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Civiltà Australiana #002

Pubblicato giovedì 7 agosto 2008 alle 14:58 da Lucio.
Categoria: Cultura australiana.

Il secondo episodio di questa rubrica, che ho istituito per darvi un’idea del forte senso civico degli australiani, parla di fumo. Da circa un anno a questa parte, infatti, anche in Australia e’ entrato in vigore il divieto di fumare nei locali pubblici, una legge, a mio avviso, sacrosanta, che nonostante alcune difficoltà iniziali ha trovato poi l’appoggio anche di tanti fumatori. Di conseguenza quindi, molti ristoranti, bar, uffici e luoghi pubblici in genere hanno creato delle aree fumatori in spazi esterni o separati.

Inoltre, siccome in Australia le cose quando si fanno, si fanno fatte bene, il divieto in questione – non so se sia lo stesso in Italia – si fa più rigido quando si parla di edifici governativi e ministeriali, come quello dove lavoro io. Nella fattispecie la legge dice che, oltre a essere vietato fumare in ogni area del palazzo, al chiuso o all’aperto, il divieto e’ esteso anche al perimetro esterno, con una distanza minima (credo 10 metri) da ogni porta di accesso.

Il caso vuole che l’edificio dove lavoro io abbia una propria pavimentazione esterna che lo circonda, riconoscibile da marciapiedi e aree pubbliche per materiale e colore, il che la rende perfetta per delimitare l’area con divieto di fumo di cui ho detto sopra. E i miei colleghi fumatori (pochi) la rispettano. Infatti quando esco per andare a pranzo ce n’e’ sempre qualcuno fuori che si avvelena volontariamente – cioe’ che fuma – ma sempre rigorosamente al di fuori dell’area proibita, ennesimo esempio di rispetto delle regole.

7 Comments (Open | Close)

7 Comments To "Civiltà Australiana #002"

#1 Comment By Senryu_91 On venerdì, ago 8, 2008 @ 13:43:33

qui a volte se ne sbattono, anche se di norma le rispettano

addirittura 10 metri di distanza non si può fumare?
ottimo :)

#2 Comment By Marco On domenica, ago 10, 2008 @ 1:40:41

sulla civiltà tipicamente anglossassone non discuto ed è quasi superfluo confrontarla con la nostra (esempio tipico sono le code…noi italiani al check in sembriamo un gregge di pecore)….devo però rilevare che la legge sul fumo ha grosse lacune se, civilmente, la si guarda con gli occhi del fumatore. Sono d’accordo che il primo obiettivo è il rispetto dei non fumatori ma nella fattispecie dell’azienda con uno stabilimento grande come due campi da calcio, alto 12 metri è un pò ardua per un fumatore prendersi la classica pausa sigaretta visto che per raggiungere gli spazi esterni imnpiega 5 minuti…diciamo che la legge va bene a patto che ci si doti di appositi spazi interni riservati ai fumatori. E dubito pure sul fatto che all’interno di un’area così vasta e “dispersiva” il fumo possa nuocere al collega che sta a 20 metri di distanza. Detto questo le leggi si fanno perchè manca il buon senso e sotto questo punto di vista hanno fatto bene a farla.

#3 Comment By Lucio On lunedì, ago 11, 2008 @ 9:38:43

Beh nel caso dell’azienda, il problema e’ suo non della legge. Riguardo al fumo passivo, e’ dimostrato da studi e ricerche che nuoce più di quello attivo quindi e’ giusto trattarlo allo stesso modo se non più rigidamente, secondo me.

#4 Comment By Danilo On martedì, ago 26, 2008 @ 12:49:05

Anch’io sono in Australia (Adelaide) e ho notato come nella scuola che frequento ci sia molta piu’ civilta’ o comunque rispetto delle regole: in Italia in classe si fa casino, si copia, si scrive sui banchi, mentre qui quando necessario si fa silenzio (non dico che siano tutti dei muti ma quando un profe spiega non c’e’ casino), non ho ancora visto nessuno copiare nei test e i banchi (cosi’ come anche gli autobus) sono intonsi. C’e’ anche da dire che la scuola e’ molto piu’ facile di quella italiana, non solo per argomenti ma anche per metodo di studio (non bisogna studiare a memoria come da noi ma e’ richiesto di ricercare, analizzare, citare nei temi [che vengono fatti a casa e poco spesso in classe]…)

Peccato che me ne devo tornare in Italia in 5 giorni, perche’ qua e’ un paradiso… voglio star qua!

#5 Comment By Lucio On giovedì, ago 28, 2008 @ 10:54:14

Il fatto che la scuola in Australia sia più semplice, a tutti i livelli, l’ho sentito anch’io da più parti.
Beh, buon rientro in Italia allora! :-)

#6 Comment By Danilo On giovedì, ago 28, 2008 @ 16:40:52

Si potrebbe fare un essay sulle differenze tra scuola italiana e australiana (anzi avrei dovuto farlo per scuola se fossi restato ancora!), perche’ e’ proprio una differenza che parte dalla base di cio’ che si vuole insegnare.

Grazie comunque per l’augurio, spero di passare bene le 20 ore di volo e 7 di scalo (una sciocchezzuola visto che all’andata ne abbiamo passate 17 all’aereoporto di Hong Kong senza possibilita’ di uscire causa visto…). Preferirei di gran lunga stare qua comunque, visto che il tempo ora e’ bellissimo mentre ha fatto piuttosto cagare durante tutto luglio e agosto…

#7 Comment By Lucio On venerdì, ago 29, 2008 @ 9:23:15

Eh d’altronde eri qua durante l’inverno mentre te ne vai proprio quando sta per sbocciare la bella stagione… :-( :-)


http://www.yepayepa.net/australia/20080807/civilta-australiana-002/

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