Bambini, gattini & condomìni

Postato lunedì 24 novembre 2008 alle 14:26 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Vita domestica.

Fino ad ora, raramente ho parlato dei nostri otto condòmini e dei pochi altri vicini di casa – solo qualche aneddoto su “El Duro” tempo fa – e la ragione e’ principalmente una: sono invisibili. Non si vedono e non si sentono mai, ma alle volte si odorano (se non loro, sicuramente le loro pietanze esotiche) e noi possiamo quindi solo vagamente immaginare le loro fattezze e forme, che si narra siano tendenzialmente asiatiche e indiane.

Qualche settimana fa, finalmente, uno scossone nella monotonia condominiale: gli inquilini al numero 9, nostri dirimpettai di pianerottolo, hanno traslocato e lasciato spazio a nuovi occupanti. Occupanti che noi, nei giorni in cui l’appartamento era ancora vuoto, abbiamo sperato (e un po’ fantasticato) essere due (o più) avvenenti e disponibili ragazze, a cui potessimo bussare per chiedere il sale grosso, solo per attaccare bottone.

Invece, il destino ci ha recapitato una trasandata, folkloristica e biondissima famigliola australiana, formata da tre selvaggi bambini, qualche genitore ovviamente e 5 (cinque) gatti variegati, tutti appassionatamente stipati al 9. Da segnalare che questi dati sono ancora incompleti visto che ogni volta che andiamo allo spioncino – si, siamo degli spioni – notiamo persone nuove entrare ed uscire dall’appartamento, che aggiungono mistero al mistero.

Il loro trasloco ha lasciato dei segni indelebili nella vita condominiale e in particolare sulle scale della palazzina: patatine, cartacce e perfino una cacca di gatto, non per terra – troppo facile – ma bensì attaccata al muro! Fortunatamente il giorno dopo si e’ trasformata in strisciata nera, visto che qualcuno avrà avuto la brillante idea di spalmarla sulla parete bianca.

I bambini poi, che non disdegnano un saltello qua e la sulle scale completamente scalzi, cantando e strillando allegramente, la settimana scorsa hanno dato piena dimostrazione delle loro abilita’ canore: dopo cena, Manuel e’ uscito a portar giu’ la spazzatura e sul pianettorolo ha trovato i tre mocciosi a dargli il benvenuto con un urlo sincronizzato a piene ugole, che pare sia stato sentito fino a Perth, per smettere solo quando la madre e’ uscita a vedere cosa stesse succedendo. Forse erano meglio i condòmini invisibili e insonorizzati.

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Australia – the movie

Postato martedì 18 novembre 2008 alle 15:12 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Cultura australiana.

Questa sera a Sydney ci sarà la premiere del nuovo film del regista australiano Baz Luhrmann – noto al grande pubblico per Romeo + Juliet e Moulin Rouge! – con protagonisti Nicole Kidman e Hugh Jackman, anch’essi australiani, intitolato appunto Australia.

La storia e’ quella di un’aristocratica inglese (la Kidman) che si trasferisce nell’outback australiano per gestire un allevamento di bestiame ricevuto in eredita’, incontrando pero’ molte difficoltà a causa di allevatori senza scrupoli che ne minacciano l’attività. In suo aiuto accorre provvidenzialmente un mandriano locale (Jackman), con il quale nascerà anche una storia d’amore, il tutto nel contesto storico della Seconda Guerra Mondiale.

Le prime recensioni della pellicola, per la verità, non sembrano eccezionali, o per lo meno non sembrano all’altezza delle enormi aspettative che l’Australia pare aver riposto nel film. Tra i punti deboli i critici citano lunghezza eccessiva (quasi tre ore), lentezza della trama in alcuni punti, esagerazione con i paesaggi deserti e senso di deja-vu nelle scene del bombardamento giapponese di Darwin. La sensazione quindi e’ che sia si un buon film, ma non destinato a diventare un classico.

I mesi precedenti l’uscita di Australia, disponibile per il pubblico dal 26 novembre, sono stati abbastanza tribolati: modifiche al cast, cambi in corsa del copione, scene tagliate e ritardi nelle riprese si sono susseguiti regolarmente, come capita spesso per i colossal molto attesi dal pubblico. Pubblico che avra’ come sempre l’ultima parola sulla questione e a giudicare dall’attesa che c’e’ qui, almeno nel mercato domestico, il record al boxoffice sembra garantito.

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Pizza Mario e Spigolo

Postato venerdì 14 novembre 2008 alle 13:44 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Sydney e dintorni.

Il mio viaggio alla ricerca della pizza perfetta a Sydney nelle ultime settimane e’ ricominciato, con altri due posti, Pizza Mario a Surry Hills e Spigolo a Darlinghurst, finiti sul tabellino delle recensioni. Vediamo se sono stati all’altezza delle altre pizzerie di cui avevo parlato qualche tempo fa.

Pizza Mario, situata a Surry Hills, non molto lontano da Taylor Square, l’ho visitata con Manuel, Massimo e Daniela un mesetto fa, per vedere se era veramente una delle candidate all’ambito primo posto della classifica come alcuni sostengono. All’occhio la pizza si presenta bene e anche al palato, devo dire. La pasta e’ valida e gli ingredienti pure non male. Ma la sensazione e’ che, nel complesso, possa ambire al podio ma non alla medaglia d’oro.

Lunedì scorso, invece, assieme a dei ragazzi italiani freschi di approdo in citta’, ho testato la pizzeria Spigolo a Darlinghurst, locata in una traversa di William Street poco distante dal concessionario Ferrari. Il fido Enzo, napoletano doc e pizzaiolo da poco in questo locale, ci ha preparato delle ottime pizze che, anche in questo caso, sono eccellenti per i tranquilli standard australiani. Molto buone si, ma la qualità media degli ingredienti non mi e’ parsa eccezionale.

Alla luce di queste considerazioni e delle pizzerie provate in passato, ecco la classifica aggiornata, secondo le mie preferenze di semplice cliente, mortale e peccatore:

  1. RossoPomodoro
  2. PizzaMario
  3. Pizza & Birra
  4. Spigolo
  5. Zia Pina

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Gelato al cioccolato

Postato martedì 11 novembre 2008 alle 14:17 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Aggiornamenti.

“Gelato al cioccolato, dolce un po’ salato” cantava il buon Renato Zero Pupo negli anni d’oro. Certo, prendere un gustoso e fruttato cono con due palline – un classico – per scoprire che, invece di zucchero, il gelataio ha sbadatamente usato il sale, non e’ proprio il massimo. Ma che dire dell’agghiacciante sensazione che si avrebbe nell’assaggiare il proprio gelato per scoprire, inorriditi, che odora e sa di feci (leggesi merda)?

Lo scorso 5 ottobre la famiglia Whyte – Mr, Mrs e i loro tre bambini – in occasione della finale del campionato di rugby, decidono di mangiare al Coogee Bay Hotel, locale molto conosciuto situato nell’omonima spiaggia. Dopo un pasto non eccezionale e un servizio altrettanto approssimativo, si lamentano con lo staff per il trattamento ricevuto e come risposta ottengono – gratis – una coppa gigante di gelato, al gusto di vaniglia e cioccolato.

La prima ad avventarsi sul prelibato dessert e’ la signora Whyte, che prende una bella cucchiaiata di cioccolato e lo gusta a piene papille gustative. Ma il raccapriccio e’ immediato: la sensazione e’ proprio quella – orribile – di aver ingerito della cacca. La donna sputa subito quello che ha in bocca su un tovagliolo e fatica a contenere un conato di vomito mentre il marito e i figli reagiscono istericamente.

Si scopre poi nelle settimane seguenti che, dopo aver fatto analizzare un campione di “gelato”, si tratta proprio di tracce di feci umane quelle riscontrate, con successiva fuga di notizie su tutti giornali. Di conseguenza, la reputazione e gli introiti del locale, che aveva cambiato gestione poco tempo prima, con un ingente investimento da parte dei nuovi proprietari, naturalmente crollano.

Secondo alcune voci che si sono rincorse recentemente, il tutto e’ nato come uno scherzo di cattivo gusto da parte di un membro dello staff nei confronti di un altro. Il gelato incriminato non sarebbe mai dovuto uscire dalla cucina e tantomeno arrivare sul tavolo di un cliente. Cliente che ora sta agendo per vie legali, chiedendo un rimborso tutt’altro che simbolico.

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Civiltà Australiana #004

Postato venerdì 7 novembre 2008 alle 11:15 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Cultura australiana.

Qualche tempo fa, come spesso accade nelle serate infrasettimanali, ero nella fidata palestra Fitness First di North Sydney che mi allenavo. A fine allenamento, dopo aver apprezzato una buona doccia rigenerante, mi sono vestito, ho raccattato le mie cose e sono uscito in direzione stazione del treno. E fin qui niente di strano.

Una volta a casa, mentre sistemavo la borsa, mi sono accorto di aver lasciato lo shampoo – tra l’altro comprato due giorni prima – in palestra, nella doccia probabilmente. Anni e anni in giro per spogliatoi di calcio e tennis mi hanno insegnato che in questi casi le probabilità di ritrovare l’oggetto dimenticato si contano su una mano. Non avevo speranze insomma.

Il giorno seguente, quando sono tornato in palestra, come previsto, lo shampoo era scomparso dalle docce, “per finire in chissa’ quale borsa”, ho pensato. Per scrupolo, ho controllato anche in reception se ci fosse quello che cercavo e, miracolo, ecco che la tipa me lo consegna dicendomi che qualcuno l’aveva trovato e portato li durante la giornata. Anche questa e’ Australia.

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