Sculpture by the sea

Postato lunedì 13 novembre 2006 alle 22:43 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Sydney e dintorni.

Tornado d'acciaio

In questi giorni a Sydney lungo il sentiero che porta da Bondi Beach a Bronte Beach si tiene una mostra di sculture d'arte moderna e cosi' ieri abbiamo deciso di andare a curiosare.

Questa manifestazione, che da quanto abbiamo scoperto si tiene ormai da qualche anno, raggruppa piu' di cento lavori di artisti provenienti da quindici diversi paesi e ha una durata di circa due settimane. Le opere sono esposte lungo i due kilometri del suggestivo e panoramico percorso pedonale che collega le due spiagge, che necessita di circa un'oretta di camminata tranquilla per essere assaporato in pieno.

Le sculture sono veramente eterogenee tra di loro: costruite con i materiali piu' diversi e dalle forme piu' stravaganti, alcune ironiche e altre invece piu' serie, meritano sicuramente una visita, magari in una domenica di tempo nuvoloso come quella di ieri.

Nella gallery abbiamo inserito un nuovo album che contiene le foto di alcune di esse: Sculpture by the sea.

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Finalmente in spiaggia!

Postato sabato 11 novembre 2006 alle 20:28 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Sydney e dintorni.

Relax on the beach

Oggi, complice un'inattesa giornata calda di sole pieno, siamo finalmente riusciti ad andare in spiaggia! Per non rischiare di fare mezz'ora di strada e magari poi dover tornare indietro subito per un improvviso cambio climatico, non siamo andati nelle spiagge più famose e affollate ma in quella vicina a casa nostra, a Brighton-Le Sands.

Nonostante la bella giornata non c'era molta gente, forse perchè in pochi credevano nella stabilità del tempo e perchè comunque il perenne venticello fresco che proviene dal mare trattiene ancora la temperatura su livelli primaverili. Ovviamente abbiamo fatto anche la prova acqua e il responso è stato meno traumatico del previsto: fredda ma non esageratamente e qui ci dicono che più avanti sarà possibile fare il bagno tranquillamente. Mah, speriamo…

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Cena coreana

Postato giovedì 9 novembre 2006 alle 23:28 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Vita sociale.

Bacchette, ciotola e spaghetti di riso

Ieri sera siamo usciti a cena con Andrea e Oksun, la sua ragazza, che ci hanno portato in un ristorante di specialità coreane. La prima cosa che stupisce quando si ha a che fare con un pasto coreano riguarda il dove e come si mangia: le sedie e il tavolo sono infatti senza gambe e di fatto si è seduti per terra. La posizione, che magari può risultare comoda per persone abituate e di piccola statura, non lo era affatto per noi e abbiamo passato gran parte del tempo a cercare di incastrare le gambe in qualche maniera onde evitare di rimanere paralizzati!

Così tra un contorsionismo e l'altro abbiamo iniziato la cena: barbeque di carne con contorni vari di verdure e ortaggi. La nostra amica ci ha spiegato come fare per degustare al meglio le varie specialità: prendere una bella foglia di insalata e stenderla sul palmo della mano, metterci sopra uno o due pezzetti di carne grigliata imbevuta in una specie di pinzimonio, guarnire con un qualche verdura speziata, chiudere la foglia a mo' di panino e fare di tutto un sol boccone! Solo così, si dice, si possono assaporare al meglio i vari ingredienti dell'involtino!

La cena è quindi filata via liscia tra un pò di stretching, qualche boccone piccante e un sorso di bevande tipiche coreane. Ah, ovviamente, come si vede dalla foto, non poteva mancare il riso, questa volta sotto forma di spaghetti, che alla vista e al gusto sembravano più di gomma però…

Guarda le foto della cena: Korean dinner.

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Dov’e’ finita l’estate?

Postato mercoledì 8 novembre 2006 alle 15:32 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Aggiornamenti.

Riusciremo ad andare in spiaggia?

Sembra proprio che quest'anno qui a Sydney la bella stagione non ne voglia sapere di arrivare. Secondo il calendario dovremmo ormai essere in primavera inoltrata, con giornate piacevoli e soleggiate. E invece no. Il maltempo, con pioggia e cielo nuvoloso, continua a dominare la scena, limitando drasticamente le apparizioni del sole. Nello scorso weekend per esempio ci sono stati solo vento e acqua e tutti quelli che avevano speranze di andare in spiaggia o in gita fuori città sono rimasti delusi e rinchiusi.

Ciò che stupisce è che nei brevi tratti in cui il sole ci degna della sua presenza, si fa veramente sentire sulla pelle: in pochi minuti la temperatura sale di diversi gradi e questo credo ci dia un'idea di che tipo di estate ci aspetti, sempre che arrivi prima o poi. A questo punto quindi non sappiamo se augurarci ancora qualche giorno di refrigerio e brutto tempo oppure se sperare che le belle e calde giornate arrivino quanto prima…

Per quanto riguarda il resto, tutto procede bene e, per il lavoro in particolare, sembra che si stia muovendo qualcosa in questi giorni: abbiamo iniziato a fare i primi colloqui e nonostante qualche scontato rifiuto, ora le cose sembrano prendere una piega diversa. Incrociamo le dita e stiamo a vedere cosa succede…

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The RSA Certificate

Postato sabato 4 novembre 2006 alle 18:08 da Lucio.  Stampa.
Categoria: Informazioni.

In Australia per ottenere un posto di lavoro nella ristorazione o in qualsiasi esercizio dove si vendano alcolici è necessario possedere l’RSA (Responsible Service of Alcohol), un certificato che viene rilasciato da appositi enti dopo aver passato un esame in seguito ad un breve ma intensivo corso di mezza giornata. Questa è la teoria.

La pratica come spesso accade è molto diversa: infatti, cosa molto strana in questo severo Paese, l’esame è praticamente una farsa e inoltre alcuni datori di lavoro non lo richiedono neppure, rischiando tuttavia delle multe salate. In poche parole è solo una formalità da sbrigare e una tassa da pagare per poter essere assunti in alcuni locali e ristoranti come camerieri.

Il corso inizia alle 10 del mattino e dopo i soliti moduli da riempire, l’insegnante inizia a spiegare come si svolgerà la giornata e a distribuire succosi aiuti e consigli su come bypassare agevolmente le domande dell’esame: seguendo un manuale prestampato la lezione comincia e man mano che si incontrano i punti chiave è l’insegnante stesso a dire agli studenti quali saranno le domande (e le risposte) del test finale.

E qui nasce un problema: siccome la legge impone che il manuale debba rimanere chiuso durante l’esame, come fare per ricordarsi le risposte? Semplice, basta scriverle sul retro del libro che casualmente è bianco e perfettamente scrivibile… Da questo punto in avanti tutto diventa più facile (come se prima non lo fosse) e ottenere il certificato diventa solo questione di tempo.

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