Surfers Paradise

Postato martedì 25 marzo 2008 alle 17:22 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Viaggi e vacanze.

Gianluca, Manuel e Lucio con alle spalle la spiaggia di Byron Bay

Eccomi di ritorno a scrivere sul blog dopo il lungo weekend pasquale e la vacanza di quattro giorni, la prima qui in Australia, a Surfers Paradise, nel soleggiato Queensland, in compagnia di Manuel e Gianluca. Il tempo, come sempre quando non si lavora, e’ trascorso velocemente, scandito da scottature, foto e patatine fritte. Ecco com’e’ andata.

Intro

Surfers Paradise e’ in teoria soltanto un sobborgo della citta’ di Gold Coast nella parte sud del Queensland ma per tutti sono invece due sinonimi ed evocano la stessa immagine di grattacieli affacciati sull’omonima ampia spiaggia. Il nome Surfers Paradise in realta’ non e’ quello originario ma e’ nato da un’astuta mossa di marketing degli anni ‘30 del secolo scorso per rendere la localita’ piu’ appetibile al nascente turismo di massa. E l’esperimento e’ riuscito visto che oggi e’ una delle localita’ turistiche piu’ visitate in Australia, grazie ai suoi parchi di divertimento, allo shopping e alla vita notturna.

Dall’alto la citta’ si presenta come una striscia di giganteschi palazzoni residenziali direttamente sulla spiaggia, con alle spalle una laguna fatta di canali e ponti. Dal basso invece sembra di essere a Riccione: il centro e’ tutto nel lungo viale pedonale pavimentato (e le sue ramificazioni) che arriva direttamente sul mare, con ampia scelta di hotel, negozi, ristoranti, bar e discoteche per tutti i gusti.

19th: L’arrivo

L’ottimo volo JetStar di un’ora e venti che mercoledi’ sera porta me e Manuel all’aeroporto di Coolangatta arriva con un po’ di ritardo e, dopo il trasferimento in autobus, eccoci finalmente all’Islander Backpackers, fortunatamente rivelatosi molto valido e soprattutto in posizione super centrale. La prima sera la passiamo a cena da Santino’s, dove assistiamo ad una mini rissa, in cui un buttafuori stende nettamente un cadavere ambulante con un solo, preciso montante, e poi a spasso per prendere confidenza con il centro.

20th: Er Canotta

Giovedi’ mattina ci raggiunge il buon Gianluca con un volo che piu’ mattutino non si puo’ (partenza ore 6). Dopo esserci ingolfati per bene a colazione, muoviamo i primi pesanti passi verso la spiaggia, poco popolata a causa del tempo incerto. Incertezza che lascia velocemente spazio ad un sole cocente che si manifesta poi con veemenza sulle nostre pallide carnagioni, dando il la alla nascita di un mito: “Er Canotta”.

Gianluca, aka Sojola, guadagna infatti con merito il nuovo soprannome grazie alla perfetta sindone a canottiera che porta sulla sua pelle per gran parte della vacanza, riuscendo a liberarsene solo sabato grazie al brevettato “metodo Lucio” che verra’ spiegato piu’ avanti nel racconto. Per dovere di cronaca, un altro supereroe minore, “Er Coppa” (myself), debutta durante la stessa mattinata, sotto lo stesso sole. In serata, cena ipocalorica all’Hard Rock Cafe’, in compagnia del nostro compagno di stanza olandese, a base di maxi hamburger e patatine.

21st: Byron Bay

Venerdi’ mattina partenza di buon’ora alla volta di Byron Bay guidati dalla (anzi, guidando la) Toyota Camry noleggiata per l’occasione, con “Er Crema” (Manuel, anche se il titolo verra’ conferito solo sabato) al volante. Arrivati in citta’, e’ amore a prima vista: atmosfera rilassata, stradine piccole, nessun grattacielo e spiaggia bellissima. Unanimi decidiamo che abbiamo cannato completamente luogo di villeggiatura.

Dopo aver battuto tutti i record conosciuti di cazzate acquatiche in spiaggia, andiamo a visitare (o meglio fotografare) il faro che domina la baia: grazie al tramonto suggestivo e allo splendido panorama sul mare, l’obiettivo di riempire due schedine da 4 giga di foto appare piu’ alla portata. Sulla via del ritorno, desiderosi e affamati di una bella bisteccona, non facciamo pero’ i conti col Venerdi’ Santo e finiamo cosi’ a mangiare nell’unico posto aperto in citta’, McDonald’s. Cosa? Ovviamente un sano hamburger con delle sobrie patatine fritte!

22nd: Drink tour

Il sabato mattina restera’ nella storia: Manuel, con un inspiegabile atto suicida, decide liberamente di prendere un’oretta di sole assassino senza protezione e si tosta per bene su pancia e gambe, raggiungengo una gradazione fuxia fluorescente chimico, introvabile in natura. Er Canotta invece applica il “metodo Lucio” per cancellare lo stampino che si porta appresso: mezz’ora di sole senza crema seguito da mezz’ora di crema solo sulla parte arrossata, con lo scopo di bilanciare la scottatura. Con un po’ di sofferenza, l’esperimento riesce. No pain, no gain, si sa.

In serata, nonostante la stanchezza, abbiamo in programma il “drink tour”, ossia una gita (a piedi) organizzata di 400 persone nei cinque migliori club di Surfers, con entrata e prima consumazione gratuita. Purtroppo per un errore strategico di pianificazione, saltiamo irrimediabilmente i primi tre locali, unendoci al gruppo solo per i titoli di coda. Alla fine 33,3 periodico dollari per due drink si rivelano un pessimo affare. Tutti a nanna con la coda tra le gambe (no doppisensi, please) tranne Er Crema (soprannome conquistato grazie ai quintali di Nivea applicati per lenire lo sfogo cutaneo) che prolunga felicemente la sua serata mondana…

23rd: Wet N Wild

Domenica, ultimo giorno di sollazzo, tutti al Wet N Wild, parco acquatico a mezz’ora di bus. Er Coppa, Er Crema, Er Canotta e Ming (amica hongkonghese di Manuel) passano una piacevole Pasqua tra scivoli, hamburger e patatine fritte, prima del rientro a “casa” a Sydney in tarda serata.

La vacanza e’ stata molto divertente anche se le note positive arrivano piu’ dalle persone che dai posti: Surfers Paradise e’ la meta ideale se si hanno 18-20 anni e una voglia impellente di disintegrarsi tra discoteche e alcol, mentre per noi vecchietti prossimi ai trenta Byron Bay sarebbe stata piu’ appropriata. Vabbe’, sbagliando s’impara.

Ottima anche la convivenza con Gianluca, con cui siamo andati perfettamente d’accordo e ci siamo divertiti a fare foto (molte molte foto, quasi 700 in quattro giorni!), a mangiare sano e magro (grazie alla famosa “dieta a zona”) e ovviamente a sparare una miriade di minchiate! See ya!

Tags: , , , , , ,
11 commenti

Erika

Commento scritto martedì, mar 25th, 2008 9:29 pm.

Ahhhhhhhhh che bei ricordi… se mi aveste interpellato vi avrei detto che Byron Bay era fantastica.. c’è anche un paesino (del quale non ricordo il nome) li vicino dove la gente pensa di vivere ancora negli anni ‘70 siete andati??? Flower Power :)

Logomaco

Commento scritto martedì, mar 25th, 2008 10:06 pm.

Bel racconto, il metodo Lucio pare interessante … eheheh

Solo una cosa, spero che una volta arrivato non mi dedichi anch’io alla dieta Mc Donalds …

Ci vediamo a Sydney il primo aprile !

Ciao.

Dudu

Commento scritto mercoledì, mar 26th, 2008 8:38 am.

SURFERS PARADISE!?!?!? Era ora che ci andaste!!!! :D :D:D
Un mio amico (Damiano ndr) è stato li per qualche settimana godendosi anche il famoso Gran Premio di Formula Indy!
Ho visto in foto cose che non pensavo fossero possibili!!! :p
La frese “lecco capezzoli dalle 14 di oggi, non ce la faccio più…” resterà negli annali! :D :D:D

Lucio

Commento scritto mercoledì, mar 26th, 2008 12:04 pm.

x Erika: Ah si e’ vero che c’eri stata tu… Non abbiamo fatto in tempo a girare, ma la prossima volta ci concentreremo solo su Byron!

x Logomaco: Nessuno puo’ sfuggire alla morsa della grande M dorata… :-D

x Dudu: Ahahahahah si mi ricordo le foto che mi hai mostrato ma evidentemente siamo capitati nel periodo sbagliato o non avevamo gli agganci giusti… ;-)

Sojola

Commento scritto mercoledì, mar 26th, 2008 3:55 pm.

Ragazzi il “Metodo Lucio” funziona! Altro che Lancaster!
Provatelo, e anche voi avrete una fantastica scottatura uniforme per tutto il corpo prima dell’inevitabile spellata!

lulu

Commento scritto giovedì, mar 27th, 2008 1:06 am.

Sempre grande Lucio…Tks xgli auguri…beh quanti rikordi.. Byron Bay e Surfers Paradise (un pò Miami, un pò Riccione).. sei bravissimo a far kondividere le emozioni..vero!!! e poi nn c’è vacanze + indimentikabile di quelle fatte kon gli amici…Sono un pò xplessa sul “metodo Lucio” :-) ..cmq se “er canotta” approva mi sa ke avrai un futuro..baci lu

Luca

Commento scritto giovedì, mar 27th, 2008 2:42 am.

Come sempre non ho parole… per fortuna c’è Manuel che combina qualcosa… e con questo ho detto tutto!

Manuel

Commento scritto giovedì, mar 27th, 2008 3:58 pm.

Se non ci fossi io a movimentare un po la vita mondana…ehehe
By the way, la XXXX Gold (birra simbolo del Qeensland) merita parecchio…

Erika

Commento scritto giovedì, mar 27th, 2008 9:14 pm.

Si prega di aggiornare photo gallery please… :)
Manu un bacione gigante :) mi manca dormire con te ;)

Sojola

Commento scritto venerdì, mar 28th, 2008 1:40 am.

Ma “Er Crema” com’e’ messo a spellatura?
Io sto perdendo i pezzi :)

Lucio

Commento scritto venerdì, mar 28th, 2008 10:17 am.

x Sojola (1): Domenica vado a Bondi a cercare altri canottieri a cui consigliarlo! :-D

x Lulu: Grazie dei complimenti e non dubitare della mia tecnica, ormai ha conquistato l’Australia! :-)

x Luca: Si infatti, per fortuna c’e’ lui a “tenere alta la bandiera”… :-D

x Manuel: Diciamo no alla pubblicita’ occulta!

x Erika: Foto in arrivo, sai com’e', Sojola aveva il grilletto facile! :-)

x Sojola (2): Ha cambiato la muta come i serpenti… :-D

Pagina 1 di 1:1

Scrivi un commento

Nome ed e-mail (che non viene cmq visualizzata) sono obbligatori mentre il sito Internet e' opzionale.