AUS vs ITA ep. 6 – Natale

Postato venerdì 21 dicembre 2007 alle 15:21 da Lucio.  Stampa.
Categoria: AUS vs ITA.

Ancora una volta, purtroppo per alcuni e per fortuna per altri, e’ arrivato quel periodo dell’anno in cui, secondo il celeberrimo proverbio, tutti sono piu’ buoni, il Natale. Regali, decorazioni, canzoncine, pranzi e cene, bla bla bla e chi piu’ ne ha piu’ ne metta. Ebbene si, anche qui in Australia si festeggia il Natale, ma le differenze superano di gran lunga le similitudini col Belpaese.

Come potrei non partire dalla differenza piu’ lampante, immediata e visibile: il clima. Dopo una vita vissuta nell’emisfero nord a fagocitare filmetti natalizi americani con rappresentazioni di Babbo Natale che arriva con la slitta, e’ inevitabile associare questa festivita’ al freddo e alla neve. Ma qui, come molte altre cose del resto, e’ il contrario. Il Natale e’ il segno che l’estate e’ ormai sbocciata e camminare in centro tra gli alberi addobbati e le decorazioni in bermuda e infradito e’ la normalita’. Comodo finche’ si vuole, certo, ma qualcosa non quadra.

Per noi Italiani, inoltre, solitamente Natale viaggia a braccetto con l’andare in Chiesa, magari alla Messa di mezzanotte, con veglia inclusa. Nella religione Cristiana, il Natale rappresenta la nativita’ ed e’, assieme alla Pasqua, un evento chiave per i credenti. Anche il piu’ ateo di noi, infatti, non puo’ negarne l’accezione religiosa vista la preponderanza e popolarita’ del Cattolicesimo nel nostro Paese. Qui “giu’ di sotto”, invece, questa caratteristica e’, oserei dire, totalmente assente. I cristiani sono si la maggioranza della popolazione ma la presenza della Chiesa e’ molto meno diffusa e invasiva, visto il numero e l’importanza delle altre religioni. Ovviamente ci sono le messe, le canzoncine e tutto il resto ma quasi non ce se ne accorge. I negozi cinesi, per esempio, sono aperti anche il 25 perche’ a loro non glie ne po’ ffrega’ dde meno!

Tra le cose che ho avuto modo di classificare come tradizionali del periodo natalizio, oltre ai gia’ citati Christmas Party, ci sono lo scambio di regali o di semplici biglietti d’auguri (Christmas cards), che costano poco e rappresentano comunque un bel gesto anche tra semplici conoscenti. Sembra invece meno comune lo scambio di auguri con stretta di mano o con i classici bacetti sulle guance, cosa che da noi inizia puntualmente con l’arrivo del mese di Dicembre. Molto meno pressanti anche i tradizionali pranzi e cene di famiglia con eserciti di parenti riuniti, da cui e’ pressoche’ impossibile riuscire a svincolarsi, anche se questo e’ dovuto piu’ che altro alla diversa cultura in fatto di famiglia.

Per concludere, quindi, mi sento di dire che, soprattutto a causa delle condizioni climatiche opposte e della quasi assente connotazione religiosa, per me qui in Australia il Natale e’ snaturato ed e’ difficile viverlo come l’ho vissuto per il resto della mia vita, nonostante la comodita’ di girare in tenuta estiva e la liberta’ di sottrarsi a certi protocolli e tradizioni a volte ingombranti.

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