuzzica non poco!!!!

#6 Comment By Lucio On venerdì, mar 27, 2009 @ 13:42:45

Ciao Alessandro, condivido pienamente quello che dici sulla lettura dei blog e la raccolta di notizie ma a volte la gente vuole solo sentirsi dire quello che sa già come rassicurazione. :-) Riguardo alla tua domanda, se cerchi lavoro nelle farm, sei in una botte di ferro: c’è sempre richiesta, sono ben pagati e sei in posti incredibili! Ho anch’io una domanda per te. Non sono molto aggiornato sulla situazione in Irlanda, perché dici che li la crisi si fare sentire più che nel resto dell’Europa? Io sapevo che l’Irlanda era la nuova Tigre d’Europa, dopo l’exploit nell’IT di qualche anno fa.

#7 Comment By Alessandro On mercoledì, apr 1, 2009 @ 2:51:58

Ciao Lucio.
L’Irlanda era il paese + povero della comunita’ Europea. Grazie a una spregiudicata politica liberistica/capitalistica hanno attirato nell’isola una marea di aziende e multinazionali americane (tutte quelle dell’IT in particolare). Chi apriva in Irlanda non pagava tasse per 10 anni. Possibilita’ di stipulare contratti flessibili con i lavoratori. Tutti ingredienti giusti per attirare i capitali. Conosco dei ragazzi italiani che son qui da molti anni che narrano che agli inizii queste aziende che avevano appena aperto non riuscivano a trovare persone da inserire…il flusso di immigrazione di stranieri doveva ancora cominciare e la maggior parte degli irlandesi non aveva le qualifiche e le competenze adatte. All’inizio avevano talmente bisogno di assumere che erano perfino disposti ad inserire per certi ruoli, dove possibile, gente con background totalmente diversi!!! Poi comunque le aziende ti pagavano training, master ed altro per farti crescere e imparare. I soldi risparmiati dalle tasse non pagate, venivano ben investiti e si potevano permettere di pagare salari molto + elevati della media europea. L’Irlanda e’ stata presa d’assalto da gente proveniente da ogni parte del mondo, e gli irlandesi son passati da poverelli a ricconi d’Europa. Gli irlandesi in questi hanni non hanno pensato a risparmiare ma hanno dato via ad un consumismo senza limiti che ha portato degli effetti iniziali molto positivi. Quando la gente spende, l’economia gira e i posti di lavoro si creano. L’equazione ha funzionato inizialmente. Il culmine e’ stato raggiunto quando sono arrivato qui nel 2006, il momento in qui il prezzo delle case e degli affitti avevano raggiunto dei picchi massimi. La crisi finanziaria e’ + grave qui. Le banche irlandesi si sono prese dei rischi incredibili. Nel momento del boom concedevano dei mutui al 100% su prezzi gonfiatissimi delle case. Quando poi la gente (che nel frattempo non ha risparmiato e perso il lavoro) non e’ riuscita ad onorare i propri debiti, ha lasciato in mano alle banche delle case nel frattempo deprezzate del 50% che non riescono nemmeno a vendere.
Nel frattempo tutte queste multinazionali americane stanno levando le tende, perche’ hanno trovato nuovi accordi con governi dell’est Europa e Asia.
Di conseguenza qui le aziende stanno licenziando, il costo della vita aumenta, e si pensa che gli effetti + massicci debbano ancora arrivare.
Ogni tanto qualche annuncio di lavoro interessante lo si vede ancora…ma il numero di persone che applica e’ mostruoso. Ora la selezione si fa dura. Chi ha + competenze, esperienza, abilita’ e fortuna, la spuntera’. Per quel che riguarda me, sono contento della mia esperienza qui, e dopo 2,5 anni sento il bisogno di fare una nuova esperienza. Lavoro per una multinazionale Americana di IT, e nel giro di 8 mesi quasi tutto il nostro finance verra’ outsourced o gestito a Singapore!!!!

#8 Comment By gracco On giovedì, feb 27, 2014 @ 14:48:12

l’iniziativa australiana del regalo di somme di denaro agli abitanti dell’Australia, dimostra l’acume del governo locale. l’economia è fatta di scambi, il denaro è lo strumento principale per favorirli. In italia una simile operazione è stata suggrita dal ‘economista Giavazzi. Buttare i soldi dall’elicotter èed obbligatorio prenderli tutti entro una data precisa.


http://www.yepayepa.net/australia/20090313/recessione-stimolo/

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