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Postato Mercoledì 13 Febbraio 2008 alle 17:26 da Lucio.
Categoria: Aggiornamenti.
Oggi, 13 Febbraio 2008, per la prima volta, l’Australia chiede ufficialmente e formalmente scusa agli Aborigeni coinvolti nelle Stolen Generations, tramite una mozione promossa dal governo laburista di Kevin Rudd, che alle 9 di questa mattina ha pronunciato le tanto attese parole davanti a tutta la nazione.
Il termine Stolen Generations indica la moltitudine di bambini indigeni o di sangue misto (si stima 100.000) sottratti con la forza alle loro famiglie naturali e messi in orfanotrofi o dati in adozione a famiglie bianche, durante l’arco temporale di cento anni, tra il 1869 e il 1969, con l’obiettivo, dichiarato e supportato dai vari governi federali, di proteggerli dai loro simili e di dar loro un’opportunita’ per una vita migliore nella societa’ australiana, incuranti del trauma provocato ai genitori e ai bambini stessi.
Dalla fine degli anni Sessanta, molta strada e’ stata fatta verso un ricoscimento dei torti inflitti e una riconciliazione con gli Aborigeni da parte dei “coloni europei”, ma ancora molta ne resta da fare secondo i piu’ critici. Le tappe piu’ significative di questa processo sono tuttavia molto recenti: nel 1997 la pubblicazione di un’inchiesta di due anni, Bringing Them Home, che dettagliava in modo approfondito le rimozioni dei bambini con tanto di cifre e testimonianze, ha finalmente aperto gli occhi all’opinione pubblica australiana portando all’istituzione nel 1998 di una festa nazionale, il Sorry Day, che si tiene ogni anno con celebrazioni e manifestazioni atte a favorire la riconciliazione. Tuttavia il governo non aveva mai preso una posizione netta e ufficiale fino ad oggi.
I passaggi piu’ significativi del discorso di Rudd, concordato con i leader Aborigeni e approvato e sostenuto anche dall’opposione liberale, recitano cosi’:
Tags: Aborigeni, Kevin Rudd, politica, Sorry Day, Stolen Generations
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