La festa in barca

Postato venerdì 30 novembre 2007 alle 16:03 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Vita sociale.

Il festeggiato e’ il moribondo con gli occhi chiusi…

La settimana scorsa, Venerdi’ precisamente, eravamo invitati alla festa di compleanno a sorpresa di un nostro conoscente. Il bello e’ che, per l’occasione, la morosa del festeggiato e organizzatrice dell’evento, ha avuto la brillante idea di affittare un veliero su cui tenere il party. Benissimo.

Gia’ nei giorni precedenti il tempo era stato capriccioso e quel Venerdi’ non era tanto meglio: la minaccia di pioggia era tutt’altro che remota. Al nostro arrivo al molo infatti le prime gocce iniziavano a cadere e avrebbero poi continuato per tutta la serata. Inoltre la temperatura non era affatto mite e il vento che soffiava non particolarmente adatto al look con sola camicia (e jeans ovviamente) sfoggiato dal temerario Manu e da altri (io mi ero miracolosamente portato una giacca leggera). E non eravamo neanche partiti.

Questo tipo di mini-crociere nel porto di Sydney, all’incirca 3-4 ore, e’ molto popolare qui e molti organizzano le loro feste sulle barche che le varie compagnie noleggiano e la conferma l’abbiamo avuta mentre aspettavamo la nostra, quando in pochi minuti altri tre gruppi di persone sono saliti su altrettante imbarcazioni, tutte molto belle e grandi. Poi, quando abbiamo finalmente visto com’era la nostra, una zattera al confronto, ci siamo un po’ rimasti male soprattutto per la scarsita’ di spazio al riparo dalle intemperie. Ma oramai eravamo in ballo.

Nella quota che ognuno aveva precedentemente pagato per partecipare erano inclusi i drinks, birra, vino e bibite, e ovviamente l’immancabile barbeque. Nonostante la temperatura polare, il vento siberiano e la tipica stabilita’ di una barca sul mare mosso (?), la serata e’ stata inevitabilmente riscaldata da qualche bicchiere e anche da una bottiglia di assenzio (70 gradi mi dicono…) che girava sul ponte. Ogni tanto si andava sottocoperta per recuperare l’uso degli arti e ripristinare la circolazione del sangue ma tutto sommato e’ stata una festa divertente e piacevole, specialmente per il neo-trentenne festeggiato, che non si aspettava un compleanno marittimo.

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Kevin ‘07

Postato martedì 27 novembre 2007 alle 14:41 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Aggiornamenti.

Kevin Rudd, il nuovo Primo Ministro.

Sabato 24 si sono tenute in Australia le elezioni federali per scegliere il Primo Ministro per i prossimi tre anni. Ormai da molti mesi i sondaggi davano come favorito Kevin Rudd, leader dell’opposizione e dell’ALP, il partito laburista australiano (cioe’ la Sinistra) e le attese sono state confermate. La vittoria e’ stata netta, per non dire schiacciante, e John Howard, Primo Ministro uscente e leader dei Liberals (la Destra), esce di scena dopo undici anni consecutivi al potere, perdendo anche il seggio di Sydney che aveva mantenuto ininterrottamente per quasi trent’anni.

Con Howard al governo l’Australia ha vissuto un boom economico senza precedenti, tant’e’ vero che il PIL e’ in crescita da diciassette anni senza soluzione di continuita’ e i suoi sostenitori adesso temono che questo trend possa cambiare. I suoi detrattori invece sostengono che la prosperita’ attuale e’ legata soltanto alla ormai celeberrima scoperta di risorse minerarie nel West Australia e chiunque ne avrebbe beneficiato.

Rudd, che ovviamente gode dell’appoggio delle Trade Unions (i nostri sindacati), oltre che degli Aborigeni e degli immigrati, ha da sempre contestato al suo rivale la scarsa attenzione verso educazione e ambiente, oltre agli USA l’Australia e’ infatti l’unico paese al mondo a non aver ratificato il protocollo di Kyoto, ma soprattutto l’aver stretto legami troppo forti con George W. Bush, tra cui l’aver mandato le truppe australiane in Iraq, con il solo scopo di salvaguardare i suoi interessi economici.

Nelle precedenti elezioni i laburisti, che dominano da anni in NSW e a Sydney, erano stati piu’ volte accreditati di poter raggiungere l’obiettivo ma alla fine i liberali, guidati da Howard, avevano sempre prevalso. Secondo gli immancabili sondaggi, la gente si era un po’ stufata delle solite facce e preferiva una nuova leadership per la nazione mentre, secondo gli analisti, invece, la sconfitta della destra e’ stata causata in larga parte dall’introduzione delle Workchoices, una serie di regolamentazioni e decreti sul lavoro, che l’avrebbero reso piu’ precario. Kevin Rudd, facendo leva sulla promessa di abolire queste leggi e di privilegiare educazione e ambiente, sembra aver convinto molti della bonta’ del suo programma e adesso ha l’occasione giusta per dimostrarlo.

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Settimana sportiva

Postato sabato 24 novembre 2007 alle 12:32 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Aggiornamenti.

Da molto tempo (oltre un anno?) non mi capitava di avere una settimana cosi’ attiva, sportivamente parlando. Dopo il gia’ citato massacro (in tutti i sensi) col paintball di domenica, in questi ultimi giorni, oltre alle canoniche due apparizioni in palestra, sono tornato a praticare, seppur solo in modo fugace e introduttivo, i miei due sport preferiti, che mi avevano storicamente ed estensivamente accompagnato durante tutta la giovinezza: calcio e tennis (in ordine di gradimento).

Martedi’ dopo lavoro mi sono infatti trovato con degli amici per una sgambata e quattro calci in un parco in zona North Sydney. In tutto il mio tempo passato in Australia questa e’ stata solamente la terza volta che tornavo ad aver a che fare con un pallone e devo ammettere che ogni tanto mi manca e vorrei riprendere a fare qualcosa. A questo proposito ho un paio di contatti, uno per calcetto e uno per calcio a undici, che potrei sfruttare. Vediamo cosa succedera’ in futuro.

Tornando alla partita, faccio notare che e’ stata una cosa molto blanda e il livello generale dei calciatori era, diciamo, amatoriale, e la competitivita’ inesistente. Mi sono limitato quindi a fare solo qualche numero d’alta scuola (eh eh eh), passando la maggior parte del tempo a giocherellare. Ma comunque mi sono divertito e ho sgranchito un po’ le giunture (?).

Giovedi’ invece e’ toccato al tennis che, dopo aver praticato abbondantemente tra i 7 e i 16 anni, ho progressivamente abbandonato fino al distacco (quasi) completo arrivando a giocare solo pochissime volte negli ultimi cinque anni. Era da tempo che un mio collega mi voleva sfidare e il momento era arrivato. A scanso di equivoci comunico subito al mondo che ho perso 6-4 6-2 ma sono stato molto piu’ in partita di quanto il risultato non faccia pensare.

Avevo qualche dubbio riguardo al fatto che non avrei usato le mie racchette (che ho lasciato a casa per problemi di peso e ingombro) e soprattutto che avrei giocato sull’erba sintetica, quando ero invece abituato ai campi in terra rossa, ma tutto sommato non ho sofferto piu’ di tanto l’adattamento e ho “tenuto botta” degnamente. Cio’ che mi ha invece deluso e’ stata la tenuta atletica, dimostratosi poi il vero punto debole. A circa 3/4 di gara le gambe mi hanno infatti letteralmente salutato e sono andate a farsi la doccia lasciando il resto del mio corpo a lottare da solo.

Anche in questo caso avrei voglia di tornare finalmente a giocare e sto valutando il da farsi. Calcio o tennis? O entrambi? Questo e’ il dilemma e la sentenza, come sempre, affidata ai posteri.

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Paintball

Postato martedì 20 novembre 2007 alle 21:56 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Sydney e dintorni.

Foto di gruppo

Domenica all’insegna dell’azione e dell’adrenalina quella appena trascorsa. Il gruppo di amici con i quali ero andato alle Jenolan Caves lo scorso Maggio organizzava, infatti, per questo weekend, un’altra uscita a sorpresa che si e’ poi rivelata essere il divertente paintball. Per chi non lo sapesse, si tratta di una guerriglia simulata con armi che sparano proiettili macchianti!

Sveglia (molto) mattutina con ritrovo alle ore 6 e partenza per Blacktown, un grosso centro un’ora a ovest di Sydney, dove ci aspettava il check-in entro le 8. Dopo aver sbrigato le pratiche burocratiche, abbiamo ritirato l’attrezzatura necessaria, cioe’ uniforme mimetica, elmetto protettivo, arma e munizioni, e assistito poi all’immancabile dimostrazione su come comportarsi sul campo di battaglia. Finalmente verso le 9 eravamo addestrati e pronti alla carneficina!

Il nostro gruppo e’ stato diviso in due e mischiato con altre persone col risultato di due squadre d’assalto di quindici persone pronte a uccidere alla prima mossa falsa! Il teatro di guerra era composto da vari scenari e missioni con obiettivi diversi: salva il prigioniero e riportalo alla base, uccidi tutti i nemici, conquista la base avversaria, difendi la base piu’ a lungo possibile e, per finire in bellezza, il piu’ delirante e doloroso, tutti contro tutti! Era da anni che volevo provare il paintball ma, inspiegabilmente, in Italia quel tipo di armi a gas e’ vietato mentre, ad esempio, quelle per il soft-air sono permesse. Mah!

Comunque, come immaginavo il divertimento e’ assicurato e il tempo vola anche se non manca qualche controindicazione: innanzitutto, quando vieni colpito, nonostante il proiettile si frantumi contro il tuo corpo, senti un discreto dolore, inversamente proporzionale alla distanza da cui ti hanno sparato; se non sei allenato (e io non lo sono piu’ da oltre un anno), il continuare a correre, strisciare, accucciarsi, saltare ruscelli e sfuggire alla morte in genere, si fara’ sentire sulle tue gambe molto presto e per i giorni seguenti; nonostante fosse di mattina il caldo si faceva sentire e il non potersi mai togliere l’elmetto per ragioni di sicurezza creava il classico effetto sauna; una volta presa la mano, i proiettili volano via letteralmente, come i soldi dal vostro portafogli per prenderne altri.

Purtroppo la mia squadra generalmente veniva sterminata a causa soprattutto di alcuni Rambo e Terminator presenti nell’esercito avversario che erano delle vere e proprie macchine da guerra. Io sono soddisfatto della mia prestazione e, memore dei vecchi tempi al laser game del Benacus (chi sa, sa), sono riuscito a cavarmela con qualche colpo di striscio e ferite superficiali…

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DIGITALife e’ online

Postato venerdì 16 novembre 2007 alle 17:05 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Blog.

Da qualche tempo e' online il nuovo blog di un caro amico, quasi fratello (anzi per la verita' siamo anche parenti alla lontana), Luca, che ovviamente molti di voi conoscono gia', all'indirizzo www.yepayepa.net/digitalife, che ci spiega appunto come le nostre siano ormai diventate delle "vite digitali".

Gli articoli del sito trattano vari argomenti inerenti all'universo multimediale, ai computer, all'elettronica e soprattutto alla grafica web, grande passione che Luca ha scoperto e approfondito in tempi non sospetti nel suo laboratorio/studio/pensatoio/sgabuzzino nella sua casa della prospera provincia di Verona.

Il blog, che viene aggiornato regolarmente con una buona frequenza (e qua Luca ti ho fregato, adesso sei obbligato a farlo) offre consigli tecnici, soluzioni a problemi comuni e referenze di indubbio interesse a varie risorse del vasto mondo multimediale e, come ha dichiarato il capo redazione Luca in persona in una recente intervista, si pone il modesto obiettivo di "diventare entro pochi anni il Google del Nord-Est Italiano".

Chiudo con queste ambiziose parole quindi, invitandovi a visitare di persona le pagine di cui stiamo parlando all'url www.yepayepa.net/digitalife, salutandovi e augurandovi un festoso weekend.

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