Yum cha

Postato venerdì 4 aprile 2008 alle 15:18 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Aggiornamenti.

Ieri ho pranzato per la prima volta con alcuni colleghi in un ristorante Yum cha. Il termine, in cinese cantonese, significa letteralmente “bere the” e si riferisce all’abitudine degli abitanti della Cina meridionale e delle provincie autonome di Hong Kong e Macao, le zone dove il cantonese e’ piu’ diffuso, di sorseggiare the’ mentre mangiano vari tipi di cibo servito in piccole porzioni su altrettanto piccoli piattini. Il ristorante a prima vista si presenta come molti altri, ma una volta accomodati al tavolo ci si accorge di alcune peculiarita’.

Il the, punto focale del pasto, viene servito immediatamente, ovviamente bollente, in una piccola coppetta, parte del set di “utensili” a disposizione del cliente, assieme alle onnipresenti bacchette, di plastica per i cinesi, ad un piattino, un tovagliolo e agli stuzzicadenti. Dovete sapere infatti che usare uno stuzzicadenti e’ comunemente accettato e incoraggiato, visto che i cinesi ritengono che il sapore di una portata non debba influenzare la degustazione di quella successiva e anche perche’ certi tipi di cibo sono veramente impossibili da arpionare con le bacchette!

Sul tavolo poi non ci sono menu’ (teoricamente) e nessuno passa a prendere le ordinazioni. I vari piatti e piattini infatti sono gia’ pronti e girano per il ristorante su degli appositi carrelli spinti dai camerieri che a richiesta vi informeranno sulle pietanze esposte, molto spesso difficili da riconoscere ad occhio nudo. Non che il nome, ovviamente cinese, aiuti piu’ di tanto e spesso si finisce a ordinare a naso (o a caso).

Il tipo di cibo che viene servito e’ molto vario e comprende verdure bollite, pesce, carne alla griglia e tutta una serie di combinazioni strane tra i tre elementi sopracitati a formare ignote specialita’ cinesi. Il tutto contornato da una discreta varieta’ di salsine e spezie e accompagnato dal the. In base a cio’ che si sceglie, un timbro viene posto sul biglietto di cui ogni tavolo dispone, continuando cosi fino a sazieta’ o esaurimento fondi.

Non essendo io un estimatore del cibo cinese, a cui preferisco altre cucine orientali tipo giapponese e thai, non ero mai stato attratto dallo Yum cha, nonostante il ristorante molto vicino a dove lavoro. Tutto sommato pero’ non mi e’ dispiaciuto e sono sicuro che, dopo qualche necessario esperimento per scoprire cosa piace e soprattutto cosa si mangia, non sia difficile apprezzare questo tipo di cucina asiatica.

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6 commenti

Logomaco

Commento scritto venerdì, apr 4th, 2008 9:58 pm.

Io sono 4 giorni che sono arrivato e a pranzo mi ritrovo sempre a mangiare nel centro commerciale sotto la town hall, e mi rimane impossibile capire come: in mezzo a tutti quei tipi di gazebo da quello dei frullati a quello del kebab… manchi un bel italiano che faccia i panini con la pagnotta casareccia … secondo me li sfonderebbe tutti !

Sojola

Commento scritto sabato, apr 5th, 2008 3:09 am.

Vero… il primo che importa “pizza e mortazza” oppure apre uno “zozzone” in Australia rischia di diventare miliardario :D

Lucio

Commento scritto sabato, apr 5th, 2008 3:13 pm.

L’Oracolo dice: “La vera piadina in Australia non esiste. Se riesco a importarla divento milionario in 2 anni!”

ireneso

Commento scritto mercoledì, apr 9th, 2008 1:38 am.

adoro lo yum cha, ci sono stata piu’ volte pero’ ancora non ci capisco niente! vado solo se in compagnia di chi ne sa in fatto di cibo cinese (quindi prendi un australiano a caso) e declino sempre ogni decisione davanti allo sguardo interrogativo del cameriere che spinge il carrello. in effetti serve esperienza e non e’ tutto buono ma spizzicare qua e la imbrattando immancabilmente la tovaglia fa proprio per me. possiamo dire che e’ una sorta di aperitivo? forse no per il ritmo incalzante del passaggio dei carrellini lungi dalla rilassatezza delle tartine che accompagnano un Martini Bianco….

cheers,
irene

Lucio

Commento scritto lunedì, apr 14th, 2008 10:15 am.

Beh potrebbero sembrare stuzzichini da aperitivo pero’ direi che sono un po’ piu’ pesanti dei classici salatini, tartine e snack vari a cui siamo abituati noi! E poi, non so a Melbourne, ma qui e’ abbastanza caretto…

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