Cronache Thai 3/4

Postato mercoledì 22 ottobre 2008 alle 15:53 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Viaggi e vacanze.

[...continua da Cronache Thai 2/4]

Il terzo e quarto capitolo – che all’inizio avevo pensato come un unico post – del resoconto delle vacanze in terra thailandese di qualche settimana fa in compagnia di Gianluca sono un elenco di storielle, aneddoti e situazioni comiche che vale la pena ricordare nei secoli dei secoli e lasciare ai posteri. Ecco quindi la Top 10 delle perle del nostro viaggio nell’antico regno del Siam:

Decimo posto

Appena arrivati a Samui, io e il buon Sojola optiamo per un girello nei dintorni con i nostri fiammanti scooter appena noleggiati. Sole alto in cielo, nessuna nuvola all’orizzonte.

Dopo un paio d’ore di perlustrazione, mentre facciamo rotta verso la guest house, ecco alzarsi un vento fresco e poco promettente, subito seguito da qualche goccia. Eravamo a non più di 500 metri dalla meta.

Sicuri di riuscire a scampare l’imminente scroscio, non ci fermiamo a ripararci e proseguiamo testardi. In men che non si dica, il diluvio universale si abbatte su di noi e sui nostri motorini, dandoci il benvenuto ai tropici.

Nono posto

Come detto, a Bangkok ho passato solo una notte vera e propria, l’ultima prima del rientro. Con queste premesse, non volevo certo sprecarla ma anzi viverla al meglio. Mi sono quindi informato su Internet su quali fossero i locali più in voga e mi sono fatto una mini lista per la serata, in modo da avere piu’ alternative.

Vado quindi a piedi al primo dell’elenco ma all’ingresso mi dicono che stanno chiudendo (erano le 23). Ok, no problem. Proseguo quindi per il secondo e poi per il terzo, entrambi morti. Molto strano. Sospettoso, prendo un taxi in direzione di un’altra zona che ero sicuro fosse attiva: saracinesche giù anche qua. Incredibile.

Chiedo allora lumi al tassista che mi svela l’arcano: viste le elezioni nazionali del giorno seguente, quella sera era vietata la vendita di alcool in tutti i locali di Bangkok! Sconforto totale! Proseguendo il discorso, fortunatamente si scopre che un solo club, previo pagamento di mazzetta alle autorità, teneva comunque aperto illegalmente. Sospiro di sollievo e taxi per lo Spicy Club…

Ottavo posto

Il giorno della partenza da Phuket ci alziamo di buon’ora per essere puntuali al volo interno delle 12.00 che ci porterà a Bangkok. Il taxi e’ già arrivato e noi affrettiamo quindi le operazioni. Ci aspettano 45 sonnolenti minuti di macchina.

Durante il tragitto mi accorgo che in realtà’ il volo e’ alle 12.50 e subito partono le imprecazioni per gli importanti minuti di sonno gettati al vento. Ok, poco male: Gianluca schiaccia un pisolino mentre io osservo il paesaggio fuori dal finestrino.

Arriviamo all’aeroporto in largo anticipo ovviamente e appena scesi dal taxi e scaricati i bagagli, ecco il fulmine a ciel sereno: Sojola si accorge di non aver svuotato la cassetta di sicurezza dell’hotel, contenente soldi e documenti, tra cui l’indispensabile passaporto! Panico.

L’unica opzione per lui e’ tornare indietro in taxi mentre io aspetto in aeroporto, sorvegliando i bagagli, pensando che forse forse quell’errore nel puntare la sveglia potrà’ tornarci utile. E infatti lo sbadato Sojola ritorna a pelo per l’imbarco, con tutti i passeggeri già sistemati sull’aereo, per un lieto fine insperato.

Settimo posto

I motorini che abbiamo noleggiato all’importante cifra di 5 euro al giorno a Samui, non sono proprio il ritratto della sicurezza e affidabilità’. Specialmente il mio e’ particolarmente sfortunato. Bruttino, col cestino del pane davanti e poco reattivo. Ma svolge il suo compito, dopo tutto.

Un pomeriggio mentre girovago per le mulattiere dell’isola, il mezzo da’ qualche segno di cedimento fino a spegnersi poi completamente. Faccio qualche tentativo con la pedalina e tirando l’aria ma, niente, non c’è verso. Chiamo quindi Sojola e mi faccio venire a prendere, spiegando poi l’accaduto in guest house.

Dopo qualche ora mi avvisano che mi hanno riportato il motorino, nuovamente pronto all’uso. Vado giù, provo ad avviarlo ma non da’ segni di vita. Il tipo della guest house, che ha assistito alla scena, a gesti mi spiega in modo eloquente quale fosse il problema: era a secco. Semplice, no?

Sesto posto

Come anticipato nel report, Koh Samui e’ famosa anche per essere un luogo di transito per la piu’ piccola Koh Phangan, famosa per le feste selvagge che ospita sulle sue spiagge, tra cui spicca il Full Moon Party, il primo e originale che si tiene nelle notti di luna piena. Ingredienti principali: musica techno, gioventu’ bruciata, alcool e qualche sostanza stupefacente di troppo.

Impossibilitati per questioni di calendario lunare a parteciparvi, siamo comunque fortunati (?) a sufficienza da beccare la meno nobile di questa serie di feste, il Black Moon Party, unico che si svolge a Samui. Incerti del nostro destino, decidiamo di lanciarci nell’ultima sera sull’isola.

Nonostante il vuoto che ci si presenta di fronte quando entriamo nel parco che ospita la festa, forse dovuto all’ora ancora poco adatta, veniamo subito approcciati da una ragazzetta thai che in tutta scioltezza ci spiega che se fossimo interessati all’acquisto di qualche droga – cocaina, marijuana, acidi, pasticche, etc – di non andare dal primo sconosciuto che ce la offre ma di cercare lei o le sue colleghe con la stessa divisa, cioe’ le venditrici ufficiali e autorizzate del party!

Meravigliati e increduli, apprezzando l’organizzazione e l’attenzione rivolta a questo particolare dell’evento, ringraziamo la ragazza per l’importante informazione ma, cortesemente, rifiutiamo.

[continua su Cronache Thai 4/4...]

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