Stufe e affini

Postato lunedì 28 maggio 2007 alle 15:37 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Vita domestica.

Qui a Sydney l'inverno e' ormai alle porte e ultimamente sta facendo un po' freddo, specialmente di notte e al mattino, con temperature di circa 12-14 gradi. La situazione non e' ancora grave ma nel giro di un mese le cose cambieranno. Quasi tutte le case a Sydney non hanno il riscaldamento e hanno un pessimo isolamento termico a causa delle mura sottili e dei serramenti con gli spifferi, con il risultato che non c'e' molta differenza tra interno e esterno: se c'e' freddo fuori, c'e' freddo anche dentro. Per questo motivo, questo weekend avevo una missione da compiere: comprare un stufa.

Sabato pomeriggio (la mattina di questo giorno di solito non esiste per me) ho dato un'occhiata in alcuni negozi di elettrodomestici a Rockdale per farmi un'idea dei prezzi e dei vari modelli (a olio, a resistenza, con la ventola, etc) in modo da poter fare un acquisto intelligente. Domenica quindi ho fatto un check anche da The Good Guys, lo store dove avevamo acquistato il frigo e la tv, il cui motto e' "pay less, pay cash", che significa che se paghi in contanti ti fanno lo sconto. La scelta era buona, i prezzi anche e quindi dopo aver parlato con un commesso e aver ristretto la rosa a due candidate, mi sono finalmente deciso a comprarne una e l'ho portata a casa. Non appena sono entrato nell'appartamento e ho aperto la scatola per provarla, mi sono accorto del misfatto: mi hanno dato quella sbagliata! Nooo! Inutile imprecare, non ho avuto scelta, ho dovuto rifarmela tutta a piedi fino al negozio per sistemare la faccenda.

Il commesso di prima era misteriosamente scomparso nel nulla e allora ho spiegato l'arcano ad un altro, che ho scoperto poi essere italiano! In realta' e' stato lui, dopo aver letto il mio nome sulla ricevuta, che mi ha chiesto se parlassi italiano. Dopo avermi cambiato la stufa, abbiamo fatto quattro chiacchiere e Armando mi ha rivelato di essere di Roma, di essersi trasferito qua 37 anni fa e di essere in procinto di andare in pensione, per passarla magari nella natia Italia. E' strano come all'inizio non ci siamo accorti di avere la stessa provenienza, parlando in inglese finche' lui non ha visto il mio nome…

Comunque, la nuova stufa e' fantastica e anche se non ho la ragazza, ho trovato lo stesso un modo per riscaldarmi il prossimo inverno! :-D

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Sorry Day

Postato sabato 26 maggio 2007 alle 14:05 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Cultura australiana.

Da una decina d'anni a questa parte il 26 Maggio in Australia si celebra il Sorry Day, una festa istituita per cercare una riappacificazione con gli Aborigeni e per chiedere loro "scusa" per le brutalita' e il trattamento subito dai tempi della colonizzazione fino a pochi anni fa.

La creazione del Sorry Day e' la tappa finale di un'indagine condotta negli anni Novanta in Australia con lo scopo di far luce su molte delle ombre che hanno da sempre caratterizzato il rapporto coloni-indigeni in questa nazione. In particolare, il rapporto stilato alla fine dell'inchiesta evidenzia come molte famiglie aborigene, in nome di una lucida politica razziale sostenuta dalle autorita', siano state private dei loro figli di sangue misto in tenera eta', spediti in orfanotrofi o dati in adozione, con l'obiettivo di non "sporcare" la razza bianca, ritenuta superiore.

In Australia questa indagine ha ottenuto un grande effetto mediatico producendo una grande sensibilizzazione nella gente e negli organi politici, con il risultato che il governo ha diramato un comunicato scritto di scuse nei confronti degli Aborigeni. Tuttavia l'attuale primo ministro non ha ancora riconosciuto il Sorry Day come festa nazionale.

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Come Indiana Jones

Postato mercoledì 23 maggio 2007 alle 15:27 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Sydney e dintorni.

Foto di gruppo nella grotta 

Di solito il sabato e' il giorno che dedico alla spesa al supermercato e alle faccende domestiche, principalmente bucato e stiratura (quest'ultima non particolarmente apprezzata!). Quello scorso invece mi sono dato al caves climbing, ovvero alla speleologia. Sono infatti andato in gita con un gruppo di amici alle Blue Mountains, delle colline simili alle nostre Prealpi, a circa 150 km da Sydney. Il tour prevedeva due ore di discesa nel ventre della montagna, per un dislivello totale tra il punto di ingresso e quello di uscita di 120 metri!

Le grotte non sono particolarmente belle dal punto di vista estetico, poche stalattiti e stalagmiti e sostanzialmente si vede solo un ammasso di rocce e sassi di colore rossastro in un ambiente secco con temperatura costante di 18 gradi. Il bello dell'avventura sta infatti nell'imbucarsi negli stretti cunicoli che collegano le varie camere sotterranee, seguendo l'esempio e le istruzioni della guida.

Il pacchetto comprende ovviamente la fornitura di abiti adatti, cioe' una tuta blu da meccanico, caschetto con la tipica torcia e imbragatura di sicurezza. La mia idea era una tranquilla scampagnata sotto terra senza particolari emozioni e invece mi sono dovuto ricredere: mi sono ritrovato a strisciare per terra, contorcermi, snodarmi in tutti i modi per passare negli angusti spazi in mezzo alle rocce e spesso risultava difficile credere di poter infilarsi in tunnel tanto stretti. Invece con la tecnica giusta e i consigli delle guide siamo usciti sani e salvi! :-)

Nonostante il percorso sia uno dei piu' facili tra quelli disponibili e nonostante le frequenti soste per aspettare tutti i componenti del gruppo (soprattutto un cianotico americano sulla quarantina, costantemente a rischio infarto…), alla fine le gambe risentono un po' dello sforzo e il pub appena fuori dalla grotta principale e' un vero toccasana!

Ah, dimenticavo: assolutamente non consigliato a chi soffre di claustrofobia! ;-)

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Sydney annebbiata

Postato giovedì 17 maggio 2007 alle 9:27 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Aggiornamenti.

Sydney o Londra?

Ieri mattina su Sydney ha fatto la sua prima comparsa da quando sono qui un fenomeno molto familiare, che mi ha subito ricordato la Pianura Padana: la nebbia. Per circa due ore, dalle 6 alle 8, la visibilita' in citta' era molto limitata e cio' ha portato ad una serie di conseguenze sul traffico: voli in partenza cancellati e aerei in arrivo che atterravano in altri scali, traghetti sospesi, sostituiti dai bus che hanno incrementato gli ingorghi, gia' pesanti per le condizioni difficili. Solo i treni sembrano non aver risentito dell'evento eccezionale, infatti sulla mia linea non ci si e' accorti di nulla. Informandomi un po' in giro ho scoperto che la nebbia e' abbastanza rara in questa citta', anche se qualche volta fa la sua onesta apparizione. Tuttavia, la temperatura rimane comunque piacevole, sui 20 gradi, non male per essere in pieno autunno.

Domenica scorsa sono stato a casa di Mark, uno dei miei ex-insegnanti della scuola di inglese che ho frequentato le prime due settimane, che ora ha fondato una scuola tutta sua in pieno centro citta', il Martin Place College of English. Il business e' appena agli inizi e tutte le varie attivita' sono ovviamente ancora in rodaggio, tra cui anche il sito internet, per il quale mi ha richiesto una consulenza e un parere. Le offerte iniziali sono molto accattivanti e i prezzi molto competitivi, tra cui anche lezioni individuali intensive. Inoltre, Mark e' davvero un insegnante appassionato che ama quello che fa, bravo a gestire anche i casi piu' disperati, quindi il successo dovrebbe essere solo questione di tempo.

Nel frattempo venerdi' scorso Erika e' tornata dal suo viaggio nel deserto a Alice Spring e Uluru (Ayers Rock), dove ha visitato la famosa "pietra rossa" sacra agli Aborigeni e il King Canyon. Ora dopo tre giorni a casa e' gia' ripartita alla volta della East Coast, nel classico percorso da Sydney fino su a Cairns, facendo tappa nei posti piu' famosi per un totale di due settimane.

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Ventiseienne

Postato mercoledì 9 maggio 2007 alle 22:06 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Aggiornamenti.

La scorsa settimana, come alcuni di voi sapranno, ho festeggiato il mio primo compleanno all'estero. Le celebrazioni sono state un po' piu' diluite rispetto a com'ero abituato in Italia negli ultimi anni in cui tutto si concentrava in una seratona fuori con gli amici. Quest'anno invece e' durato praticamente una settimana, pur senza aver fatto cose eccezionali.

Giovedi' 3, il mio giorno di nascita per chi non lo sa, mi sono limitato ad un po' di shopping e a rispondere ai vari sms, per i quali ringrazio tutti quelli che si sono ricordati (e anche gli altri dai…). Sabato mini-festa condivisa con Erika in centro con pochi intimi, preceduta da qualche drink e qualche perla a casa, per arrivare poi al pranzo di oggi con i colleghi di lavoro in un ristorante con cucina mediterranea.

Ad oggi l'elenco aggiornato dei presenti ricevuti e' il seguente: camicia da Erika e Manuel, bicchierino australiano da grappa da Laurence, un'amica svizzera, una confezione di cioccolatini Raffaello da Marian, una mia collega e infine una fetta di tiramisu' da Judith, un'altra mia collega. Colgo inoltre l'occasione per farvi sapere che se volete spedirmi altri regali, non siete assolutamente fuori tempo massimo…

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