Quarantena

Postato lunedì 21 luglio 2008 alle 15:35 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Informazioni.

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L’ecosistema australiano, costituito da grandissime varietà di flora e fauna spesso uniche e presenti solo in questo continente e’, come tutti gli ecosistemi, molto fragile e sempre a rischio di contaminazioni esterne. L’Australia, essendo un’isola, e’ forse meno esposta di altre nazioni a questo pericolo ma, allo stesso tempo, dovesse esserci un’intrusione, i suoi spazi sconfinati renderebbero molto difficile ogni tentativo di contenimento.

E’ per questo motivo che nei primissimi minuti sul suolo australiano, anzi prima ancora di atterrare, i visitatori fanno conoscenza con la “quarantena” e le sue regole. Generalmente, sui voli per l’Australia bisogna compilare un’autocertificazione su quali beni a rischio si stanno tentando di importare nel Paese. E la lista e’ molto lunga: in poche parole, qualsiasi cosa, sia nel bagaglio imbarcato che in quello a mano, che possa contenere o avere tracce di organismi animali o vegetali, va segnalato alle autorità aeroportuali.

Il motivo principale e’, come detto, evitare che eventuali “agenti” esterni interagiscano con l’ambiente autoctono australiano, poco abituato ad avere scambi internazionali, causando magari disastri ecologici irreversibili come lo e’ stata l’introduzione dei conigli in Australia o altre genialate simili. Il bello e’ che l’elenco degli oggetti comunemente presenti in qualsiasi bagaglio e potenzialmente a rischio come portatori di disgrazia e’ veramente ricco e nel dubbio e’ meglio dichiarare tutto per evitare multe salate.

Le cose più naturali a cui pensare come veicoli di batteri, funghi o pestilenze varie sono ovviamente tutti i cibi crudi tra cui carne, frutta e verdura ma anche semi, uova e latte. Ma la lista include anche degli elementi insospettabili: scarpe – la cui suola incrostata di terra può essere dimora di organismi letali, oggetti di legno – ospitanti tarli e insetti vari, e addirittura costumi da bagno – alcune alghe sono sempre in agguato e non muoiono mai!

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10 commenti

Tose

Commento scritto lunedì, lug 21st, 2008 4:54 pm.

E qual’è la posizione del governo australiano sull’invasione del territorio da parte di certi italici individui?

Lucio

Commento scritto martedì, lug 22nd, 2008 10:09 am.

Il motto ufficiale per l’immigrazione italiana e’: ONLY THE STRONG SURVIVE!

Tose

Commento scritto martedì, lug 22nd, 2008 5:29 pm.

Ahahah… selezione naturale quindi! Vedremo chi sarà il più forte allora!!

Erika

Commento scritto mercoledì, lug 23rd, 2008 4:59 pm.

TANTI AUGURI MANUUUUUUUUUUUU…
UN BACIO GIGANTE!!!!!!!

logomaco

Commento scritto giovedì, lug 24th, 2008 4:36 am.

Un altra cosa di cui tener conto sono le multe molto salate a chi provi a portare nel bagaglio a mano cibi e bevande.
Appositi contenitori sono posizionati prima dei controlli doganali, i pastori tedeschi poliziotto non perdonano!

Senryu_91

Commento scritto sabato, lug 26th, 2008 1:53 pm.

mi pare che oltre al disastro dei conigli ce ne fù un altro, mi pare una specie di rospo non autoctona dell’isola, ma non ricordo più molto bene, ho visto qualcosa in tv 3-4 anni fà…

Lucio

Commento scritto lunedì, lug 28th, 2008 11:46 am.

Si quello e’ stato in Queensland: hanno introdotto una rana per mangiare una pianta troppo diffusa e il risultato e’ stato che sono scomparse tutte le altre specie di rane e rospi nei dintorni.

Senryu_91

Commento scritto martedì, lug 29th, 2008 3:26 am.

che casino o__O ovvio meglio questo rispetto a cose chimiche ecc…. come diserbanti e tutto il resto però se fuori controllo queste soluzioni possino diventare ancora più devastanti! è stato risolto poi?

Lucio

Commento scritto martedì, lug 29th, 2008 2:50 pm.

I conigli li hanno sotto controllo anche se ce ne sono sempre parecchi milioni mentre le rane non so…

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