Stai leggendo i post del mese di Agosto dell'anno 2008.
Postato Venerdì 28 Dicembre 2007 alle 16:09 da Lucio.
Categoria: Amici, Feste, Locali.

Con la classica pausa che solitamente intercorre tra il giorno di Natale e Capodanno, e’ arrivato il momento di ricordare gli avvenimenti principali di questa prima parte di vacanze natalizie.
Sabato scorso ero invitato alla festa di compleanno di Paolo e Max, che per l’occasione avevano organizzato una trasferta in una zona di villeggiatura a un’ora e mezza di macchina sulla costa a nord di Sydney, in una cittadina chiamata Woy Woy. La casa che ci ospitava, di proprieta’ di una collega di Paolo, e’ una vera e propria reggia, da restare a bocca aperta: tre piani, terrazzo, giardino, sala cinema, molo privato e accesso diretto all’acqua. Per dare un’idea vi dico che eravamo una ventina e c’era posto per dormire per tutti!
La casa e’ situata su St. Hubert Island, un’isoletta della baia dell’Hawkesbury River, un grande fiume (che sembra piu’ un lago) simile al Sydney Harbour, solo piu’ selvaggio e meno sviluppato. Sabato sera, quando sono arrivato, non mi ero reso conto della maestosita’ del luogo ma il giorno seguente con la luce del sole mi sono potuto godere appieno la vista, nonostante la stanchezza data dalle poche ore di sonno.
Domenica e lunedi’ niente da segnalare a parte l’incontro (finalmente) con il mitico Gianluca, arrivato da poco a Sydney, entrato nella leggenda di questo blog dopo i fatti dell’aeroporto di Malpensa. Abbiamo passato qualche ora in giro per i negozi di Burwood, parlando del piu’ e del meno, di questa sua avventura down under e soprattutto delle sue difficolta’ iniziali ad ambientarsi, che sembrano pero’ fortunatamente in via di risoluzione.
Basso profilo anche mattina e pomeriggio del giorno di Natale, a causa soprattutto del brutto (e freddino) tempo, tant’e’ che neanche quest’anno siamo riusciti ad andare in spiaggia. La sera invece cena tranquilla seguita da una festa piu’ movimentata nella Casa del Popolo, con amici e conoscenti vari. Alla cena eravamo presenti solo io, Manuel, Yukas (nostro amico messicano che abita nella CdP), David (ceco che abita nella CdP), Giovanni (nostro amico romano) e Noona (coreana che abita nella CdP) e l’accordo era che ognuno preparasse un piatto tipico del proprio Paese: noi, ovviamente colti da proverbiale pigrizia, ce la siamo cavata con una pasta al pomodoro… Nel corso della serata poi altre persone si sono unite e ne e’ uscita una simpatica e multiculturale festicciola (vedere foto) che si e’ potratta fino a tarda notte.
Ancora relax e dolce far niente nei giorni seguenti fino ad arrivare ad oggi e al ritorno in ufficio per sbrigare qualche faccenda in sospeso. Stasera invece andro’ al cinema per la mia prima movie marathon, cioe’ un biglietto unico per tre film consecutivi, dalle 23.30 in avanti. I film in programma sono I am legend (il nuovo di Will Smith), Beowulf (con Angelina Jolie) e 1408 (un horror tratto da Stephen King) e dovrebbero essere validi, secondo critica e pubblico. Se non mi addormento, vi sapro’ aggiornare.
Postato Venerdì 21 Dicembre 2007 alle 15:21 da Lucio.
Categoria: AUS vs ITA.
Ancora una volta, purtroppo per alcuni e per fortuna per altri, e’ arrivato quel periodo dell’anno in cui, secondo il celeberrimo proverbio, tutti sono piu’ buoni, il Natale. Regali, decorazioni, canzoncine, pranzi e cene, bla bla bla e chi piu’ ne ha piu’ ne metta. Ebbene si, anche qui in Australia si festeggia il Natale, ma le differenze superano di gran lunga le similitudini col Belpaese.
Come potrei non partire dalla differenza piu’ lampante, immediata e visibile: il clima. Dopo una vita vissuta nell’emisfero nord a fagocitare filmetti natalizi americani con rappresentazioni di Babbo Natale che arriva con la slitta, e’ inevitabile associare questa festivita’ al freddo e alla neve. Ma qui, come molte altre cose del resto, e’ il contrario. Il Natale e’ il segno che l’estate e’ ormai sbocciata e camminare in centro tra gli alberi addobbati e le decorazioni in bermuda e infradito e’ la normalita’. Comodo finche’ si vuole, certo, ma qualcosa non quadra.
Per noi Italiani, inoltre, solitamente Natale viaggia a braccetto con l’andare in Chiesa, magari alla Messa di mezzanotte, con veglia inclusa. Nella religione Cristiana, il Natale rappresenta la nativita’ ed e’, assieme alla Pasqua, un evento chiave per i credenti. Anche il piu’ ateo di noi, infatti, non puo’ negarne l’accezione religiosa vista la preponderanza e popolarita’ del Cattolicesimo nel nostro Paese. Qui “giu’ di sotto”, invece, questa caratteristica e’, oserei dire, totalmente assente. I cristiani sono si la maggioranza della popolazione ma la presenza della Chiesa e’ molto meno diffusa e invasiva, visto il numero e l’importanza delle altre religioni. Ovviamente ci sono le messe, le canzoncine e tutto il resto ma quasi non ce se ne accorge. I negozi cinesi, per esempio, sono aperti anche il 25 perche’ a loro non glie ne po’ ffrega’ dde meno!
Tra le cose che ho avuto modo di classificare come tradizionali del periodo natalizio, oltre ai gia’ citati Christmas Party, ci sono lo scambio di regali o di semplici biglietti d’auguri (Christmas cards), che costano poco e rappresentano comunque un bel gesto anche tra semplici conoscenti. Sembra invece meno comune lo scambio di auguri con stretta di mano o con i classici bacetti sulle guance, cosa che da noi inizia puntualmente con l’arrivo del mese di Dicembre. Molto meno pressanti anche i tradizionali pranzi e cene di famiglia con eserciti di parenti riuniti, da cui e’ pressoche’ impossibile riuscire a svincolarsi, anche se questo e’ dovuto piu’ che altro alla diversa cultura in fatto di famiglia.
Per concludere, quindi, mi sento di dire che, soprattutto a causa delle condizioni climatiche opposte e della quasi assente connotazione religiosa, per me qui in Australia il Natale e’ snaturato ed e’ difficile viverlo come l’ho vissuto per il resto della mia vita, nonostante la comodita’ di girare in tenuta estiva e la liberta’ di sottrarsi a certi protocolli e tradizioni a volte ingombranti.