English lessons with Mr. Brown

Postato martedì 24 ottobre 2006 alle 23:09 da Ricky.  Stampa.
Categoria: Vita sociale.

In questi giorni stiamo frequentando un corso d'inglese in una scuola consigliataci dalla nostra amica Daniela. Le aule si trovano in un palazzo nel bel mezzo di Chinatown e di conseguenza la maggioranza degli studenti è asiatica, anche se non mancano i sudamericani e gli europei. Noi abbiamo approfittato di una promozione riservata esclusivamente a chi proviene dall'europa dell'ovest, che permette di avere il 50% di sconto sulla retta. Questa offerta ha il fine di incentivare le iscrizioni di spagnoli, francesi e italiani che a quanto pare scarseggiano. Per una settimana paghiamo infatti soltanto circa 100 €.

Mentre sbrigavamo le pratiche per l'iscrizione, le segretarie continuavano a ripeterci che il direttore dell'istituto, Paul, è un italiano e quindi ci saremmo trovati benissimo. Al primo incontro questo presunto compatriota ci saluta con la tipica frase: "Ciao come va ragazzi?" In realtà erano le uniche parole che sapeva… Ci ha infatti spiegato che, essendo fidanzato con una bresciana, riesce a capire la nostra lingua ma non la parla. Non è la prima volta che abbiamo la sensazione che essere italiani o spacciarsi per tali, qui vada di moda… Inutile dire che durante tutta la fase di accettazione e orientamento con lui, lo abbiamo accuratamente preso in giro parlando tra di noi in dialetto…

Il primo giorno è filato via velocemente tra chiacchere, tour guidato della scuola e test di orientamento mentre il secondo abbiamo conosciuto i nostri compagni di classe: Lucio e Riccardo sono finiti nel livello "Advanced", in una classe poco numerosa e poco eterogenea come paesi di provenienza, mentre Manuel è circondato da asiatici nella classe del livello "Upper-Intermediate". I compagni a prima vista sembrano simpatici e disponibili e soprattutto sembrano avere tutti una storia diversa alle spalle.

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