Neve a Sydney?!

Postato martedì 29 luglio 2008 alle 14:25 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Sydney e dintorni.

Sydney in inverno: neve o grandine?

Alla vista e al tatto sembrava proprio neve. Purtroppo, pero’, per chi sperava fosse la seconda nevicata nella storia di Sydney, il candido manto che ha letteralmente ricoperto alcuni quartieri nel nord della citta’ era solo “grandine soffice”, come e’ stata prontamente ribattezzata. Un inganno a cui era facile cedere, comunque.

Inganno che ha valicato i confini nazionali ed e’ arrivato fin nel Belpaese, dove – mi e’ stato segnalato – alcuni TG hanno dato la notizia di un’improvvisa e intensa nevicata su Sydney domenica pomeriggio alle tre circa ora locale, cosa che non succedeva dal lontanissimo 1836 e, diciamolo, evento più unico che raro da queste parti.

Apparentemente, i servizi in TV mostravano gente incredula e sorridente che si tirava palle di neve e girava tranquillamente nei prati imbiancati vestita solo di felpe e infradito. Ora, passi che gli australiani sono molto più resistenti al freddo di altri popoli, ma qualche dubbio di fronte a quelle immagini sarebbe dovuto sorgere.

In realtà bastava semplicemente verificare la temperatura locale in quel pomeriggio per rendersi conto che una nevicata era piuttosto improbabile: le colonnine di mercurio oscillavano infatti tra i 10 e i 12 gradi centigradi, decisamente troppi per i soffici fiocchi di neve. Ma ideali, evidentemente, per chicchi di ghiaccio triturati misti ad acqua che, associati all’intensità del fenomeno, hanno imbiancato il paesaggio e generato il misunderstanding.

Tornando alle neve vera e propria, gli esperti meteo intervistati sul fenomeno di domenica hanno mostrato perplessita’ anche sull’unica nevicata del 1836, sostenendo che duecento anni fa non c’erano le conoscenze di oggigiorno ed e’ possibile che anche quella fosse stata “soltanto” grandine. Con buona pace di chi aveva gia’ in mente una settimana bianca all’ombra dell’Opera House.

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iPhone… and u?

Postato venerdì 25 luglio 2008 alle 16:43 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Aggiornamenti.

Tutto e’ cominciato un paio d’anni fa quando ho preso l’iPod, come milioni di altre persone in tutto il mondo, scoprendo per la prima volta il sofisticato e stiloso mondo Apple. Poi, con l’acquisto del MacBook l’anno scorso, c’è stato il grande salto e la definitiva conversione alla Mela Morsicata, senza mai più guardare indietro. Domenica scorsa, infine, il nuovo capitolo di questo “fidanzamento tecnologico”: ho ceduto alla tentazione e all’attrazione fatale del nuovo iPhone 3G, ultimo nato della casa di Cupertino.

Uscito originariamente dodici mesi fa soltanto negli Stati Uniti, e’ stato poi aggiornato dentro e fuori, il nome ha preso il suffisso 3G – grazie alla capacita’ di sfruttare anche le reti cellulari di ultima generazione – ed e’ stato lanciato in altri ventidue paesi, tra cui Italia e Australia, ottenendo un imprevisto successo planetario grazie alla linea accattivante e alle funzionalità avanzate di telefono, iPod, GPS e Internet browser, il tutto in tipico stile Apple.

Qui in Australia l’iPhone 3G e’ disponibile nei listini di tutti e tre i maggiori operatori di telefonia mobile, Telstra, Optus e Vodafone, rappresentando un caso più unico che raro, che in teoria avrebbe dovuto favorire la concorrenza e quindi gli utenti. E’ successo invece che solo Optus ha offerto dei piani veramente competitivi e accattivanti, sbaragliando di fatto Telstra e Vodafone, rimasti al palo. Come conseguenza c’è stata quindi una migrazione di massa verso Optus, tra cui il sottoscritto, per la felicita’ dei vertici aziendali.

Tanto si e’ parlato delle spettacolari caratteristiche dell’iPhone, tra cui ricordiamo brevemente il multi-touch, l’accelerometro, i sensori d’ambiente e il sistema operativo, ma forse poca enfasi e’ stata data alle mancanze, più o meno importanti, del dispositivo. Fortunatamente sono tutte a livello software, quindi si pensa (e spera) che degli aggiornamenti futuri le possano risolvere. Ecco la mia personale Top 5, dalla più grave in giù:

  1. SMS. Sono gestiti come conversazioni, tipo chat. Belli da vedere ma non si possono cancellare singolarmente, non si possono inoltrare e non si possono salvare come bozze. Inoltre, niente MMS.
  2. Copia-Incolla. Non si possono selezionare, copiare e poi incollare altrove parti di testo.
  3. Video. Non si possono fare i video e la fotocamera in dotazione poteva essere migliore.
  4. Bluetooth. Si puo’ utilizzare solo con computer, non tra cellulari per scambio contatti o multimedia.
  5. Flash in Safari. Non c’e’ supporto per Flash in Safari quindi alcuni siti danno problemi di visualizzazione.

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Quarantena

Postato lunedì 21 luglio 2008 alle 15:35 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Informazioni.

Campagna pubblicitaria sull'importanza della quarantena

L’ecosistema australiano, costituito da grandissime varietà di flora e fauna spesso uniche e presenti solo in questo continente e’, come tutti gli ecosistemi, molto fragile e sempre a rischio di contaminazioni esterne. L’Australia, essendo un’isola, e’ forse meno esposta di altre nazioni a questo pericolo ma, allo stesso tempo, dovesse esserci un’intrusione, i suoi spazi sconfinati renderebbero molto difficile ogni tentativo di contenimento.

E’ per questo motivo che nei primissimi minuti sul suolo australiano, anzi prima ancora di atterrare, i visitatori fanno conoscenza con la “quarantena” e le sue regole. Generalmente, sui voli per l’Australia bisogna compilare un’autocertificazione su quali beni a rischio si stanno tentando di importare nel Paese. E la lista e’ molto lunga: in poche parole, qualsiasi cosa, sia nel bagaglio imbarcato che in quello a mano, che possa contenere o avere tracce di organismi animali o vegetali, va segnalato alle autorità aeroportuali.

Il motivo principale e’, come detto, evitare che eventuali “agenti” esterni interagiscano con l’ambiente autoctono australiano, poco abituato ad avere scambi internazionali, causando magari disastri ecologici irreversibili come lo e’ stata l’introduzione dei conigli in Australia o altre genialate simili. Il bello e’ che l’elenco degli oggetti comunemente presenti in qualsiasi bagaglio e potenzialmente a rischio come portatori di disgrazia e’ veramente ricco e nel dubbio e’ meglio dichiarare tutto per evitare multe salate.

Le cose più naturali a cui pensare come veicoli di batteri, funghi o pestilenze varie sono ovviamente tutti i cibi crudi tra cui carne, frutta e verdura ma anche semi, uova e latte. Ma la lista include anche degli elementi insospettabili: scarpe – la cui suola incrostata di terra può essere dimora di organismi letali, oggetti di legno – ospitanti tarli e insetti vari, e addirittura costumi da bagno – alcune alghe sono sempre in agguato e non muoiono mai!

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Civiltà Australiana #001

Postato venerdì 18 luglio 2008 alle 15:00 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Cultura australiana.

Era da qualche tempo che ci stavo pensando ed ecco finalmente il debutto di questa nuova “rubrica”. Il nome, Civiltà Australiana, da’ già un’idea di cosa si tratta: aneddoti, storie, racconti ed episodi tratti dalla vita di tutti i giorni per rendere noto ed enfatizzare uno degli aspetti migliori degli australiani e della loro cultura, il senso civico.

E’ una delle cose che si notano subito quando si sbarca in questo paese e anche soggiorni brevi sono sufficienti per rendersi conto di quanto i suoi abitanti si comportino in modo civile e rispettoso delle regole del buon senso e del vivere comune. Quindi, affinché anche voi amici oltreoceano ne veniate a conoscenza, vi proporrò di tanto in tanto dei brevi post esemplificativi di questa piacevole prerogativa australiana. Ecco il primo.

In questi giorni di festeggiamenti per la GMG 2008, come detto, ci sono molti pellegrini e turisti che si spostano soprattutto a piedi per le strade trafficate della citta’. Per riuscire ad assorbire l’onda d’urto, le autorità sono corse ai ripari con ampio anticipo, predisponendo una serie di misure speciali tra cui deviazioni, itinerari alternativi, potenziamento dei mezzi pubblici e campagne di sensibilizzazione.

Riguardo a quest’ultimo aspetto, mi sono rimasti impressi dei manifesti affissi per strada, nelle stazioni e sugli autobus che invitano a prestare particolare attenzione quando si guida in questi giorni perché c’è molta più gente che attraversa la strada. Il tutto mi ha colpito perché, pur sembrando una cosa ovvia, il governo ha voluto comunque spendere dei soldi e creare una campagna informativa per i cittadini, con il chiaro intento di prevenire piuttosto che, eventualmente, curare.

Il testo originale dei manifesti recita quanto segue: Slow down. During World Youth Day more pedestrians are crossing the streets. Se riesco a fotografarne qualcuno, aggiornerò il post con la foto.

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Hai sentito la mancanza del blog durante l’ultimo mese?

Postato martedì 15 luglio 2008 alle 15:27 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Blog.

Lampi nel cielo di Sydney

Durante il mese di Giugno che ho passato a trastullarmi in vacanza tra Thailandia e Verona, come sapete, non ho aggiornato il blog, principalmente perché non avevo tanto da dire sull’Australia essendo in Italia e anche per staccare un po’ la spina e rinfrescarmi le idee. Anche i sondaggi, di conseguenza, sono rimasti bloccati per qualche tempo sulla domanda “Quanti blog sull’Australia leggi?” che ha dato risultati interessanti.

Emerge infatti che quasi la meta’ dei votanti (44%) legge soltanto questo blog e quindi assumo siano più interessati alle nostre vicende in particolare piuttosto che all’Australia in generale. Oppure questo e’ il miglior blog sulla terra dei canguri in circolazione… Un altro dato che spicca e’ il fatto che il 17% di voi legga cinque o più diari online sullo stesso tema, a testimonianza che più informazioni si hanno a disposizione, meglio e’.

Il nuovo sondaggio, online da inizio Luglio, che vi chiede appunto se vi e’ mancato il blog durante il mese di Giugno, porta con se’ qualche novità: d’ora in poi infatti i sondaggi avranno cadenza mensile, invece che bisettimanale e si potrà votare nuovamente a distanza di due settimane dal primo voto. Esempio: Primo voto il 7, secondo voto possibile dal 21 a fine mese. Chiaro, no?

Ah, dimenticavo: la foto in alto non c’entra niente con il post pero’, dopo la segnalazione dell’attento Logomaco, sono andato a verificare e in effetti c’è stata un po’ di elettricità in cielo nei giorni scorsi. Il fatto strano e’ che non mi sono accorto di nulla… Ma in che città vivo realmente??

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