Merry Christmas!

Postato domenica 24 dicembre 2006 alle 15:58 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Aggiornamenti.

Buon Natale da Sydney

Avremmo voluto scrivervi questo articolo dalla spiaggia, in costume, pronti a gettarci nelle fresche acque del Pacifico. E invece le condizioni climatiche avverse ci permettono appena pantaloni e maniche corte. I giornali dicono che questo sarà il Natale più freddo e bagnato degli ultimi dieci anni (e te parea…)!

Nonostante questo, vogliamo lo stesso farvi i più sentiti auguri di un felice e sereno Natale e cogliere anche questa occasione per ringraziarvi di seguire così assiduamente le nostre avventure quaggiù!

TANTI AUGURI DI BUON NATALE!

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Muoversi a Sydney

Postato mercoledì 20 dicembre 2006 alle 15:36 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Informazioni.

Una scena frequente a Sydney

Una metropoli come Sydney che ospita circa quattro milioni di persone necessita di un sistema di trasporti pubblici adeguato per evitare che le sue strade diventino un parcheggio a cielo aperto con ingorghi colossali. Fortunatamente le possibilità per chi transita nella City non mancano. Ecco cosa si può scegliere per spostarsi in citta’ e nei suoi dintorni:

  • Treno. Sicuramente il mezzo più comodo, affidabile e popolare per i Sydneysiders. La rete ferroviaria (simile ad una metropolitana, tranne che solo poche fermate sono sotterranee) copre quasi tutti i sobborghi cittadini e anche i principali centri periferici, inglobando attualmente un complicato sistema di svariate linee. E’ attivo un progetto che dovrebbe realizzarsi nel 2010 per semplificare la rete, ridurre a cinque le linee e renderle indipendenti tra di loro.
  • Autobus. Simile al treno come efficacia, migliore come copertura della citta’ ma peggiore come tempi. Solitamente si prende un autobus solo quando non si può prendere il treno.
  • Tram (LightRail). Al momento esiste solo una linea che copre solo pochissimi quartieri, tra cui la zona dove sorge StarCity, il casino’ di Sydney (strana coincidenza eh…?). Il servizio e’ puntuale, veloce e affidabile ma un po’ costoso.
  • Monorotaia (MetroRail). Una linea ad anello che attraversa il centro di Sydney, prettamente per turisti, che si appoggia su una monorotaia sopraelevata.
  • Le proprie gambe. Una cosa bisogna tenere bene a mente vivendo a Sydney: qualsiasi spostamento con qualsiasi mezzo implica uno o più tratti a piedi e tutti qui sembrano abituati a questo. Scordiamoci quindi l’italica abitudine di prendere l’auto nel garage di casa e parcheggiare di fronte alla propria meta. Molte volte, specialmente in centro, una sana camminata e’ la soluzione migliore per arrivare a destinazione.
  • Traghetto. Il porto naturale di Sydney taglia praticamente in due la citta’ e alcune volte andare via mare anziché via ponte può essere più conveniente. Di sicuro e’ più panoramico.
  • Taxi. Nei casi limite ci si può sempre affidare ad un veloce ma dispendioso taxi completamente a vostra disposizione.

Una menzione speciale la meritano le auto: nonostante siano molto diffuse a Sydney, sono altamente sconsigliate per girare nella City, data la carenza di parcheggi e il costo proibitivo di quelli esistenti. Sono tuttavia indispensabili per spostarsi nell’outback (zone interne) e tra una citta’ e l’altra.

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Fast food vs slow food

Postato venerdì 15 dicembre 2006 alle 13:49 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Cultura australiana.

Qualità certificata

A differenza di come siamo abituati in Italia, con centinaia di ricette e piatti tipici tra cui scegliere ogni giorno, qui in Australia la cultura del cibo, sul modello anglosassone, non e’ altrettanto sviluppata. Gli australiani infatti, più che mangiare, sembrano nutrirsi, dando poca importanza alla qualità di ciò che ingeriscono, preoccupandosi solo di mettere qualcosa sotto ai denti.

Molti dei miei colleghi d’ufficio, ma anche quelli delle altre aziende dei dintorni, raramente pranzano in uno dei comunque validi bar della zona, ma preferiscono prendere un panino al volo, per consumarlo poi velocemente davanti al computer. L’alternativa e’ portarsi il cibo da casa, ma la sostanza non cambia: un sandwich con una cotoletta e due foglie di insalata oppure un qualcosa di confezionato da mettere in microonde, basta che non ci sia da perdere troppo tempo.

Le conseguenze di queste abitudini sono molteplici: innanzitutto questo comportamento fa si che i bar e ristoranti attigui agli uffici modifichino i loro menu per andare incontro alle esigenze dei clienti, quindi ampia scelta di panini e hamburger a scapito di insalatone e primi (che comunque sono sempre un salto nel buio), finendo con l’influenzare anche quei pochi rimasti che vorrebbero un pranzo più tradizionale e prelibato. Fortunatamente pero’ questo fa si che si possano apprezzare di più i locali in cui il cibo e’ di qualità, come le pizzerie e i ristoranti (pseudo) italiani (o anche greci): anche se non fedeli al 100% alle ricette originali, la differenza comunque c’è e si può gustare.

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Robbie Williams on tour

Postato domenica 10 dicembre 2006 alle 23:52 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Sydney e dintorni.

Eravamo veramente in pole position

Stasera io e Manuel ci siamo concessi un avvenimento musicale d’eccezione: il concerto di Robbie Williams all’Aussie Stadium di Sydney!

Tutto e’ nato circa due settimane fa: parlando tra di noi avevamo espresso il comune desiderio di andare a qualche concerto qui in Australia e la preferenza per l’ex Take That ci trovava fortunatamente d’accordo. Dopo una profonda verifica su Internet per i biglietti pero’ l’entusiasmo si era raffreddato perche’ entrambe le date di Sydney riportavano il tutto esaurito. Non ci avevamo quindi piu’ pensato fino a venerdi’ scorso (ossia il giorno precedente alla prima data) quando, navigando sul sito dei biglietti per cercare altri eventi, ho per caso visto un annuncio su una vendita speciale di tagliandi per Robbie Williams programmata per le 18. D’accordo con Manuel (Riccardo ha preferito investire diversamente il suo tempo e i suoi dollari) abbiamo fatto un tentativo che si e’ rivelato favorevole, acquistando due biglietti per lo show di domenica sera, alla modica cifra di 150$ (90 euro) cadauno!

E cosi’ siamo giunti a oggi: sveglia in orario decente, preparazione viveri per la lunga giornata, abbigliamento leggero e comodo (circa 30 gradi all’esterno) e partenza per lo stadio. Dopo circa venti minuti di treno e altrettanti di camminata, arriviamo all’Aussie Stadium: un bellissimo impianto di ultima generazione immerso in un parco, costruito per le Olimpiadi del 2000, dove attualmente giocano le squadre locali di calcio e rugby. Niente a che fare con gli stadi italiani insomma. La coda fortunatamente e’ ancora ridotta e ci accampiamo quindi in attesa dell’apertura dei cancelli. Nonostante qualche screzio tra fans inviperite per qualche metro rubato in fila, devo dire che la civilta’ ha prevalso sia prima dell’ingresso, sia all’interno dello stadio, grazie anche all’eccellente compito svolto dagli assistenti alla sicurezza e ai vari divieti vigenti (no fumo, no alcol, no bandiere, ecc). Mi immagino la guerra che ci sarebbe stata in un qualsiasi stadio italiano! Prima del cantante inglese, si esibisce il gruppo di supporto, gli Sneaky Sound System, che propongono alcune canzoni piacevoli e meritano sicuramente un approfondimento, e Coco DJ, un personaggio anonimo che ha messo su qualche hit degli anni scorsi senza remix. Finalmente verso le 20 fa’ il suo ingresso sul megapalco Robbie, che intona per circa un paio d’ore le sue canzoni piu’ famose, intervallate da siparietti e gag con il pubblico.

L’ex Take That e’ davvero un animale da palcoscenico e la sua dote principale e’ sicuramente l’intrattenimento del pubblico e l’ironia mentre la parte musicale e tecnica passa un po’ in secondo piano. Qualcuno potra’ storcere un po’ il naso su questo ma secondo me nel complesso vale la pena sacrificare un po’ di musica per qualche risata in piu’.

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Strane abitudini alimentari

Postato mercoledì 6 dicembre 2006 alle 21:52 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Cultura australiana.

Piccolo aneddoto di fine giornata: dopo la palestra mentre sono sul treno sulla via del ritorno a casa, noto seduta a pochi metri da me una tipica signora australiana di chiara origine anglosassone, dalla corporatura abbastanza tondeggiante. L’anziana donna sta leggendo un buon libro (non sono riuscito a carpire il nome) come del resto molti qui fanno durante i trasferimenti in treno e ha qualche borsa della spesa tra i piedi. E fin qui niente di strano.

Ad un certo punto estrae da uno dei sacchetti una salamella di medie dimensioni, credo dal peso di circa mezzo chilo e, dopo averla accuratamente “sbucciata”, togliendole la pellicola di plastica, le da un sostanzioso e deciso morso. Ho pensato che, colta da improvviso appetito pre-cena, non abbia resistito a ingerire qualcosa per calmare la fame. Tuttavia, nel giro di un quarto d’ora, l’affamata signorotta ha divorato a morsi tutto il salame senza battere ciglio e senza accompagnarlo con pane o qualcos’altro!

Ora capisco perché spesso leggo su MX (giornale gratuito distribuito in metropolitana) che il problema obesità sta spopolando tra gli australiani e capisco anche perché le palestre sono cosi’ costose!

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