Sono MX, prendimi!

Postato mercoledì 17 ottobre 2007 alle 17:38 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Cultura australiana.

Se vi capita di prendere un treno in una delle principali e piu' affollate stazioni di Sydney nei giorni feriali tra le 17 e le 18.30, ossia le ore di punta del tardo pomeriggio, non potrete fare a meno di munirvi di una copia di MX, il quotidiano gratuito serale di gran lunga piu' diffuso in Australia. Sara' infatti impossibile schivare le decine di addetti alla consegna che pattugliano ingressi e zone strategiche delle stazioni e alla fine, dopo qualche titubante 'No, thanks', quasi sempre si cedera'.

Il giornale viene stampato in molte migliaia di copie in tutte le principali citta' australiane e reso disponibile appunto nelle ore serali dei giorni lavorativi in tutti i piu' importanti snodi ferroviari metropolitani. Non e' infatti difficile notare l'esercito di impiegati appena usciti dall'ufficio che, mentre attendono il treno per tornare a casa, si dedicano alla lettura di MX, un giornale vero e proprio con notizie di attualita', dal mondo, sport e gossip e una serie di succulente e divertenti rubriche: 'That's true', con aneddoti di vario tipo sullo stile 'Strano ma vero', 'Mind your manners', che include suggerimenti tratti dal galateo e la perla 'Vent your spleen', che raggruppa messaggi affettuosi e dediche tra pendolari tipo 'Alla brunetta che prende il treno delle 8 ogni mattina, non ho mai visto uno spettacolo piu' bello di te' con tanto di firma e provenienza. Devo ammettere che con quel che si vede di solito sui treni e nelle stazioni, queste dichiarazioni sono piu' che motivate e giustificate!

Uno dei maggiori organi di informazione del paese dal mio punto di vista, il suo successo deriva da due punti di forza innegabili: la capillarita' di distribuzione e l'essere gratuito. Se confrontato con un quotidiano tradizionale, infatti, non ha i fastidiosi svantaggi di doversi recare in edicola e di sborsare denaro per procurarsene uno. Purtroppo pero' la sua e' una vita breve e magra di soddisfazioni: finisce infatti spesso abbandonato sui sedili dei treni o nei cestini (molto pochi) delle stazioni. In qualche altro raro caso e' invece usato per pulire le finestre o come compagno di toilette, ma questa e' un'altra storia.

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