Paintball

Postato martedì 20 novembre 2007 alle 21:56 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Sydney e dintorni.

Foto di gruppo

Domenica all’insegna dell’azione e dell’adrenalina quella appena trascorsa. Il gruppo di amici con i quali ero andato alle Jenolan Caves lo scorso Maggio organizzava, infatti, per questo weekend, un’altra uscita a sorpresa che si e’ poi rivelata essere il divertente paintball. Per chi non lo sapesse, si tratta di una guerriglia simulata con armi che sparano proiettili macchianti!

Sveglia (molto) mattutina con ritrovo alle ore 6 e partenza per Blacktown, un grosso centro un’ora a ovest di Sydney, dove ci aspettava il check-in entro le 8. Dopo aver sbrigato le pratiche burocratiche, abbiamo ritirato l’attrezzatura necessaria, cioe’ uniforme mimetica, elmetto protettivo, arma e munizioni, e assistito poi all’immancabile dimostrazione su come comportarsi sul campo di battaglia. Finalmente verso le 9 eravamo addestrati e pronti alla carneficina!

Il nostro gruppo e’ stato diviso in due e mischiato con altre persone col risultato di due squadre d’assalto di quindici persone pronte a uccidere alla prima mossa falsa! Il teatro di guerra era composto da vari scenari e missioni con obiettivi diversi: salva il prigioniero e riportalo alla base, uccidi tutti i nemici, conquista la base avversaria, difendi la base piu’ a lungo possibile e, per finire in bellezza, il piu’ delirante e doloroso, tutti contro tutti! Era da anni che volevo provare il paintball ma, inspiegabilmente, in Italia quel tipo di armi a gas e’ vietato mentre, ad esempio, quelle per il soft-air sono permesse. Mah!

Comunque, come immaginavo il divertimento e’ assicurato e il tempo vola anche se non manca qualche controindicazione: innanzitutto, quando vieni colpito, nonostante il proiettile si frantumi contro il tuo corpo, senti un discreto dolore, inversamente proporzionale alla distanza da cui ti hanno sparato; se non sei allenato (e io non lo sono piu’ da oltre un anno), il continuare a correre, strisciare, accucciarsi, saltare ruscelli e sfuggire alla morte in genere, si fara’ sentire sulle tue gambe molto presto e per i giorni seguenti; nonostante fosse di mattina il caldo si faceva sentire e il non potersi mai togliere l’elmetto per ragioni di sicurezza creava il classico effetto sauna; una volta presa la mano, i proiettili volano via letteralmente, come i soldi dal vostro portafogli per prenderne altri.

Purtroppo la mia squadra generalmente veniva sterminata a causa soprattutto di alcuni Rambo e Terminator presenti nell’esercito avversario che erano delle vere e proprie macchine da guerra. Io sono soddisfatto della mia prestazione e, memore dei vecchi tempi al laser game del Benacus (chi sa, sa), sono riuscito a cavarmela con qualche colpo di striscio e ferite superficiali…

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