RSL

Postato venerdì 12 dicembre 2008 alle 15:50 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Vita sociale.

Girando per Sydney e i suoi quartieri – ma anche per tutte le altre citta’ australiane – non e’ difficile imbattersi in qualche RSL club. Questi edifici si presentano esternamente come strutture di dimensioni medio-grandi, simili alle nostre sale bingo, con ampi parcheggi a disposizione e in posizioni prominenti e molto visibili. La clientela e’ generalmente composta da pensionati o comunque da persone un po’ in la con gli anni, quindi con molto tempo a disposizione per le varie attività offerte.

Ma cosa sono quindi questi RSL clubs? RSL e’ l’abbreviativo di Returned and Services League, cioè nientepopodimeno che l’associazione che riunisce e si prende cura dei veterani delle forze armate australiane e, da qualche anno, anche di chi e’ ancora in servizio. L’organizzazione e’ nata quasi un secolo fa nel 1916 e negli anni e’ cresciuta e diventata anche molto influente. La sua forma concreta e materiale sono appunto i migliaia di club sparsi per tutta la (vasta) nazione, tra cui quello a 50 metri da casa nostra.

Nonostante abitiamo letteralmente a distanza di sputo dall’RSL Burwood, vuoi per un motivo vuoi per un altro, non abbiamo mai avuto l’occasione di andare a fare un salto e, in realtà, fino a qualche settimana fa, non avevamo proprio mai messo piede in nessuno di essi. Finché, spinti e consigliati da Massimo e Daniela, abbiamo prima debuttato in quello di Bondi Beach e poi appunto in quello del nostro quartiere. Tra l’altro, adesso che ci penso, anche quando abitavamo a Rockdale, ce l’avevamo veramente vicino, praticamente dall’altra parte della strada.

All’interno gli RSL possono essere molto grandi e disposti su più livelli e normalmente sono composti da un ristorante, uno o più bar, uffici e bacheche con medaglie e onoreficienze in bella mostra e, dulcis in fundo, svariate sale da gioco contenenti slot machines, bingo, freccette e tavoli da biliardo e poker. Di solito, più grande e’ il quartiere, più grande e frequentato e’ il rispettivo RSL club. Per accedervi bisogna essere soci, anche se i turisti e i residenti temporanei possono entrare gratuitamente come ospiti.

Da quello che ho notato e sentito in giro, l’idea che l’australiano medio ha degli RSL e’ di posti da vecchi, noiosi e infestati da gente che non fa altro che sputtanarsi soldi alle slot machines, a quanto pare il maggiore introito dell’associazione. Quest’ultimo fatto ha generato anche qualche polemica nella comunità, preoccupata che non sia un buon esempio per i giovani. Altri motivi di discussione sono la presunta tendenza politica a destra, l’anglofilia e le simpatie per la monarchia inglese.

La mia esperienza nei due che ho visionato e’ stata molto positiva: il primo, quello di Bondi, non e’ molto grande ma in una posizione spettacolare che si affaccia sulla spiaggia e sull’oceano, con una clientela decisamente meno datata del solito e un ambiente molto simile ad un pub. Quello locale di Burwood invece e’ gigantesco, tenuto molto bene e con un buffet molto invitante a prezzi accettabili ogni sera della settimana. Un’ottima soluzione quando non si ha voglia di mettersi ai fornelli.

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