Mangiamo al food court?

Postato venerdì 12 ottobre 2007 alle 17:22 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Cultura australiana.

Gia' in passato avevo trattato l'argomento cibo, spiegando come gli australiani, pur avendo qualche strana abitudine alimentare e tendendo a non prestare troppa attenzione al sacro momento del pasto, non siano comunque un caso disperato, soprattutto se confrontati ad altri paesi con poca cultura culinaria. Se poi vi capita di lavorare nel terziario, in una zona piena di uffici e impiegati in camicia, allora quasi sicuramente ci sara' un food court (letteralmente "campo di cibo") nelle vicinanze, preso d'assalto nella pausa pranzo.

Essendo l'Australia, come tutti sanno, una nazione molto giovane, le citta' sono state progettate praticamente a tavolino, risultando funzionali da molti punti di vista, con evidenti vantaggi correlati. Nel centro di Sydney, ad esempio, ci sono due grosse zone piene zeppe di grattacieli e uffici, il CBD e North Sydney. La prima, che corrisponde al centro vero e proprio della citta', e' piu' orientata su banche e finanza mentre la seconda' dove lavoro io, sull'informatica. In queste aree ad altissima densita', ci crediate o no, trovano spazio dei giganteschi centri commerciali, spesso parte di alcuni edifici e estesi per molti piani sottoterra, che con i loro food court, cioe' intere sezioni con ristoranti e bar di tutti i tipi e provenienza, sfamano ogni giorno le migliaia di persone che lavorano nei paraggi.

Il bello del mangiare nei food court e' la varieta' di cucine a disposizione a prezzi molto accessibili (in media 6-7 euro per un pasto e una bevanda), pensati appunto per i lavoratori in pausa pranzo. Infatti, molto spesso questi locali gia' verso le 3 del pomeriggio sono deserti e chiudono poco dopo, vivendo e lavorando di fatto solo per poche, indaffarate e intense ore al giorno.

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5 commenti

Berto

Commento scritto sabato, ott 13th, 2007 3:02 am.

Hello,
il fatto che un locale apra alle 12 am e chiuda alle 3 pm non implica che le ore di lavoro siano tre. Infatti bisogna calcolare anche le ore impiegate per la preparazione dei cibi, l’acquisto delle merci e il loro stoccaggio, la preparazione della sala e molto altro!

Manuel, ma dighe qualcosa a stò lavorator! Sarà pure brao col pc ma de trattorie nol sa un casso!!!!!

Manuel

Commento scritto domenica, ott 14th, 2007 10:32 pm.

Bravo, affermazione giustissima. Ad esempio dove lavoro io si apre alle 12.00, ma alle 10.30 si comincia a settare il tutto per l’orda di affamati in arrivo…

Ma cosa vuoi che ne sappia di tutto questo uno che basa la sua vita su due numerini 1 e 0? ehehehehe

Lucio

Commento scritto lunedì, ott 15th, 2007 9:26 am.

Beh i food court non sono proprio dei ristoranti, ad esempio non c’e’ servizio e non c’e’ una “sala” vera e propria. Cmq, caro Berto, lo vedrai da te…
Riguardo a Manuel e i suoi 1 e 0, vogliamo ricordare al mondo cosa stai studiando al momento? (IT – Informatica ndr…)

Hungry Jack

Commento scritto lunedì, ott 15th, 2007 5:10 pm.

Quanti ricordi in quei luoghi. Quanta scelta, quanta gente, quanti tavolini, quante chiacchierate e quanta… “fame”.
Un saluto a tutti!

pafem

Commento scritto domenica, ott 26th, 2008 4:40 am.

quanti cessi in questi food court… andate in quello degli orsi (Biella) e ve ne renderete conto…

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