InvAsian

Postato martedì 9 settembre 2008 alle 15:24 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Sydney e dintorni.

Facendo quattro passi in centro a Sydney, nel CBD lungo George St ad esempio, la sensazione non e’ propriamente quella di essere in Australia, almeno non quella conosciuta all’estero e impressa nell’immaginario comune. Sembra piuttosto di essere in una qualsiasi citta’ asiatica, diciamo cinese, visti i tratti somatici di chi cammina per strada, gestisce gran parte dei negozi e abita nei dintorni. E la vicinanza con Chinatown non basta a spiegare questo fenomeno. Sydney e’ invasa dagli asiatici, una “invAsian” (copyright by Manuel), appunto.

Secondo i dati forniti dal DIAC (Department of Immigration and Citizenship), l’ente governativo che si occupa di immigrazione nel paese, durante il biennio 2004-05 l’Australia ha accolto 123.424 nuovi immigrati e, tra questi, 54.804 provenivano da paesi asiatici, Cina in testa. Inoltre, secondo l’Australian Bureau of Statistics, l’equivalente dell’ISTAT in Italia, un quinto degli australiani, circa cinque milioni, sono nati all’estero, tra cui un milione in Asia. Numeri che danno un’idea di quanti occhi a mandorla ci siano in giro, lasciando stare tutti quelli, altrettanto numerosi, nati qui.

Il quartiere dove viviamo, Burwood, in passato abitato principalmente da immigrati italiani e libanesi poi, adesso sta diventando una roccaforte cinese, con la stragrande maggioranza dei negozi sulla via principale gestiti da loro: ristoranti, mini market, generi alimentari, commercialisti, farmacie, etc, tutti recanti insegne bilingui. Anche la vicina Strathfield presenta le stesse caratteristiche, dove pero’ sono i coreani ad essere i piu’ rappresentati. Tra qualche settimana ci saranno le elezioni e i candidati si stanno dando battaglia anche su queste tematiche, vedremo cosa succede.

Sicuramente la situazione di Sydney non e’ paragonabile a quella di altre citta’ australiane, neppure a Melbourne, dove l’invasione asiatica non e’ altrettanto avanzata. Storicamente i cinesi si sono insediati a Sydney fin dagli albori della nazione, ma e’ solo dagli anni Settanta quando e’ stata revocata la White Australia Policy – una politica che limitava l’immigrazione ai bianchi europei – che c’è stato il vero boom. E la recente crescita economica della Cina e di tutta l’Asia in generale, non farà altro che accelerare il processo di “asianisation” gia’ in corso in Australia.

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10 commenti

Tose

Commento scritto martedì, set 9th, 2008 5:20 pm.

Un’InvAsian di cui Manuel è stato “vittima” se non sbaglio… A parte gli scherzi, le cifre danno veramente da pensare, 54.804 su 123.424 sono veramente molti! Mi chiedevo, come integrazione rispettano l’immaginario collettivo, e cioè a delle roccaforti stile madrepatria all’estero, o la cultura australiana ha mitigato anche questo aspetto?

Lucio

Commento scritto mercoledì, set 10th, 2008 10:14 am.

Tendenzialmente l’integrazione e’ molto limitata, tant’è che la Chinatown di Sydney, come molte altre credo, e’ perfettamente autosufficiente e l’immigrazione che la popola e’ generata in gran parte dai ricongiungimenti familiari, i cui requisiti per il visto non sono molto restrittivi.

Da notare pero’ che le comunità asiatiche più grandi provengono dai paesi “meno sviluppati” del sud-est asiatico tipo Cina, Vietnam, Malesia, Indonesia, etc.
Il Giappone, che riguarda il buon Manu, nella fattispecie non centra. :-)

marco

Commento scritto mercoledì, set 10th, 2008 10:50 pm.

beh lucio non saprei dire se china, vietnam, malesia e indonesia siano meno sviluppate…almeno dal punto di vista economico. Concordo con te se usi paramtri quali lo stato sociale o la libertà dell’individuo. Tuttavia voi in australia avete per lo più questi immigrati, noi al nord italia abbiamo romania, albania, tunisia, ex-jugoslavia….vuoi fare cambio?
Sull’integrazione il discorso è assai più complesso e non basterebbero poche righe a spiegarlo. Vedo però che anche i poci cinesi che popolano le mie zone tendono a chiudersi tra loro molto più delle altre etnie.

Lucio

Commento scritto giovedì, set 11th, 2008 9:40 am.

Beh quando dico meno sviluppate, il confronto e’ con altri stati asiatici tipo Giappone e Corea del Sud, che sono davanti in tutte le classifiche, economiche, sociali e politiche.

Senryu_91

Commento scritto venerdì, set 12th, 2008 2:28 pm.

si, vero, corea dl sud e giappone sono i due paesi asiatici più sviluppati :)

cmq, meglio così, le asiatiche non mi dispiacciono xD

Lucio

Commento scritto venerdì, set 12th, 2008 5:37 pm.

Hahahaha grande Senryu, mi piace questa attitudine positiva! ;-)

yayo

Commento scritto giovedì, set 18th, 2008 8:04 pm.

piccolo esempio.. nella maggior parte degli ostelli che ho visitato l’80 % dei ragazzi era di origine asiatica..

Cristian

Commento scritto venerdì, gen 2nd, 2009 4:04 am.

Eh i Cinesi più di tutti gli altri Asiatici a mio modesto parere sono una brutta faccenda! Nel ‘99 a Sydney non se ne vedevano così tanti se tranne a Cina Town, ma prima che ahi me io lasciassi nel Febbraio 2007 Sydney, perchè ormai non mi pareva più una città Australiana in quanto a volte la mattina ancora frastornato dal sonno scendevo da casa e avevo la forte sensazione che mi trovassi a Pechino, Cinesi appiedati, in Bus, negli Shop, nei Parchi, fino ad essere perfino circondato nei cabinetti a mezzaria siti nelle Station e che …..; ormai non riuscivo più a portare il conto se a Sydney c’erano più Coccorace o Cinesi? Disgustato specialmente da questo, perchè avevo preso la decisione di vivere a Sydney non Pechino, decido di mala-voglia di ritornare nel mio paese Natale la tanto maledetta Puglia arrivo e adesso indovinate i miei vicini di casa di dove sono? Una persecuzione, questi si, saranno sviluppati, ma perchè se vengono da paesi sviluppati o in via di sviluppo, continuano ad invadere e così rovinare il Business e/o l’economia in generale nei paesi nella quale la gente idigena già arranca per sopravvivere? No posso ritornare a svilupparsi nel loro paese? Ancora nel 2009 c’è gente che ci governa che non ha capito un …, una immigrazione, mal controllata e non limitata ed equiparate a quella delle altre razze e uniformemente distribuita nelle Nazioni Economicamente diciamo più benestati, è una causa che porta al collasso economico della stessa, con l’inevitabile crisi economica delle altre Nazioni che con essa interscambiano; l’Australia e questo mi dispiace perchè l’ho sempre ritenuta una bella, sincera e grande Nazione, a seguito della mala politica del Sign. John Howard (apertura spropositata dei visti per i popoli Asiatici, GST e altre menate da lui volute), ne paga e pagherà amare conseguenze, speriamo che il nuovo Primo Ministro riesca a fare limitare danni e quindi conseguenze, essendo l’Australia una Monarchia Parlamentare potrebbe essere fattibile, al contrario del mangia-mangia della Repubblica Italiana che ormai dal purgatorio intravede le porte dell’inferno, o forse ci è già dentro e parecchi fanno finta o non se ne accorgono…?! Boh! Scusate la noia.

Lucio

Commento scritto lunedì, gen 5th, 2009 3:53 pm.

Ciao Christian, capisco il tuo sfogo ma sono questioni abbastanza delicate che dovrebbero essere studiate da chi governa. In centro a Sydney e’ vero pero’ che sembra di essere in Asia!

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